Speciale Scott Pilgrim - Intervista ad Edgar Wright

La nostra intervista ad Edgar Wright, regista di Scott Pilgrim Vs The World

speciale Scott Pilgrim - Intervista ad Edgar Wright
Articolo a cura di

Quando sono venuto a conoscenza dell'esistenza di un regista chiamato Edgar Wright ero ancora un "semplice" studente universitario impiegato part-time in un videostore. Al tempo, il suo film d'esordio, Shaun of the Dead, era ancora inedito in Italia e io ne ero venuto a conoscenza grazie ai siti di cinema americani ed inglesi. Per mancanza di tempo, che è un modo elegante per dire "era tutta una questione di semplice pigrizia", non ero riuscito a rivolgermi all'e-commerce e per mesi la curiosità di gustarmi quell'atipico comedy-horror rimase inappagata. Poi la divisione italiana di Universal decise di proporre il film direttamente in home-video e, finalmente, il mondo del trio Edgar Wright/Simon Pegg/Nick Frost si spalancò davanti ai miei occhi. Wright, col suo umorismo grottesco, la sua regia adrenalinica, sincopata, era entrato di prepotenza nel novero dei miei film maker preferiti, posizione rafforzata col suo successivo lavoro, quel Hot Fuzz capace di rileggere in chiave tanto comica quanto intelligente i cliché del cinema d'azione americano degli ultimi 20 anni. Adesso, in occasione dell'uscita in home video di Scott Pilgrim vs the World, ho avuto la possibilità d'intervistare Mr. Wright proprio a proposito dell'adattamento cinematografico del fumetto di Bryan Lee O'Malley. Un'intervista che più che un botta e risposta fra un giornalista e un regista, pare una chiacchierata fra due geek......

Cult istantaneo

Andrea Bedeschi: pensi che il film sia risultato un po' troppo fuori schema per il mercato di massa e per tutti coloro poco avvezzi agli argomenti del tuo fantastico lavoro?
Edgar Wright: Potrebbe darsi. Penso che quando qualcosa è un po' differente da quello cui siamo abituati possa diventare più difficile da piazzare. Un sacco di volte, quando si fanno dei film nel mercato mainstream si tratta di prodotti simili ad altri, con dei punti di riferimento. Uno degli elementi che mi rende fiero di Scott Pilgrim, e che forse ha reso difficile il suo piazzamento, è il suo essere piuttosto diverso. Sai i film a volte appartengono a generi diversi e questo li rende più complicati da spiegare. Qualcuno circa Scott Pilgrim tempo fa mi disse "Aah, il film è fenomenale posso capirlo già dal trailer!", ma sai, un provino dura due minuti, un film due ore!

AB: Scott Pilgrim è la prima pellicola a rappresentare una generazione multitasking cresciuta sotto l'influenza di molteplici media: film, videogame, televisione, fumetti, internet. Sei consapevole che malgrado i magri risultati al box office la tua creazione è già diventata un cult?

EW: Assolutamente si. Sono estremamente orgoglioso di questo interesse crescente intorno al film che si sta verificando grazie ai Dvd, ai Blu Ray e iTunes. E' un processo davvero interessante. Le persone stanno scoprendo il film. Essendo molto fiero di questo film è molto gratificante assistere a questo responso del pubblico

AB: Dopo l'uscita di Hot Fuzz mi è capitato di leggere una recensione americana o inglese del film, non ricordo di preciso a onor del vero, dove ho trovato scritto un'affermazione del tipo "il film è carino, ma lo stile di regia di Edgar Wright è troppo simile a quello di Shaun od the Dead". Rimasi molto contrariato perché per me la tua crescita come regista era chiara come il sole e il film era fenomenale. Adesso con Scott Pilgrim sei andato anche più in la e hai spinto il comic-movie al suo limite estremo. Zack Snyder con 300 e Watchmen ha confezionato due grandi comic-movie, ma tu sei riuscito nell'impossibile: hai dato vita alle tavole del fumetto. E' stato un processo artistico arduo? Ti sei mai sentito frustrato o spaventato da questo compito, tanto da dirti "Dio mio, come potrò fare a trasformare questo fumetto in un film?"
EW: Non mi sono mai sentito frustrato. Mi sono sentito molto libero nel realizzarlo proprio grazie alla grande immaginazione presente nel materiale originale. Mi ha concesso molta libertà d'azione e ho potuto mantenere un approccio molto sfrenato per quel che riguarda gli aspetti visivi, musicali e il look generale del film. Scott Pilgrim non poggia le sue basi in quella stessa realtà su cui tanto Hot Fuzz quanto L'Alba dei Morti Viventi erano basati. Sono molto lieto del mondo di Hot Fuzz. L'ho rivisto recentemente: c'è Simon Pegg alle prese con questo triplo villain....insomma sono molto soddisfatto sull'aspetto visivo del film. Scott Pilrgim è....come posso spiegartelo....sono sempre molto interessato agli aspetti comici e visivi di un film. Generalmente, la maggior parte delle commedie non sono visivamente impressionanti, anche molte di quelle che amo. Ma io amo prendermi cura di questo lato dei miei lavori.

AB: Ogni singola pagina disegnata da Bryan Lee O Malley è piena zeppa di citazioni e riferimenti specialmente dai videogame. E' linguaggio geek all'ennesima potenza. Fin dai tempi di Spaced hai dimostrato di avere un solido background in robe nerd. Mi chiedevo quanto tempo della tua vita hai passato davanti ad una console.....
EW: Sono cresciuto in Inghilterra, li avevamo centinaia di computer e quello con cui sono cresciuto è stato lo ZX Spectrum. Poi ho avuto il Megadrive e successivamente la Playstation. Sono passato attraverso delle fasi in cui giocavo come un forsennato ad altre in cui non mettevo mano al joypad. Ho aspettato un bel pezzo prima di prendere una nuova console, più che altro perché se spendevo tutto il mio tempo davanti ad un computer poi non avrei scritto più niente (risate)! Scott Pilgrim è in un certo qual modo simile a Spaced. Abbiamo dei personaggi che sono un po' bamboccioni, non hanno mai avuto a che fare con delle esperienze di vita molto dure. Sono cresciuti all'interno di bolle fatte di fumetti e film, una realtà distorta. Questo ha ritagliato l'idea alla base di Scott Pilgrim: l'avere personaggi che possono comprendere l'esistenza vedendola attraverso questi media.

Stage 2

AB: Il cast del film è favoloso. Inizialmente ero un po' preoccupato per Michael Cera. Come attore mi piace molto, ma prima di vedere la pellicola pensavo che non fosse abbastanza badass per il ruolo. Alla fine però, anche lui mi ha sorpreso con la sua prova. Per me però, i veri colpi di genio sono Brandon Routh e Jason Schwartzman. Ovviamente però, nessuno è così interessato al mio parere. Tutti, me compreso, sono più curiosi di conoscere quello che tu hai da dire sul cast di Scott Pilgrim.
EW: Non potrei essere più felice. Ho lavorato praticamente con tutti quelli che volevo avere nel cast. Michael è salito a bordo molto presto. Non ho parole sufficienti a descrivere quanto sia stato meraviglioso il cast. Hanno lavorato alla grande. Siamo ancora molto amici.

AB: tu e i tuoi amici Simon Pegg e Nick Frost spendete un sacco di tempo su Twitter e i social network. Tu stesso mantieni un solido feedback con i tuoi fan. Presumo che tu lo faccia non solo per scopi autopromozionali, ma anche per il tuo svago. Pensi che oggigiorno i social network e il mantenimento del legame diretto coi fan siano degli elementi imprescindibili dell'industria cinematografica e dello showbiz?
EW: E' molto utile a livello di marketing e per restare in contatto con chi ti segue. E' molto comodo ed è uno strumento grandioso se stai facendo degli screening o un tour promozionale e vuoi far sapere alle persone dove ti trovi o troverai. Puoi anche avere un responso immediato sul film. 20 anni fa era un'altra storia, ma ora puoi sentire direttamente dalla voce delle persone se stanno apprezzando quello che stai facendo.

AB: so che dopo esserti diplomato al Bournemouth Art College hai diretto un western parodistico, intitolato A Fistful of Fingers. Mi pare di capire che quindi ami la commedia e lo humor fin dai tuoi primi passi in veste di regista. Quali sono gli artisti che ti hanno fornito ispirazione?

EW: Sono un grande amante della commedia, ma gradisco ogni genere di film. Credo di aver cominciato con le commedie principalmente perché sono cresciuto in una zona dell'Inghilterra dove non succedeva mai nulla e quindi sono finito a fare questi pastiches di film che non avrei mai potuto davvero fare, come gli western o i film di poliziotti. Voglio dire, anche gli elementi scenici non erano proprio il massimo e la cosa non aiutava. La mia ispirazione viene principalmente da Alfred Hitchcock, Steven Spielberg, Sam Raimi, John Landis, Joe Dante. Sono interessato a tanti generi e un domani mi piacerebbe cimentarmi con qualcosa di nuovo.

AB: Per Tin-Tin hai lavorato con due leggende viventi come Steven Spielberg e Peter Jackson (che era anche presente con un cameo in Hot Fuzz vestito da Babbo Natale accoltellatore, ndr). Cosa ci puoi dire a riguardo di questa esperienza? E cosa dobbiamo aspettarci dal film?
EW: Non ho ancora visto nulla di terminato e il mio lavoro sul film è terminato grossomodo nel 2008, nel momento in cui mi sono messo al lavoro per Scott Pilgrim. Non ero presente durante le riprese per cui non ho assistito ad esse. Ma ho visto un po' di test footage e penso proprio che vi piacerà. Ho letto i libri di Tin Tin da piccolo e le loro intenzioni sono quelle di catturare tutta l'innocenza del fumetto.

AB: parlando di progetti futuri. Qualche aggiornamento sull'ultimo capitolo della trilogia del cornetto? A proposito, quando ho letto la slash/fiction incentrata su Nicholas Angel e Danny Butterman che tu, Simon Pegg e Nick Frost avete scritto, sono entrato in modalità ROTFL. Vedremo mai un seguito di Hot Fuzz?
EW: Sarebbe divertente, ma è complicato fare un sequel quando il finale di un film diventa così....voglio dire, quando i suoi personaggi sono cambiati così tanto. E' un procedimento rischioso ed è per questo che non l'abbiamo mai fatto. Non sapresti dover andare con quel personaggio, ma comunque farò un nuovo film con Simon e Nick e in teoria le nostre schedule di lavoro dovrebbero permetterci di riunire la squadra a maggio.

Andrea Bedeschi: Do you think that the picture was too unconventional for the mass-market and for all those people that doesn't know the subjects of your great film?
Edgar Wright: Well, maybe. I think that when something is a little different it's harder to market. A lot of time we kinda do films in the mainstream market that have something else that is like so there are some kind of point of references. One of the things that make me proud about Scott Pilgrim that substantially made it difficult to market is that it was quite different. You know, sometimes films have more than one genre, it just take you too long to explain. Someone said to me about the movie "Ah, the movie is so awesome i sense that from the trailer!" but you know the trailer is two minutes long and the film is two hours long.

AB: Scott Pilgrim is the first movie that perfectly depicts a multitasking generation that is grown up under the influence of several media: cinema, videogames, television, comics and the internet. Are you aware that despite the box office result your movie is already become a cult? And are you proud of your fanbase?
EW: Yeah absolutely i'm very proud of this on going response to the movie that is happening with the dvds, the blu rays and iTunes, it's an interesting process. People are discovering the movie. And i am very proud of this film and it's very gratyfing to have this response.

AB: After the release of Hot Fuzz, i read one american or english review of the movie, i don't remember extacly where or when. It said something like "the movie is nice, but Edgar Wright's style is too similar to his first movie Shaun of the Dead". I was very disappointed because in my opionion your growth as a filmaker was as plain as day and the movie was astonishing. Now, with Scott Pilgrim you've gone even further, pushing the comic-movie to his limit. Zack Snyder made two great comic-to-screen adaptations with 300 and Watchmen, but you've made the impossible: you gave life to Scott Pilgrim's comic. Was it a difficult artistic process? Did you sometimes feel frustrated or scared by this task, have you ever said to yourself "Oh God, how should or could i translate this cartoon into a movie frame?"
EW: I've never felt frustrated. Scott Pilgrim was very free because the subject and the source material was so imaginative that actually gave me free range of action and to get pretty wilde with the visual and the sound and the look. It's not grounded in the same reality even Shaun of the Dead and Hot Fuzz are. I am very pleased with the world of Hot Fuzz. I've watched it recently, we've got Simon Pegg with this triple villain and i am really pleased with the visual of this movie. Scott Pilgrim was very...you know i am always very interested in comedy and kinda visual. Generally a lot of comedy are not really strikeing visually, even the ones that i love. But i like giving care to the visual side of comedy.

AB: Every single page created by Bryan Lee O Malley is filled with quotes and references especially from videogames. It's geekish language at his best. And you've shown a deep background in nerdish stuff, since Spaced. How much time of your life did you spend in front of your console?
EW: I grew up in England and we had hundreds of computer there and my own computer that i grew up with was the ZX Spectrum, then later i had the Sega Megadrive and then later again the Playstation. I went through phases where i played a lot or i don't play at all. I've waited a lot to get another console mainly because i just couldn't get any writing (risate) if i spent my time in front of the computer. I think that with Scott Pilgrim is a little like Spaced actually, we have characters that are grownups, they didn't had a hard life experience, they've grwon up in these bubbles of comics and films, this affected reality. That saw the idea about Scott Pilgrim. Characters that can only see life through these media.

AB: Scott Pilgrim's cast is marvellous. At first i was a little concerned about Michael Cera: i like this actor very much but before seeing the movie i thought that he wasn't badass enough for the character just to be in the end very surprised by his performance. But the real strokes of genius are Brandon Routh and Jason Schwartzman. But nobody is really interested in hearing my words. We are all more interested about your opinion about the cast of your movie. What can you say us about your team of actors and actresses?

EW: i couldn't be happier with the cast. I cast pretty much everyone that i wanted and it's great. Michael was on board very early. I couldn't say enough of how much the cast was amazing, they've done everything very well. We are still close friend.

AB: You and you're friends Simon Pegg and Nick Frost use to spend a lot of time on twitter and so on. And you keep a constant feedback with your fan. I assume that you spend hours on the web not just to promote yourself and your works, but even for your own fun. Do you think that nowadays social networking and the direct feedback with your fanbase are a key element in film industry and showbiz?
EW: It's very interesting for the marketing and for keeping in contact with the fans. It's very useful and it's great when you are doing screening and if you are doing a tour in a city and you can let everybody knows where you are gonna be. It's very useful for that. You get an immediate response to the movie as well. Twenty years ago it was very different, now you can hear directly if people is gonna like what you are doing.

AB: I know that After graduating from Bournemouth Arts College you made a spoof western, A Fistful of Fingers. So it seems that you love comedy and humor since your early days as a filmmaker. I was wondering what are your inspirers.
EW: I am a big comedy fan but i like any kind of film. I probably started doing comedy because i grew up in an area of England where not a lot was gonna happening and so naturally i ended to kind of pastiches to movies that i can't seriously make, like westerns or cop films and, I mean, also elements on stage didn't fit very well, lights there where not like in movies so it didn't help. I took my inspiration from Alfred Hitchcock, Steven Speilberg, Sam Raimi, John Landis, Joe Dante. I am interested in a lot of genres and i'd love to make movies of other genre one day.

AB: You've worked with two living legends like Steven Spielberg and Peter Jackson (who even made a cameo appeareance on Hot Fuzz portraing the Bad-Stabber-Santa) for Tin-Tin. What can you say us about this thrilling experience? What can we expect from this movie?
EW: I haven't seen anything finished yet, and actually my work on the film pretty much ended on 2008 when i started working on Scott Pilgrim. I wasn't actually present throught the entire shoot and so i wasn't able to see anything. But i've seen some test and i think that you're going to like that. I've read Tin Tin's books when i was a kid and their intention is to capture the innocence of this comics.

AB: Speaking about your future projects: any update regarding the final chapter of the Cornetto trilogy? By the way, when i read the slash fiction focused on Nicholas Angel and Danny Butterman that you wrote with Simon Pegg and Nick Frost on Twitter i was kinda ROTFL. Shall we hope for a sequel?
EW: Well it's kinda be fun but it's difficult sometimes to have a sequel when the end of one film became so ..i mean, when their character has changed that much. It's always tricky and that's the reason why we have never done the sequel. You don't know where to go with that character but, I'm doing another film with Simon and Nick and that's almost a scheduling thing that will put us togheter in May.

Che voto dai a: Scott Pilgrim Vs The World

Media Voto Utenti
Voti: 113
7.9
nd