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Spider-Man: No Way Home, un trailer sorprendente incentrato sul Multiverso

Tra conferme di insistenti rumor e mancante presenze, l'ultimo spettacolare footage del film di Jon Watts sta già entusiasmando i fan di tutto il mondo.

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"Tu non sei Peter". È il Doc Ock di Alfred Molina a rivolgersi così al personaggio interpretato da Tom Holland in un particolare momento del nuovo esplosivo trailer di Spider-Man No Way Home, durante la battaglia sul ponte a New York. Nel primo footage di qualche mese fa, proprio salutando il suo vecchio avversario, lo storico nemico dell'idolatrato Spider-Man 2 di Sam Raimi chiudeva in bellezza il filmato di presentazione del titolo diretto da Jon Watts con un "ciao Peter", mentre qui è già nel primo minuto del trailer che le cose cominciano a prendere una piega differente.

Tra un indefesso lavoro degli scooper hollywoodiani e un susseguirsi davvero incalcolabile di leak mai ufficializzati, possiamo dire che No Way Home non è un cinecomic che ha goduto del giusto e forse dovuto anonimato post-produttivo, ma d'altronde succede quando si è il film più atteso dell'anno, quello di cui tutti parlano e attorno al quale ruota più o meno l'interesse globale di fan e cinefili di tutto il mondo.

Data la portata del progetto, descritto dallo stesso regista come "una sorta di Spider-Man: Endgame", i dettagli di trama e contorno sono rimasti saldamente sotto chiave - quanto meno in via ufficiale -, ma l'avvincente e promettente trailer approdato online nelle ultime ore ha di fatto confermato diverse voci e teorie che giravano nell'ambiente già da un po', mostrando anche diverse curiosità di cui invece si è parlato poco o nulla. Addentriamoci dunque all'interno di un'analisi accurata del filmato.

Essere o non essere...

La prima parte del footage scorre serena, presentendoci il contesto in cui si andrà a intrecciare il tessuto narrativo del racconto. Come già anticipato, Spider-Man: No Way Home riprenderà poco dopo la fine di Far From Home (e prima del 17 dicembre dovete assolutamente recuperare la nostra recensione di Spider-Man Far From Home), con la vera identità di Spidey svelata al mondo intero e quest'ultimo datosi praticamente alla macchia insieme all'amico Ned (Jacob Batalon) e alla ragazza MJ (Zendaya).

Dice Peter a quest'ultima: "Ho avuto una sola settimana in cui la mia vita è sembrata normale, ed è quando tu hai scoperto che ero Spider-Man". Considerando la macchina del fango messa in moto da J. Jonah Jameson contro l'Arrampica-Muri della Grande Mela, il cui volto metà mascherato e metà troneggia su ogni billboard di New York accompagnato dalla scritta Public Enemy #1, è scontato che la polizia dia la caccia all'Amichevole Uomo-Ragno di Quartiere. Ricollegandosi a una scena del primo teaser, a un certo punto le forze dell'ordine dovrebbero anche riuscire a catturarlo (sempre che lo stesso Peter non decida di costituirsi per difendersi), ed è in questa porzione della storia che dovrebbe anche ri-entrare in gioco il Matt Murdock di Charlie Cox come avvocato del protagonista (qui trovate le foto leak non confermate del ritorno di Daredevil). Molto probabilmente lo stesso Peter vorrà proteggere la sua posizione e spiegare la verità dietro la morte di Mysterio ma, messo presumibilmente con le spalle al muro, forse stufo di scappare e nascondersi e desideroso di vivere al meglio la sua relazione con MJ, Peter punterà a una soluzione diversa e più drastica chiedendo una mano al Doctor Strange di Benedict Cumberbatch.

Come già visto, lo Stregone Supremo gli proporrà un incantesimo in grado di far dimenticare a tutti che Peter Parker è Spider-Man, ma l'insicurezza e i dubbi del protagonista porteranno a rovinare la magia e alla collisione del Multiverso. "Stiamo ricevendo delle visite... da ogni universo", spiega Strange a Peter mentre vediamo alternarsi su schermo bombe-zucca, tempeste di sabbia, fulmini e tentacoli metallici.

Sono ovviamente tutti i vecchi nemici dello web slinger Marvel, che grazie all'incantesimo lanciato dal Dottore hanno ora e per la prima volta modo di riunirsi insieme per formare una spaventosa e temibile alleanza criminale per uccidere Spider-Man. L'idea (almeno da quanto visto finora) è che questi personaggi non verranno ri-presentati tutti insieme ma spalmanti lungo tutta la durata del racconto, alcuni in coppia e altri in solitaria, per poi riunirsi nel terzo e ultimo atto del cinecomic.

Nemici e alleati

Nemmeno a dirlo, è proprio sugli avversari e il tentativo di frenarli che si concentra il trailer, andando come già sottolineato in apertura a regalare conferme importanti e intriganti sequenze che si muovono tra l'emozione, la spettacolarità e la citazione. Cominciamo dalla presenze che erano ormai una certezza ma che ancora non avevamo avuto modo di rivedere in azione.

Ad affiancare il ritorno di Doc Ock ci sono infatti il Green Goblin di Willem Dafoe già visto nel poster, Electro interpretato da Jamie Foxx (con tanto di costume e look molto più fedeli alla versione fumettistica), l'Uomo Sabbia e pure Lizard, di cui abbiamo una veloce occhiata proprio verso la fine del filmato. Ci è sempre più chiaro, inoltre, il motivo per cui non si è parlato di un ritorno di Thomas Haden Church o di Rhys Ifans nei rispettivi ruoli di Flint Marko e Curt Connors: perché dei personaggi vedremo solo le versioni già trasformate e dunque - al limite - i due presteranno le loro voci sotto forma di cameo. In verità, data l'armatura, il discorso potrebbe valere anche per Dafoe, e anzi a un certo punto del trailer vediamo piombare dal cielo su Spidey un Green Goblin diverso, con un costume completamente differente, più moderno, scoperto, senza casco. Che si tratti dello stesso avversario o sia un'altra sua Variante, magari proprio quella di Hobgoblin, che nei fumetti modifica proprio l'attrezzatura di Goblin assumendo una nuova identità criminale?

Da tenere poi conto di quella che sembra essere un'altra conferma molto importante, questa volta riguardante il ruolo di Octo Octavius nella storia, perché a quanto pare potrebbe divenire effettivamente un alleato di Peter e dei suoi compagni, magari solo desideroso di tornare al suo Universo e anche questa versione in pratica "redenta" come quella vista alla fine di Spider-Man 2. In un certo momento, come si evince dal trailer, la trama potrebbe prendere una piega inaspettata e vedere Peter tentare di rubare un artefatto a Doctor Strange forse in grado di sistemare le cose, ma è lo Stregone Supremo che suggerisce come "muoiono tutti combattendo Spider-Man, è il loro destino".

Potrebbe voler dire che il "rispedirli indietro" come piano principale non sia di fatto attuabile secondo il disegno più grande visto da Strange, o che vi siano diversi problemi ancora poco chiari che spingono però Peter a rivoltarsi in qualche modo al suo secondo mentore dopo Tony Stark. Le sequenze di modifica della realtà, infatti, a questo punto sono da ricollegare a uno scontro vis a vis tra Spidey e Strange, di cui non sono però chiare le motivazioni né le conseguenze, anche se poi è abbastanza evidente come nel terzo atto le divergenze si appianeranno e la collaborazione tornerà salda.

Lo Spider-verso in live-action

Inutile nascondere che la cosa più affascinante ed elettrizzante di Spider-Man: No Way Home sia questa sua volontà di riunire in un solo e grande film tutto quanto c'è di conosciuto e vissuto dell'esperienza spidermaniana cinematografica dell'ultimo ventennio. Ci appassiona e ci intriga rivedere personaggi tanto cult e amati tornare con nuovi look e nuove intenzioni in un progetto differente dal passato, magari ammirando anche i tentacoli di Doc Ock assorbire la nanotecnologia del costume di Peter per rafforzarsi, o un accenno a un Jamie Foxx finalmente più umano e credibile nei panni di Electro, agli antipodi rispetto alla versione macchiettistica vista in The Amazing Spider-Man.

Altro elemento di spasmodico entusiasmo sono pure le continue citazioni al passato: la bomba-zucca che passa accanto alla faccia di uno smascherato spider-man prima di esplodere, la scena dei cavi ad alta tensione, la caduta di MJ con Peter pronto a gettarsi a salvarla. Sono momenti cristallizzati nella cultura popolare tutta che qui vengono rielaborati per essere forse riletti o rivissuti sotto una nuova ottica, anche di riscatto. Prendiamo ad esempio la caduta finale di MJ dall'impalcatura che desumiamo essere terreno di scontro finale del film. La scena vuole richiamare palesemente la morte di Gwen Stacey in The Amazing Spider-Man 2 (o anche la caduto di MJ in Spider-Man), ma questa volta pensiamo che Spidey riuscirà a salvarla. Per molti, comunque, potrebbe non essere lo Spider-Man di Tom Holland, perché a tendere la mano e ad afferrare in tempo MJ potrebbe esserci proprio la Variante di Andrew Garfield, inserito proprio in un contesto che lo riguarda da vicino, messo in quella situazione per dimostrare a se stesso di essere ancora e comunque un supereroe anche dopo la morte dell'amore della sua vita.

Lo sappiamo, poi: perché suggerire la presenza di Garfield quando neanche questo trailer ha mostrato in azione né lui né lo Spider-Man di Tobey Maguire? La risposta è semplice: il puzzle si sta completando e i dettagli finora mostrati, tra presunti leak e sequenze ufficiali, hanno ormai troppo in comune per non essere correlati. Le ultime e sensazionali immagini in cui vedevamo Maguire, Holland e Garfield insieme, ad esempio, erano ambientate di notte e su di un'impalcatura apparentemente distante dal centro abitato.

Non può essere più un caso il fatto che lo scontro tra Spider-Man e i suoi nemici uniti avvenga proprio di notte e di un impalcatura costruita attorno alla Statua della Libertà. In aggiunta, quando lo Spidey di Tom Holland si lancia all'attacco di Elctro, Uomo Sabbia e Lizard, qualcosa non torna e la sensazione è che l'immagine sia stata modificata digitalmente per rimuovere gli Spider-Man di Maguire e Garfield, dato che Elctro e Lizard sembrano puntare a obiettivi differenti rispetti al centralissimo Uomo Sabbia, invece focalizzato su Holland. La presenza del Trittico di Arrampica-Muri cinematografici in No Way Home è ormai un segreto di pulcinella, insomma, ma a poco meno di un mese dall'uscita del film bisognerà per forza di cose attendere la visione in sala per scoprire la magia di un'operazione davvero senza precedenti.

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