Scoob!, i segreti del nuovo film animato di Scooby-Doo

Al Festival di Annecy si è tenuto un panel interamente dedicato al celebre cane della Hanna-Barbera, che tornerà al cinema nel 2020.

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Due anni fa, in occasione del panel della Warner Animation al Festival di Annecy, fu mostrato il primo test footage di quello che ora si chiama ufficialmente Scoob!, il primo film d'animazione del franchise di Scooby-Doo destinato alle sale cinematografiche (uscirà in America il 15 maggio 2020).
Quest'anno il panel generale è venuto a mancare, presumibilmente per mancanza di materiale da mostrare per una vasta gamma di progetti, ma si è tenuto un evento apposito per il lungometraggio dedicato al celeberrimo cane della Hanna-Barbera, che proprio grazie a lui intende lanciare un universo cinematografico: il film parlerà infatti dell'alleanza tra Scooby e altri personaggi dello studio, tra cui Blue Falcon (doppiato in inglese da Mark Wahlberg) e Captain Caveman (Tracy Morgan), per sconfiggere il temibile Dick Dastardly (Jason Isaacs).

Ritorno alle origini

Presenti al panel, oltre alla responsabile della Warner Animation Allison Abbate, erano il production designer Michael Kurinsky, il supervisore dell'animazione Bill Haller e il regista Tony Cervone, veterano del franchise (molti dei recenti film usciti direttamente in DVD hanno la sua firma). Tutti affezionati alla Hanna-Barbera in generale, e a Scooby-Doo in particolare: uno dei primi incarichi della Abbate quando lavorava ancora come produttrice live-action fu proprio il lungometraggio del 2002. Come sottolineato a più riprese, la presentazione del materiale del nuovo film ad Annecy fa parte dei festeggiamenti del cinquantenario del personaggio, che debuttò nel 1969.
Scoob! è, per certi versi, un ritorno alle origini: il nucleo emotivo sarà il rapporto tra Scooby (Frank Welker) e Shaggy (Will Forte), di cui vedremo la origin story: "Assisterete al primo incontro tra i due, quando erano bambini", spiega Cervone.

"Non possiamo ancora farvi vedere l'aspetto che avrà Scooby quando era cucciolo, ma vi assicuro che è adorabile." I due amici sono stati al centro del grosso della presentazione, incentrata sulla sfida di adattare i design originali, realizzati per la cosiddetta limited animation televisiva dell'epoca, a un ambiente tridimensionale destinato al grande schermo.
In particolare, per risolvere il problema dei movimenti dei personaggi, il team ha tratto ispirazione da un altro franchise della Hanna-Barbera: Tom e Jerry. Spiega Cervone: "I loro corti erano fatti per il cinema, e gli animatori erano gli stessi che poi lavorarono alla prima serie di Scooby-Doo."

Moderni ma non troppo

Per facilitare il lavoro tridimensionale, le prime fasi del design andavano in una direzione più realistica, successivamente scartata per un motivo molto semplice: "Vedendo questi disegni potreste forse intuire che si tratta di Scooby e Shaggy, ma non è automatico", dice Cervone. L'unica modifica sostanziosa, in alcuni casi, riguarda l'abbigliamento: pur rispettando lo schema cromatico originale (parte di una teoria dell'animazione che consente di identificare i personaggi in base ai colori), gli artisti hanno in parte aggiornato gli indumenti dei personaggi, con l'aiuto di un'affermata stilista hollywoodiana. Brutta notizia per i fan di Fred Jones (doppiato in questa sede non da Welker, sua voce storica sin dal primo episodio, ma da Zac Efron): non avrà la sua famosa sciarpa.

"È troppo all'antica", dice Cervone. "Abbiamo consultato cataloghi d'epoca, e ci siamo resi contro che il design di Fred risale a un periodo preciso, di circa tre mesi, in cui tutti gli uomini andavano in giro con quel tipo di sciarpa." Un'altra modifica riguarda Scooby, che in alcune scene, come da tradizione, sarà bipede: "A seconda delle scene avrà delle vere e proprie mani al posto delle zampe anteriori, altrimenti era troppo complicato animarlo", chiarisce Cervone.
Non si è parlato più di tanto dell'elemento crossover, anche se Dastardly è il mandante degli scagnozzi che inseguono Scooby e Shaggy nella spassosa clip mostrata al panel. L'unica concessione è in uno spezzone test, dove si intravede un edificio delle Quest Industries, da Jonny Quest. Non sarà presente nel film, o almeno non in questo episodio: "Forse nel sequel", suggerisce Allison Abbate. Sapremo di più tra meno di un anno.

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