Star Wars: L'ascesa di Skywalker fra nostalgia, innovazione e Lato Grigio

Fra trailer e special look abbiamo materiale per speculare su L'ascesa di Skywalker, episodio conclusivo della trilogia sequel di Star Wars.

speciale Star Wars: L'ascesa di Skywalker fra nostalgia, innovazione e Lato Grigio
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Esistono pochi suoni in grado di risvegliare sentimenti di felicità assoluta in una persona: qualsiasi composizione musicale di Morricone nella Trilogia del Dollaro; il click di una pokéball che ha svolto il suo compito; la sigla di Willy, il principe di Bel-Air e, ovviamente, il suono di una spada laser che viene estratta. Inseriscila in un trailer e farai urlare di gioia qualsiasi fan. Soprattutto, metti proprio QUELLA spada laser e vedrai la gente correre per strada e strapparsi i vestiti dalla gioia.
Tanto l'operazione nostalgia di questa ultima trilogia starwarsiana è agli sgoccioli, bisogna sparare tutte le cartucce possibili: ecco quindi il footage del D23 a darci gli ultimi (si spera) dettagli di come sarà questo L'ascesa di Skywalker. Poi a dicembre avremo il film, sempre con Abrams alla regia, e con una grande e annosa domanda: il caro J.J. ricalcherà il sentiero di rottura percorso da Gli ultimi Jedi di Rian Johnson o continuerà nella sua strada che guarda molto al passato? Cerchiamo di capirlo assieme.

Chiaro, oscuro, grigio

Rian Johnson, con tutti i difetti e le cadute del caso, ci aveva provato. Il suo era un tentativo molto identitario, un segno di rottura con il passato che ha effettivamente creato crateri nel fandom. Come, del resto, qualsiasi cosa spunti fuori a tema Star Wars. Il ritorno di Abrams potrebbe mettere in discussione questa rivisitazione "grigia" della Forza. O no? Impossibile non pensare a Leo Ortolani, che disegna J.J. come uno strizzatore d'occhio seriale, sempre pronto a fare rimandi al passato ai limiti della copia. L'ascesa di Skywalker sembra però puntare verso entrambe le direzioni, nonostante l'ombra di Abrams si senta fortissima in ogni immagine che ci è stata finora consegnata: tanti ricalchi di cose già viste, da Palpatine alla spada laser di Maul. Quindi anche Episodio IX sarà grigio o prenderà una sua direzione? O, paradossalmente, farà tesoro dei due film precedenti e troverà l'aurea mediocritas?

Palpatine e parentele

È nostalgicamente naturale sentire un brivido per il ritorno di Palpatine. Come del resto è triste il doversi rifare a uno dei villain più amati della saga ancora una volta, l'ennesima. Ma sembra che in qualche maniera Palpatine tornerà. Come sia sopravvissuto, eventualmente, alla defenestrazione della Morte Nera è un gran mistero, ma ci sono teorie che lo vogliono come entità, fantasma di forza che, nonostante pratichi le arti oscure, proprio per la sua conoscenza di Plagueis sia in grado di "attivare" un potere che è prerogativa del Lato Chiaro. C'è da capire se è stata davvero sempre una sua macchinazione (Snoke compreso) e se ha una sorta di motivo... personale, per rifarsi vivo. Ormai in tantissimi stanno urlando alla parentela fra Palpatine e Rey. Una nipote? Un clone creato ad hoc utilizzando le cellule di Anakin, quindi veicolando il potere degli Skywalker? Potrebbe funzionare, si era già vista una cosa simile nel videogioco Il potere della Forza, e il mistero sui suoi genitori sarebbe così risolto. E se Palpatine potesse "attivarne" in qualche maniera un Lato Oscuro latente? Magari soffiandole nel cervello la sua influenza, così come aveva fatto con Anakin. Una sorta di piano B estremo (e ragionato sul lunghissimo termine) se con Luke tutto fosse fallito. Da Palpatine ci aspetteremmo esattamente questo.

Doppie spade e doppioni

Giocarsi un cambio di Lato così gigantesco in un footage è assurdo. Rey non passerà al Lato Oscuro o, almeno, non così come abbiamo visto. Lì le opzioni si sprecano: un sogno, una visione (magari instillata proprio dallo stesso Palpatine) o una scena che semplicemente non vedremo nel film. Ma quella spada non può essere lì per caso. Darth Maul, così splendido e poco sfruttato al cinema, ci aveva consegnato una spada laser iconica, come il suo design.

Che qualcuno abbia progettato una sorta di evoluzione della spada stessa? Dandola a Rey... o a una Rey, una delle tante. Se la teoria del clone è vera, quella potrebbe benissimo essere un'altra Rey, cresciuta appositamente nelle vie del Lato Oscuro. Anche perché un personaggio come Kylo Ren, che balla sul filo grigio tra i due Lati, è giusto e coerente, ma cominciare a far saltellare la gente come se giocassero a Campana con i Midi-chlorian non è il massimo. Il difficile arriva quando bisogna sfaccettare i personaggi pur mantenendoli nel solco delle loro convinzioni. I "turn" à-la WWE rischiano di sembrare mezzucci per far saltare i fan dalla sedia. O farli ululare sulle tastiere.

Cavalieri inesistenti

Kylo Ren o Ben Solo? O una terza faccia uscirà dal bozzolo? Nel poco materiale a disposizione vediamo sempre la rabbia esplosiva di Kylo, incontenibile e continua, pronta a scagliarsi su tutto e tutti per disintegrare e... ricostruire. Ci vuole una motivazione ancora più granitica per la sua evoluzione finale, quella che potrebbe dare il tono a questa trilogia: di claudicante sperimentalismo nostalgico, in una inesausta ricerca di identità. Difficile immaginarsi Kylo ancora plagiato, come aveva fatto Snoke, ma una sorta di collegamento con Palpatine dovrà averlo. Forse servirà proprio a dimostrare al vecchio Sith che potrebbe esistere una terza via, distruggendo una volta per tutte le sue certezze e il suo artiglio sulla Galassia. Sempre che Palpatine non voglia proprio questo: scoprire le nuove vie della Forza, quelle che non erano ancora percorribili nel passato, quelle che nascerebbero in uno scontro tra due Grigi, che potrebbe, tramite misteri a noi insondabili, riportarlo davvero in vita.

Chi esce a riveder le stelle?

Plagueis, Sidious, Vader, Maul... ogni cosa sembra pronta per collegarsi e implodere. Una sorta di requiem per una saga che ha regalato di tutto: tante volte nella polvere, altrettante sull'altar. Eppure siamo ancora lì, pronti al baleno finale, vogliosi di closure, perché ora c'è necessità di chiudere la storia degli Skywalker, ringraziandola per tutto quello che ha fatto. Bisogna solo capire se questo Episodio IX sarà in grado di farlo appieno, senza rimanere appeso a sé stesso in un limbo di indecisione e richiami al passato. Perché poi è un po' quello che succede anche a noi: vorremmo sempre cose nuove, giustamente, ma ogni volta che sentiamo il suono di una spada laser torniamo bambini, con il righello in mano, a sfidarci sui banchi di scuola facendo ffffkrrrrshhzzzwooooom con la bocca.

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