Shazam!, l'analisi del primo trailer ufficiale del cinecomic DC

Direttamente dal San Diego Comic-Con è arrivato un primo assaggio del film di David F. Sandberg con protagonista Zachary Levi.

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Un anno fa, esattamente il 20 luglio 2017, veniva annunciato ufficialmente il live-action su Shazam!, anche conosciuto nei suoi primi anni di vita editoriale come Capitan Marvel, nome poi cambiato a causa di problemi legali con l'omonimo personaggio della Marvel, appunto.
Alla regia è stato chiamato David F. Sandberg (Lights Out), che già poche settimane dopo l'annuncio iniziava i lavori di post-produzione del film, supervisionando la stesura della sceneggiatura di Henry Gayden e regalando ai fan puntuali aggiornamenti via social e dichiarazioni stuzzicanti.
A distanza di un anno dall'annuncio, ieri sul palco della Hall H, durante il panel della Warner Bros., Shazam! si è mostrato in tutto il suo commediato splendore a un pubblico sinceramente esaltato, dimostrandosi rispettoso dei punti programmatici presi sia dallo studio che dal regista, che erano fedeltà al fumetto, toni marcatamente ironici e una storia di origini differente da quelle viste finora in casa DC Films.


La parola magica

Il trailer si apre mostrandoci le classiche tonalità più cupe del DCEU, di cui ricordiamo Shazam! fa parte, non come il The Joker con Joaquin Phoenix o Birds of Prey con Margot Robbie. Il protagonista della storia è il giovane Billy Batson (Asher Angel), adolescente problematico rimasto orfano che passa da una famiglia affidataria all'altra in quel di San Francisco (nel fumetto degli anni '70 era l'immaginaria Fawcett City).

Un giorno, però, quella che sembrerebbe essere l'assistente sociale gli fa "un discorsetto" condito di etica morale, che fa leva sulla maturità del ragazzo.
Questi presumiamo si convinca a dare retta all'adulta e seguire la nuova famiglia a casa, dove ci sono altri ragazzi orfani come lui, tra cui Freddy Freeman (Jack Dylan Grazer), poi migliore amico di Billy.
Il loro incontro sottolinea già il fare citazionista e divertito del film, che tira in ballo anche Il Trono di Spade, con Freddy che tenta ironicamente di spaventare Billy sulla reale natura della sua famiglia. Il ragazzo è anche disabile, ma questo non gli impedisce di essere cinico o sarcastico.
La passione più grande di Freddy sono comunque i supereroi, e nella sua stanza si nota infatti un gadget da collezione di Batman e innumerevoli ritagli di giornale che parlano presumibilmente degli eventi di Gotham e Metropolis in Batman v Superman o Justice League, citando in un titolo a caratteri cubitali anche Superman (forse la sua morte o la sua rinascita).
Proprio l'Uomo d'Acciaio è l'eroe preferito da Freddy, che appena entrato in confidenza con Billy inizia a tempestarlo di domande sui supereroi: "Quale preferisci", "Quale potere vorresti", "Volare ti piacerebbe" e così via. Batson non pare però interessato al discorso supereroi, forse perché, come ci tiene a specificare, "sa badare benissimo a se stesso", quindi di aiuti dall'alto non ne ha mai avvertito la necessità, nonostante il suo altalenante status sociale.
Billy dimostra comunque di saper badare anche agli altri quando salva (o meglio vendica) Freddy da un pestaggio dei bulli fuori dalla scuola, picchiandoli senza ritegno con le stampelle dell'amico e restituendo il torto subito. Peccato siano in maggioranza numerica, cosa che costringe Billy a una rocambolesca fuga in metropolitana, dove riesce a seminare gli inseguitori. Qui inizia il cambiamento più radicale della sua vita.
In inglese si sente infatti la voce di Djimon Hounsou - che nel film interpreta il Mago Shazam - chiamare il ragazzo, che si sente un po' disorientato dagli strani effetti che pensa di stare immaginando all'interno del treno.
La voce però è chiara su un fatto: "Billy Batson, io scelgo te come campione", e da lì il treno prende velocità e puff!, si trasforma nel diretto per quella che immaginiamo essere la Roccia dell'Eternità, sede del Mago.

Per ovvie ragioni, nel trailer non viene mostrata tutta la storia del background di Shazam! e neanche il perché scelga Batson come campione, ma un Hounsou nei panni del Mago - ripreso solo in penombra - esorta Billy a pronunciare il suo nome, che al primo impatto fa sorridere il ragazzo.
Poco di cui divertirsi, però, perché il Mago esorta con ancora più grinta e rabbia Billy a pronunciare il suo nome, la parola magica che gli permetterà di ricevere tutti i suoi poteri derivanti da eroi e divinità greche. Al grido "Dillo!" del mago, Billy prima si spaventa, poi si convince a pronunciarlo e... Shazam!
In pochi secondi, improvvisamente colpito da una saetta, il fisico di Billy muta drasticamente e si trasforma in un omone tutto muscoli e grinta, il cui aspetto si rifà volontariamente a quello di Superman. Il volto del Batson eroe è quello di Zachary Levi, che ammettiamo essere sorprendentemente adatto alla parte, anche se il costume con i finiti muscoli, forse troppo pronunciati, crea un effetto straniante e anni '80, ma siamo certi si tratti solo di una questione di abitudine.
Una volta trasformatosi, comunque, immaginiamo che il Mago riporti Billy a San Francisco, e che qui il ragazzo-uomo-eroe si ritrovi completamente spaesato in un corpo che è sì il suo, ma con diversi anni e allenamento in più sul groppone, elementi con i quali proprio non sa come approcciarsi.

Tenendo poi conto del fatto che il Mago ha parlato di "campione e poteri", l'idea di Billy è quella di tornare a casa e dire tutto a Freddy, che "su questa roba del crociato incappucciato" ne sa più di tutti. Una volta smaltito l'entusiasmo nel vedere Billy come supereroe, Freddy decide insieme all'amico di testare i suoi poteri, e qui inizia un montaggio divertente sulle prove di volo, la super forza e la pelle antiproiettile, quest'ultima messa in pratica nel bel mezzo di una rapina, che poi sarà uno dei primi atti eroici nei panni di Shazam! di Billy.
Sia nei toni che nel contenuto, Shazam! appare seriamente la produzione più "differente" della DC Films, soprattutto quella che più tenta di allinearsi con i gusti mainstream del grande pubblico, che vuole quel mix di azione, dramma e ironia vicino ai titoli Marvel.
Tutto sembra essere al posto giusto per marcare con personalità quel percorso già intrapreso da altri colleghi e destinato a condurre al successo. Molto dipenderà anche dalla profondità dell'azione e da un equilibrio stilistico nella scrittura, che non deve essere perfetto ma avere almeno - al suo interno - giuste motivazioni, sviluppi accattivanti e una scrittura pungente e sarcastica come promesso.
Non dimentichiamoci infine del villain, che sappiamo in Sahzam! sarà il Dottor Sivana di Mark Strong (che appare brevemente anche nel trailer) e che speriamo possa fungere da interessante contraltare morale al nostro eroe.

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