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Spider-Man: No Way Home, come ha rivoluzionato il MCU

Spider-Man: No Way Home ci ha permesso di iniziare a farci tante domande sul Multiverso e dare il via a questa nuova grande Saga firmata Marvel

Spider-Man: No Way Home, come ha rivoluzionato il MCU
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Ora che sappiamo di essere all'interno della Saga del Multiverso, come annunciato dalla stessa Casa delle Idee durante la nottata con gli annunci Marvel al Comic-Con di San Diego, possiamo dire con altrettanta certezza che in questa nuova dimensione di intrattenimento ci ha portato Peter Parker. Non uno in particolar modo, ma il personaggio in sé, con tutti e tre i suoi interpreti: Tobey Maguire, Andrew Garfield e Tom Holland in Spider-Man: No Way Home, il film che ha rivoluzionato il Marvel Cinematic Universe e ci ha permesso di iniziare a porci tantissime domande su cosa avremmo potuto vivere nel nostro futuro (recuperate qui la nostra recensione di Spider-Man No Way Home).

Terra-616

Sicuramente tra gli elementi più interessanti che Spider-Man ha portato sotto i nostri occhi è il concetto di diverse linee non tanto temporali, quanto esistenziali. L'universo che in questo momento ci sta raccontando Marvel è soltanto uno dei tanti, è la Terra-616, che nella saga a fumetti prenderà poi il nome di Terra Prime: numero scelto a caso da Alan Moore, è stata dichiarata la principale delle continuity all'interno del multiverso da Merlyn, protettore di tutte le dimensioni.

Ed è per questo che, fino a oggi, l'abbiamo seguita con morbosa attenzione, analizzando tutti gli avvenimenti che l'hanno coinvolta, fino agli avvenimenti di Endgame e la battaglia con Thanos. Poi Peter Parker, nella sua versione più naif tra quelle che negli anni ci sono state raccontate e mostrate, ha deciso di iniziare a combinare guai e a squarciare il velo del multiverso. Le domande, dicevamo, sono iniziate proprio da lì, perché sebbene le intenzioni di Marvel fossero prettamente di fan service nel farci rivedere Tobey Maguire e Andrew Garfield, è palese che in qualche modo ha voluto raccontarci che ogni Spider-Man ha una sua forma e un suo modo di essere sugli altri universi: età, carattere, relazioni sia familiari che amorose, sono tutte diverse. Poi, invece, Doctor Strange ha provato a ribaltare questo concetto, o meglio potremmo dire che ha provato a renderlo ancora più confuso: tutti gli Steven, infatti, hanno il volto di Benedict Cumberbatch, senza farci immaginare che possa esserci qualcun altro a interpretare lo Stregone. La motivazione sta nel fatto che il Multiverso, al momento, ragiona a suo utile e, di conseguenza, Marvel può permettersi di compromettere quelle che non sono teorie né assunti: è tutto in mano alla casualità.

Teorie e ipotesi sul Multiverso

Ma cos'è realmente il Multiverso Marvel? Sappiamo che è l'insieme di tutte le dimensioni e le realtà parallele co-esistenti. Sono, come d'altronde già era stato spiegato in fisica teorica con l'ipotesi postulata da Hugh Everett III nel 1957, linee parallele che non si intrecciano mai. O almeno non avrebbero dovuto. Ogni scelta compiuta da un singolo individuo genera un nuovo universo, come d'altronde è stato mostrato in What If...?, la serie che arriva a mostrare cosa sarebbe accaduto se determinate scelte dei personaggi Marvel avessero avuto delle conseguenze immediate. Nella serie Loki, al momento, grazie alla presenza di un'entità che si arroga il diritto di governare e controllare lo spaziotempo, la TVA, vengono fornite le principali indicazioni riguardanti anche la legislazione riguardante il Multiverso.

Sebbene l'idea di totale anarchia possa prendere il sopravvento nel momento in cui Ned si ritrova ad agitare l'anello di Doctor Strange aprendo i portali che portano a noi gli altri due Spider-Man, ci sono dei Punti Assoluti che non possono essere toccati all'interno dell'Universo Marvel, che nemmeno i più potenti esseri potrebbero riuscire a cambiare. Thanos non era uno di questi, perché Doctor Strange era a conoscenza di una possibilità su milioni viste nel futuro in cui il titano sarebbe stato sconfitto: il sacrificio di Tony Stark ha permesso a tutti di recuperare metà della popolazione della galassia uccisa dalle Gemme. Un evento che ha caratterizzato Terra-616, mentre su Terra-838 la sconfitta di Thanos è avvenuta tramite il Darkhold e il sacrificio di Doctor Strange stesso, a riprova del fatto che non si è trattato di un Punto Assoluto.

Cosa non può cambiare

Se vi state domandando quale possa essere l'esempio più sincero e trasparente dobbiamo rifarci a What If...? quando Steven diventa stregone dopo aver perso Christine in un incidente d'auto. Strange non riuscirà mai, per quanto voglia impegnarsi, a recuperarla, dimostrando che nemmeno l'ossessione e il forte desiderio di riuscire in qualcosa riuscirebbe ad accontentare il desiderio di cambiare il tempo. Quell'evento, che per un secondo solo permette a Strange di rivedere la sua amata, è un qualcosa di inalterabile nell'universo, che dovrà rimanere tale in tutti gli universi.

Teorie che esplodono dopo che Peter Parker ci ha saputo mostrare cosa si nasconde al di là del velo che separa Terra-616 agli altri universi, nei quali a questo punto erano collocati lo Spider-Man di Sam Raimi e quello di Marc Webb. Non sappiamo benissimo dove e come collocarli, anche perché inizialmente si è trattato di un espediente principalmente pensato per - lo ribadiamo - il fan service, ma nell'inserimento di questa continuity di due personaggi che avevamo visto in altre saghe, Marvel si è presa l'arduo compito di dover stabilire fin dove ci spingeremo con il Multiverso. Perché se con i sogni possiamo avere un contatto con un altro universo, Ned ci ha fatto vedere che è possibile anche oltrepassarli.

Tutto questo condurrà inevitabilmente a Kang, Colui che Rimane. Come mostrato nel finale della serie di Loki, Nathaniel è riuscito a lasciare una porzione di universo separata dal Multiverso e al sicuro da copie malvagie di sé. Creata la TVA che monitora gli eventi ed evita scostamenti della linea temporale stabilita. Con il collasso della dimensione nella quale si trova Kang nel momento in cui avviene l'incontro con Loki e Sylvie, si dà il via al multiverso della follia, nel quale finirà Doctor Strange dopo aver cercato di placare gli animi di Peter Parker. Oggi più che mai fulcro di tutto ciò che la Marvel ci racconterà nei prossimi tre anni, fino al 2025.

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