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Shang-Chi, chi è il nuovo protagonista del Marvel Cinematic Universe?

Scopriamo insieme le origini, i poteri e l'evoluzione del supereroe orientaleggiante targato Marvel, presto al cinema interpretato da Simu Liu.

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In una recente intervista, Kevin Feige, CCO Marvel Entertainment, ha dichiarato: "Ci avesse colpito tra il 2017 e il 2018, la Pandemia di Coronavirus ci avrebbe creato non pochi problemi. Dopo la fine della Saga dell'Infinito, con questi film in produzione, abbiamo invece ritardato di alcune settimane o pochi mesi". Sta dicendo che i ritardi dovuti ai lockdown e alle ondate di contagi da Covid-19 non ha scalfito per nulla la dura macchina produttiva dei Marvel Studios, interessati ancora all'esperienza della sala cinematografica e pronti a ripartire il prossimo maggio 2021 con Black Widow. In verità si comincerà già il prossimo 15 gennaio, quando su Disney+ arriveranno i primi due episodi di WandaVision, ma in questo contesto è il cinema a interessarci.

Anche se la Fase 4 comincerà con uno spin-off dedicato a Natasha Romanoff - per giunta prequel -, il prosieguo immediato sarà interamente dedicato alle due new entry del Marvel Cinematic Universe. Nei progetti iniziali sarebbe dovuto uscire prima Gli Eterni di Chloe Zhao e solo successivamente Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings di Destin Daniel Cretton, ma il posticipo del calendario ha visto anche un anticipo del secondo titolo rispetto al primo. Questo vuol dire che appena dopo Black Widow, in estate, sarà il turno di Shang-Chi, tra i cinecomic più interessanti perché vera "novità" di questa prima tappa del nuovo corso cinematografico Marvel. Ma chi è Shang-Chi?

Dall'Oriente con furore

La creazione del personaggio si deve a Steve Englehart e al papà di Thanos, Jim Starlin, che lo introducono nell'Universo Fumettistico Marvel nel 1973, in un numero speciale. Dopo che l'etichetta acquista i diritti di sfruttamento di Fu Manchu, infatti, chiede ai due autori di creare un personaggio eroico e adeguato da contrapporre all'antagonista criminale. L'estetica del protagonista e della testata cavalca negli anni '70 l'onda del successo dei film di arti marziali con Bruce Lee, il cui volto e la cui fisicità tonica, asciutta ma definita sono infatti la base d'ispirazione per il look di Shang-Chi.
Il personaggio è il figlio di Fu Manchu, genio del crimine intenzionato a conquistare il mondo, assetato di sangue e di potere. Lo stesso genitore addestra sin dall'infanzia Shang-Chi nelle arti marziali, di persona o lasciandolo agli insegnamenti dei migliori maestri delle varie discipline marziali esistenti. Durante una sua prima missione omicida, il ragazzo incontra il Dottor. Denis Neyland Smith, che gli rivela le vere intenzioni del padre e il suo animo malvagio. La scoperta lo sconvolge nel profondo, avendo un particolare legame d'onore e fiducia con il padre. Non riuscendo a superare la cosa, furioso per essere stato a lungo manipolato, Shang-Chi decide di ribellarsi al padre e di unirsi ai Servizi Segreti Britannici, divenendo in sostanza nemico giurato di Fu Manchu.

Il suo animo è tendenzialmente pacifista ma comprende come il mondo sia un posto complesso e spesso pieno di ingiustizie, il che lo spinge a un utilizzo obbligato ma necessario della forza, che non sempre lo mette a suo agio. Sovverte infatti filosoficamente gli insegnamenti del padre e considera le arti marziali come primo mezzo di difesa e non di attacco.

La sua militanza nei servizi segreti e la sua insaziabile fame di giustizia lo rendono un agente incredibile e un avventuriero instancabile, anche eroe con cui è facile collaborare, specie per chi condivide con lui l'amore per le arti marziali come ad esempio Iron Fist (chissà che non compaia in un futuro sequel).

Particolarità di Shang-Chi è il suo non possedere poteri di natura particolarmente sovrannaturale o avere qualche tecnologia di supporto, il che lo accosta a personaggi quali Vedova Nera od Occhio di Falco. È un vero maestro nelle arti marziali e dunque un'elevata agilità e abilità nel combattimento corpo a corpo, anche se non superiore a quello di Iron Fist.

Fisicamente è forse al vertice della perfezione umana possibile e gran parte delle sue capacità derivano dalla superba padronanza del Ki, "l'energia interna", che spesso gli permette di raggiunge una soglia di resistenza e atleticità impressionanti, tanto da essere persino in grado di schivare proiettili o deviare pallottole grazie ai suoi bracciali. Sempre grazie al Ki è in grado di amplificare la sua mente e percepire la presenza di un nemico e ha un'ottima padronanza dei punti di pressione, riuscendo dunque a paralizzare o addirittura uccidere i suoi avversari con un sol colpo. È infine un abile utilizzatore di armi bianche, soprattutto spade e nunchaku: anche qui torna ovviamente l'ispirazione a Bruce Lee.
Non vediamo l'ora di capire la metrica interpretativa di Simu Liu in questo ruolo che dovrebbe portare un po' d'oriente con furore all'interno del Marvel Cinematic Universe. Si spera soprattutto in termini coreografici, comunque, essendo Shang-Chi un personaggio estremamente fisico, ma sarà interessante capire come il protagonista riuscirà a portare un suo valore aggiunto alla caratterizzazione del Maestro di Arti Marziali. A sette mesi di distanza dalla sua uscita ufficiale, restiamo solo in attesa di un trailer.

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