Star Wars IX: e se ci fosse un collegamento tra Baby Yoda e Palpatine?

Sappiamo come ha fatto Palpatine a tornare in Episodio IX, ma la sua "rinascita" potrebbe avere a che fare con Baby Yoda visto in The Mandalorian?

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L'avevamo sentito ridere nel trailer, sorprendendoci mentre la sua voce venica fuori dal nero, finite le immagini. Poi Ian McDarmid è salito sul palco, fugando tutti i dubbi sulla sua presenza nell'ultimo capitolo della saga sugli Skywalker. Da lì in poi, il delirio: migliaia di teorie si sono riversate su internet, riempiendo bacheche e tenendoci compagnia fino all'uscita del film. Poi, dopo mesi di speculazione, abbiamo la risposta a tutti i dubbi dei fan: ecco come ha fatto Palpatine a tornare in Episodio IX. E tutto questo potrebbe avere a che fare con l'ormai famosissimo Baby Yoda visto in The Mandalorian. Come? Ecco qualche piccola teoria.

Il ritorno di Palpatine

Partiamo da quello che sappiamo per certo, Palpatine è tornato e lo abbiamo visto tutti: un'ombra di sé stesso rispetto al vero Imperatore che conoscevamo. Un corpo martoriato, più di come ce lo ricordavamo ma, soprattutto, collegato a delle macchine. Finalmente, dopo un po' di mesi, l'adattamento a romanzo di Episodio IX, disponibile per un periodo limitato a una fiera americana prima dell'uscita ufficiale prevista per marzo, ha messo fine alle speculazioni: quello che abbiamo visto era un clone di Palpatine con all'interno lo spirito dell'Imperatore. E non avrebbe potuto essere altrimenti. Curioso, ammettiamolo pure, come questa rivelazione sia arrivata con colpevole ritardo e soprattutto non sia stata spiegata minimamente nella pellicola. Per la verità, all'interno del film ci sono proprio delle vasche di clonazione, simili a quelle già viste in Episodio II e in La Guerra dei Cloni, quindi era piuttosto evidente che la soluzione fosse quella.
Anche Snoke pare essere un clone, ma c'è una piccola questione che regge poco: infatti nel romanzo si accenna al fatto che il liquido di clonazione sia praticamente esaurito e che quello che vediamo nel film sia l'ultimo clone di Palpatine, un errore che un grande manipolatore come lui non commetterebbe.
Questo porterebbe alla necessità di avere Rey dalla sua parte, entrando poi nel corpo della giovane. Potrebbe anche spiegare la questione del "tutti i Sith vivono in me". Magari, nell'universo del nuovo canone Lucasfilm/Disney, i Sith che abbattono il proprio maestro ne vengono in realtà posseduti e riplasmati.

In ogni caso, questa dei cloni è una soluzione chiaramente ripresa da un romanzo già pubblicato nel vecchio Universo Espanso, ormai detto universo Legends: Dark Empire. In questo volume, l'Imperatore tornava sotto forma di clone e la sua profonda connessione con il Lato Oscuro portava a un deperimento incredibilmente rapido del suo organismo.
Palpatine prendeva poi di mira il corpo di uno dei figli di Leia e Han, tra l'altro ancora nel grembo della madre. In Episodio IX, invece, la mira immortale dell'Imperatore porta alla sua stessa nipote: Rey.

Cosa c'entra Baby Yoda?

In realtà, quella di Baby Yoda è una figura che, probabilmente, potrebbe essere fondamentale per capire il processo di clonazione dei Force User. La possibilità che il piccolo sia un clone dello stesso Yoda sono piuttosto alte. Qualche conferma l'abbiamo avuta: per prima cosa, è di fondamentale importanza per una ricerca imperiale. Il Cliente lo vuole vivo o morto, il dottor Pershing lo preferisce vivo. Ed è stato proprio quest'ultimo ad attirare l'attenzione dei fan, infatti su una spalla porta una patch tipica dei clonatori di Kamino. Questo ha fatto ipotizzare che Baby Yoda sia un esperimento riuscito di clonazione di un Force User. Oltretutto, della razza di Yoda si sa poco e nulla e il fatto che un altro esemplare sia così importante può essere dovuto proprio a una clonazione riuscita. Ma questo come si ricollega con Palpatine?
Il processo di clonazione di Palpatine è imperfetto. I cloni deperiscono e, forse, proprio per questo l'Imperatore non si è rivelato per tutto quel tempo. Gli anni di esperimenti nell'ombra servivano ad assicurargli una rinascita completa. Fallito il tentativo di una clonazione evidente, la trasmissione intercettata poco prima di Episodio IX serviva a far uscire Rey allo scoperto e prendere possesso del suo corpo.
Ovviamente, l'Imperatore avrà avuto nei piani la possibilità di assicurarsi la vita eterna, portando al programma di clonazione. Nei prossimi prodotti canonici potrebbero essere esplorati i tentativi di clonare altri Force User. Probabilmente, tutti gli esperimenti sono falliti. Tranne uno: Baby Yoda.

Questo avrebbe portato a una caccia disperata del piccolo per uno studio più approfondito da parte dello stesso Pershing. Sembra possibile che la fretta con cui gli Imperiali abbiano voluto assicurarsi il piccolo possa essere correlata alla necessità dello spirito di Palpatine di trovare un nuovo corpo in cui albergare.
Oppure sia semplicemente dovuto al fatto che, scoprendo come Yoda sia stato clonato con successo, Palpatine possa riavere il proprio corpo, magari più giovane, senza però la necessità di appassire in tempi brevissimi.
Ovviamente, queste sono solo illazioni. Ma è questione di tempo. Infatti, nell'autunno del 2020 tornerà The Mandalorian che, sicuramente, ci darà le risposte che cerchiamo sul piccolo dalle orecchie a punta.

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