Speciale Speciale dvd horror - Un Halloween 2011 in digitale!

Gli horror dvd da guardare ad Halloween!

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Fino a qualche anno fa, dalle nostre parti la si conosceva soltanto grazie ai film provenienti dall'America, per lo più rientranti nel genere horror. D'altra parte, all'interno di quale filone cinematografico poteva essere sfruttata una festività come Halloween, che, caratterizzata da un nome a quanto pare derivato da "All allows even", ovvero "La sera in cui tutto è permesso", prevede - secondo la leggenda - che i defunti escano dalle loro tombe, la notte del 31 Ottobre, per far visita ai vivi?
Festività che, con il passare del tempo, ha finito per attraversare l'oceano e si è trasformata in usanza annuale anche nello stivale tricolore, dove, in prossimità di Novembre, le vetrine dei negozi si colorano puntualmente tramite le tanto mostruose quanto affascinanti maschere che vengono poi indossate per le scorribande notturne della vigilia d'Ognissanti.
Ma, mentre tanti finti zombetti e vampirelli se ne vanno in giro per le fredde strade cittadine a spaventare i passanti e, spesso, per rinchiudersi in fumosi e chiassosi locali appositamente addobbati, c'è anche chi preferisce celebrare la sera cara al sanguinario Michael Myers creato nel 1978 da John Carpenter asserragliandosi in casa... magari per lasciarsi avvolgere, tra un dolcetto e uno scherzetto, dalle immagini digitali dei dvd che trovate in questo speciale.

Snoop Dogg’s Hood of horror

Horror all black diretto nel 2006 da Stacy Title e distribuito su dvd italiano da DNC, si costruisce su tre episodi, mentre il rapper Snoop Dogg provvede a fare da derivato di colore del tipico guardiano della cripta narratore.
Il primo, con il Billy Dee Williams de L'impero colpisce ancora (1980) e il rodrigueziano Danny Trejo inclusi nel cast, racconta di una talentuosa artista di strada che, nel ricordo della madre assassinata, decide di combattere i criminali del suo quartiere con raccapriccianti conseguenze.
E si parla di vendetta anche nel secondo, che, con l'Ernie Hudson della serie Ghostbusters tra gli interpreti, pone al suo centro un ricco ragazzo senza scrupoli impegnato ad escogitare crudeli metodi per eliminare i reduci di guerra residenti nella palazzina ereditata dal padre.
Mentre il terzo, nel coinvolgere perfino il Jason Alexander della serie televisiva Seinfeld e Lin"Insidious"Shaye, mostra un cantante rap che non si ferma davanti a niente e nessuno pur di raggiungere il successo.
Per circa 86 minuti a basso costo che, riallacciandosi nell'idea di base a quello che fu l'inedito Tales from the hood (1995) prodotto da Spike Lee e ricordando, in generale, lo stile dei fumetti dell'orrore, sguazzano allegramente tra violenza e spargimenti di liquido rosso. Pur senza dimenticare l'indispensabile spruzzata d'ironia (abbiamo anche intermezzi animati).
Con il trailer originale quale contenuto extra.

In compagnia dei lupi

Grazie a Pulp Video, facciamo un balzo indietro nel tempo per riscoprire il secondo lungometraggio diretto dall'irlandese Neil Jordan, futuro autore de La moglie del soldato (1992) e Intervista col vampiro (1994).
Tratta nel 1984 dalla raccolta di racconti La camera di sangue, a firma della Angela Carter anche collaboratrice alla sceneggiatura del film, è un horror a base di licantropi grondante in maniera originale metafore sulla crescita e, soprattutto, sul guardarsi dal rivolgere la parola agli sconosciuti, proprio come nella popolare favola di Cappuccetto rosso.
Infatti, con un'affascinante sequenza onirica d'apertura tempestata di pupazzi animati e lupi, ne è protagonista la giovane Rosalen alias Sarah Patterson, la quale, in seguito alla morte della sorella, uccisa forse dai feroci quadrupedi, si trasferisce dalla nonna, cui concede anima e corpo la Angela Lansbury che abbiamo imparato ad amare tramite la famosissima serie televisiva La signora in giallo.
E, mentre questa la porta a casa con se attraverso il bosco, sono proprio una serie di spaventosi incubi della ragazza a tempestare i circa 91 minuti di visione al cui interno l'estetica - con tanto d'immancabili, ottime trasformazioni tipicamente anni Ottanta - e l'abbondanza di simbologie finiscono per risultare molto più importanti della storia.
Con trailer originale, galleria fotografica e commento audio del regista a rappresentare i contenuti speciali.

Quarantena 2

Esordio registico di John G. Pogue, sceneggiatore di Nave fantasma (2002) e della trilogia The skulls, il sequel di Quarantena (2008) di John Erick Dowdle, remake a stelle e strisce dello spagnolo [Rec] (2007), approda direttamente nel mercato dell'home video nostrano sotto il marchio Sony pictures.
Viene abbandonata la soggettiva impazzita in stile The Blair witch project per sfornare, invece, un classico zombie-movie su celluloide la cui idea di fondo non sembra distaccarsi molto da quella di Flight of the living dead: Outbreak on a plane (2007) di Scott Thomas.
Del resto, anche qui abbiamo un aeroplano a bordo del quale si propaga un'infezione - proveniente dal malandato edificio di Los Angeles in cui si svolgeva il primo capitolo - destinata a trasformarne in aggressivi assassini assetati di sangue i passeggeri. Assassini assetati di sangue che, come vuole la moda dei morti viventi post-28 giorni dopo (2002), corrono ed appaiono tutt'altro che lenti e dinoccolati, al servizio di uno spettacolo non privo di splatter e fortunatamente movimentato già appena superato il primo quarto d'ora di visione.
Fino al momento in cui, una volta atterrati in un terminal isolato e circondato da agenti governativi armati, i sopravvissuti al volo si trovano alle prese con una serrata, claustrofobica lotta per la sopravvivenza che, pur senza eccellere, tanto sembra rifarsi alla lodevole, vecchia scuola del cinema della paura. Basterebbe citare l'ampio ricorso agli effetti speciali di trucco e la sequenza ambientata all'interno della presa d'aria, proprio come in Demoni (1985) di Lamberto Bava.

La notte di Halloween

Durante la notte di Halloween, un gruppo di studenti di Pitchford Cove si reca nel cimitero locale per recitare una maledizione contenuta in un'antica pergamena rubata all'interno del museo storico del posto; senza immaginare che ciò finisca per risvegliare streghe, morti e vampiri.
Da qui, con un cast comprendente la figlia d'arte Shari Belafonte e il Lee Montgomery protagonista, da bambino, del rat-movie Ben (1972), prende il via un vero e proprio gioiellino televisivo che, diretto nel 1985 da Jack"La bambola assassina 3" Bender, fonde in maniera piuttosto atipica zombie-movie, influenze dal videoclip Thriller di Michael Jackson (non manca neppure la sequenza in cui succhiasangue e resuscitati ballano e cantano insieme) e un pizzico d'ironia.
Mentre una splendida colonna sonora di vecchi hit, spaziante da Devil or angel dei Clovers a Bad moon rising dei Creedence Clearwater Revival, non solo provvede a commentare efficacemente la romantica storia d'amore destinata a nascere tra il protagonista Phil e una misteriosa ragazza, ma contribuisce ad immergere il tutto in un'affascinante atmosfera che sembra quasi sospesa tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta.
Atmosfera che si respirava in molti teen-movie del decennio in cui spopolarono i Duran Duran e alla quale si guarda oggi con non poca nostalgia; soprattutto dinanzi ad un cult ingiustamente poco considerato come questo, da gustare illuminati dalla zucchiforme Jack-o'-lantern, che, assente sui nostri teleschermi per troppo tempo e mai distribuito in vhs italiana, viene finalmente reso disponibile su supporto digitale da Jubal Classic Video.