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Spider-Man: Homecoming, cosa ci aspettiamo dal prossimo cinecomic Marvel?

Ansiosi di vedere in azione il nuovo Spider-Man di quartiere? Proviamo ad immaginare alcuni degli scenari possibili che potrebbero accadere nel film.

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C'è molta curiosità attorno al ritorno di Spider-Man sul grande schermo, ormai molto vicino: il nuovo lungometraggio, ultimo pezzo del grande puzzle della Marvel, arriverà infatti nelle sale italiane dal prossimo 6 luglio, e già dalle prime immagini che sono trapelate in rete pare che la pellicola non deluderà le aspettative. Con un cast del tutto rinnovato ma con una grande voglia di divertire e divertirsi, Spider-Man: Homecoming ha l'arduo compito di far tornare a risplendere il personaggio creato da Stan Lee dopo anni di beghe legali, film riusciti a metà e altri miseramente cancellati. Andrew Garfield , che a sua volta aveva sostituito Tobey Maguire, lascia il posto al giovane Tom Holland - che ha sicuramente la verve e la fisicità più giusta per interpretare un audace Peter Parker più sicuro di sé, più a suo agio nei panni del supereroe mascherato e, soprattutto, più a suo agio nel ruolo di un ragazzo giovane, sbarazzino e poco nerd. Un vero passo in avanti per il personaggio di Peter Parker, e se a questa equazione aggiungiamo la presenza di Tony Stark nel ruolo di mentore schizzinoso e sarcastico, il reboot di Spider-Man ha buone possibilità di distinguersi dalla massa. Non mancano però purtroppo alcuni punti oscuri: il film arriva nelle sale fra dubbi ed incertezze, eppure da quanto si legge in rete, il lavoro di Jon Watts ha buone possibilità di emergere - non a caso è stato già confermato che si realizzerà una nuova trilogia. Intanto cerchiamo di ipotizzare gli scenari che accadranno in Spider-Man: Homecoming, riunendo tutti i pensieri ed i commenti che si leggono fra i social tra i fan più accaniti dell'Uomo Ragno.

3.Un nuovo ragno radioattivo per Peter Parker?

Abbiamo già avuto modo di vedere in azione Tom Holland nei panni di Spider-Man dato che il personaggio ha fatto la sua prima apparizione in Captain America: Civil War. Questo passaggio ha rappresentato una rottura con il passato: siamo stati infatti abituati negli altri film ad interagire con il buon Peter Parker all'interno del suo ambiente scolastico, sbeffeggiato da tutti e sopraffatto dai problemi di un adolescente. In Captain America: Civil War riusciamo invece per la prima volta ad apprezzare un Peter Parker più sicuro e consapevole, già conscio del fatto che da grandi poteri derivino grandi responsabilità. Volutamente pare essere stato estromesso quindi dalla trama principale il classico canovaccio che risale alle origini dei poteri di Peter Parker: la celeberrima puntura da ragno radioattivo (o mutato geneticamente). È pur vero che questo è un espediente fin troppo usurato, ma per conoscere a fondo le caratteristiche di Spider-Man questo particolare deve esserci: come lo inseriranno? Dato che il film Marvel fin da subito porta lo spettatore al centro dell'azione, potrebbe essere un'idea interessante aprire una piccola digressione sul ‘passato' di Peter, in modo da conoscere il ragazzo prima dell'arrivo delle nuove abilità, insomma, prima che diventi Spider-Man. Un flashback necessario, poco invadente, che potrebbe arricchire la trama di una sfumatura in più.

2. Il vero volto dell'Avvoltoio

Michael Keaton interpreta uno dei nemici storici di Peter Parker, un personaggio criptico, complesso e sfaccettato, soprattutto se prendiamo in considerazione il suo alter-ego cartaceo. Prima di essere l'Avvoltoio è però Adrian Toomes, ingegnere elettronico di una piccola società. Accade molto spesso all'interno delle storie a fumetti che i nemici affrontati dall'Uomo Ragno diventino tali a causa di futili motivi; sono in realtà spesso presentati come personaggi deboli, repressi, sobillati dalla vita di tutti i giorni. Non è esente da tutto questo neanche l'Avvoltoio. Dato che il villain ha molte qualità e molti assi nella manica potrebbe essere un interessante espediente dare più spazio alla vita di Toomes prima ancora che crei l'esoscheletro dell'Avvoltoio; in questo modo si approfondirebbe il modo in cui si è trasformato in un villain, dando anche spazio alla sua vita da uomo, facendone trasparire luci ed ombre. Un'operazione ancora più realizzabile se si considera la bravura di un attore come Michael Keaton, che ha indubbiamente le giuste qualità per poter tratteggiare sia il lato buono che quello oscuro del suo personaggio.

Un legame paterno?

La presenza di Tony Stark sembra necessaria in ogni film Marvel. Genio eclettico, bastardo e sarcastico, in Spider-Man: Homecoming sarà l'aiutante di Peter Parker, il personaggio che indirizzerà il giovane super-eroe al mondo della lotta fra bene e male. Gli donerà una tuta super accessoriata, gli farà conoscere i trucchi del mestiere e lo contagerà con la sua vena istrionica e divertente, ma la sua presenza è così necessaria?

A quanto pare la scelta di inserire nel film anche il buon Iron Man è dovuta non solo a fini prettamente narrativi. Le origini di Spider-Man sono state cambiate, sono diverse da come sono state idealizzate in passato, quindi ora il giovincello ha bisogno di una guida che lo indirizzi verso la strada giusta. Certo Tony Stark non è la persona adatta ma potrebbe essere una bizzarra scelta che, in realtà, potrebbe regalare al film il giusto slancio.

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