Marvel

Spider-Man Far From Home dopo Endgame: l'analisi del nuovo trailer

Il full trailer del film con Tom Holland parla a un pubblico ormai consapevole della fine di un'epoca e l'inizio di qualcosa di completamente nuovo.

speciale Spider-Man Far From Home dopo Endgame: l'analisi del nuovo trailer
Articolo a cura di

Ora capiamo quanto debba essere stato difficile per i Marvel Studios e per la Sony scendere a patti per il primo trailer di Spider-Man: Far From Home. Ricordate? Uscito lo scorso gennaio dopo un posticipo di più di un mese, il primo filmato reveal sul sequel di Homecoming si era trascinato dietro un report relativo a delle divergenze sul lato promozionale del film: da una parte la Sony spingeva per lanciarlo il prima possibile, mentre dall'altra la società di Kevin Feige cercava di rallentare coscienziosamente il processo.
Con questo secondo e ben più lungo trailer di Spider-Man: Far From Home è evidente il perché della posizione dei Marvel Studios: gli eventi del film sono infatti strettamente correlati a quelli di Avengers: Endgame dei fratelli Russo, molto più di quanto si sospettasse durante tutto il corso della produzione.

In sostanza, la società non voleva rischiare si anticipasse nulla sul capitolo conclusivo dell'Infinity Saga (sempre più vicino ad Avatar in termini di incassi), cercando di ritardare almeno le importanti e strutturate ripercussioni psicologiche del momento forse più impattante del crossover.
Passate due settimane dall'uscita di Endgame e terminato lo spoiler ban #DontSpoilTheEndgame lanciato dai Russo, finalmente si è potuto andare più a fondo all'interno dell'economia narrativa di Far From Home, in questo lunghissimo trailer che andremo immediatamente ad analizzare.

[ATTENZIONE, GROSSI SPOILER A SEGUIRE]

Moving on!

Il nostro avviso c'è, ma nel trailer Sony e Marvel si sono premurate di aprire il filmato con il volto di Tom Holland ad avvisare dei sostanziosi spoiler al suo interno, tanto per assicurare al video una pacifica circolazione in rete.
E meno male, perché è proprio in apertura del trailer vero e proprio che la bomba viene sganciata immediatamente, anche se ormai, se avete continuato la lettura, la saprete ormai tutti: Iron Man è morto, sacrificatosi per la salvezza dell'Universo.

Morto un papa se ne fa un altro, direbbero i più cinici, ma Iron Man era Tony Stark e viceversa: personaggi indissolubili e legati tanto nel privato quanto nelle azioni supereroistiche. Si può cambiare armatura, insomma, ma il cuore e la grinta... quelle sono insostituibili. Tra Civil War e Infinity War, il rapporto tra Tony e Peter è poi cresciuto immensamente, fino a tramutarsi in una sorta di relazione padre-figlio, il primo mai avuto da Parker, il secondo mai avuto da Tony - almeno fino a Endgame.
Soprattutto Tony ha immediatamente visto in Peter una parte di sé, quella meno cinica e più ingenua e amichevole, ritrovando dunque nel ragazzo anche un'interiorità e un'emotività forse smussate troppo nel corso degli anni. Per questo Peter è da subito entrato nelle sue grazie e adesso sente tutto il peso della scomparsa di questo grande mentore e amico, con cui sa di avere un enorme debito di gratitudine e del quale vorrebbe portare avanti l'eredità supereroistica. È però pieno di dubbi e dolore per la sua morte e sente la sua presenza ovunque, forse persino in ogni persona salvata dal suo sacrificio. Deve continuare il suo operato come Spider-Man, come gli dice lo stesso Happy Hogan, ma al contempo mantenere uno spirito forte e combattivo, senza farsi prendere dallo sconforto e dalla sofferenza della perdita. Insomma: deve staccare un attimo la spina.

Ecco rivelato anche il significato più profondo di tutto l'impianto dietro a Far From Home, quello relativo alla gita in Europa, che è un momento di riconciliazione con la parte più umana e afflitta di Peter, bisognosa di recuperare cinque anni persi nel limbo della Decimazione, tornare a essere un adolescente e vivere appieno la bellezza di un giovane amore e dell'immaturità.

Dimensioni

Con questo secondo trailer Spider-Man: Far From Home si presenta allora come un film sulle dimensioni: quella intima, quella relazionale e quella strettamente fisica, visto che un'altra conseguenza dello showdown di Avengers: Endgame ci viene sempre rivelata nel filmato. Il rumor era trapelato qualche giorno fa, ma adesso è ufficiale: il nuovo film di Jon Watts apre al Multiverso Marvel, questa volta seriamente, dato che proprio il Quentin Beck di Jake Gyllenhaal proviene a detta di Nick Fury "da una Terra diversa, di un'altra dimensione".
Peter guarda il capo dello SHIELD con aria intontita: "Vuole dire che esiste un Multiverso?", mentre noi capiamo che effettivamente il Mysterio del film potrebbe essere a tutti gli effetti buono, senza nessun trucchetto da svelare.

Questo ridurrebbe certamente la portata un po' ambigua del personaggio, ma aprirebbe a una dimensione (ritorna sempre!) più umana dello stesso, dove magari lo stesso Peter rintraccerà involontariamente una nuova figura fraterna, amica e maestra, bisognoso di interfacciarsi con qualcuno che ha perso tanto quanto lui.
Beck sembra proprio la persona adatta, infatti nel trailer lo vediamo dare qualche consiglio maturo davvero niente male al ragazzo: "Salvare il mondo richiede sacrifici", "Forse non sei pronto ma questa è una mia responsabilità", "A volte le persone muoiono" - come a dire "fattene una ragione"; in una sequenza Peter gli parla addirittura di quanto vorrebbe rivelare a MJ i suoi sentimenti!

Da gita ricreativa che doveva essere, questo viaggio nelle capitali Europee si trasforma presto in una nuova missione per uno Spidey in fase riflessiva, che cerca di passare il testimone a qualcun altro: "Non è disponibile nessuno? Thor, Captain Marvel?".

Invece no, non è più l'amichevole Spider-Man di quartiere e ha degli obblighi e delle responsabilità verso il mondo. È questa la pesante eredità lasciata da Tony a Peter: la consapevolezza di dover entrare definitivamente nel proprio ruolo.
Al mondo non serve un altro Iron Man: ne ha già avuto uno, insostituibile, inimitabile e sacrificatosi per salvare tutto e tutti. Il pianeta, adesso, ha bisogno di Spider-Man al suo pieno potenziale, sperando che gli Elementali non distruggano tutto prima che Peter capisca questa lezione o che Quentin Beck chissà, muoia o ritorni sulla sua Terra, lasciando la nostra in balia del Mysterio che conosciamo meglio, quello pericoloso.

Che voto dai a: Spider-Man: Far From Home

Media Voto Utenti
Voti: 128
7.9
nd