Scar: uno dei villain Disney più amati di sempre

Il villain principale de Il Re Leone è probabilmente uno dei personaggi negativi più famosi di casa Disney. Quali sono i suoi elementi caratteristici?

Scar: uno dei villain Disney più amati di sempre
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Il Re Leone, il classico film d'animazione targato Walt Disney arrivato nelle sale nel 1994 per la regia di Roger Allers e Rob Minkoff, rimane a oggi forse il più conosciuto e apprezzato lungometraggio del Rinascimento Disney, capace di segnare almeno due generazioni di spettatori grazie a una trama profonda e struggente in grado di rielaborare anche alcuni archetipi dei drammi shakespeariani, risultando attuale tanto negli anni '90 quanto oggi, come testimoniato dallo stesso remake in CGI, uscito nel 2019 per la regia di Jon Favreau.
La storia, che vede protagonista il giovane leoncino Simba, è rimasta impressa nel cuore di milioni di persone anche per la profondità che è stata dedicata ai personaggi in fatto di caratterizzazione, tra cui il subdolo Scar, vera e propria nemesi capace di ambire senza problemi al trono di cattivo Disney più famoso e iconico in assoluto.

Lunga vita al re

Per comprendere appieno Scar bisogna per forza di cose tentare di analizzare anche la controparte virtuosa, cioè suo fratello Mufasa, il padre di Simba archetipo del regnante magnanimo e di buon cuore, sempre capace di prendere la decisione giusta per portare l'intera collettività verso la retta via.
La sua stessa struttura fisica, imponente quanto granitica, restituisce una forte idea di autorità: Mufasa è infatti un leader carismatico, a cui l'intero regno della savana ha deciso di portare un grande rispetto.
La grande tempra morale lo rende una figura di riferimento anche quando non è più materialmente tra i vivi, risultando una forte guida per Simba, quest'ultimo in grado di ricordarsi del suo nobile retaggio proprio grazie all'apparizione salvifica di suo padre con l'aiuto dello sciamano Rafiki.
Di contro, Scar risulta un personaggio che da sempre è vissuto all'ombra del fratello, covando anno dopo anno un odio sempre più marcato, tramutatosi in seguito in una vera e propria ossessione.
Lo zio di Simba, infatti, corroso negli anni da invidia nera, ha tentato a più riprese di creare una sorta di regno alternativo a sua immagine e somiglianza, quasi del tutto speculare a quello del fratello, provando in qualche modo a colmare il gap etico, morale e sociale con ogni mezzo a propria disposizione senza però far affidamento su alcun tipo di virtù.

Scar risulta così un villain estremamente subdolo capace di complottare alle spalle di tutti gli altri personaggi in scena, arrivando addirittura a ordire delle vere e proprie congiure ai loro danni.
Seppur in alcuni momenti portato ad agire in prima persona, preferisce in realtà ricorrere al suo intelletto come arma primaria, usando i suoi avversari (spesso parenti stretti) come semplici pedine inconsapevoli all'interno della sua enorme e infausta scacchiera.
La stessa morte di Mufasa, in assoluto il momento più straziante e drammatico del cartone, risulta una diretta conseguenza dell'elaborato piano di Scar, che decide di far fuori il fratello (così come suo nipote Simba, legittimo erede al trono) senza mostrare alcun tipo di pietà.
A tutto questo bisogna comunque aggiungere anche il lato ironico del villain, complementare al suo carattere, di base molto malvagio ma tendente comunque alla presa in giro sarcastica.

Scar non esita infatti, a più riprese, a rimarcare la sua presunta superiorità intellettiva, risultando spesso incline a prendersi gioco dei personaggi con cui interagisce, facendo battute satiriche anche a suo fratello - senza disdegnare mai di lanciare al contempo numerose frecciatine - capaci di renderlo un villain complesso, caustico, tanto ironico quanto subdolo, intelligente e spietato.

Scar e il potere

All'interno della pellicola, grazie all'ottimo lavoro svolto in fatto di caratterizzazione, lo spettatore è anche in grado di comprendere perfettamente il modo con cui lo stesso villain si rapporta con il potere, vista la sua inclinazione nel non curarsi minimamente della collettività di cui fa parte (al contrario del suo virtuoso fratello), particolare ancora una volta capace di caratterizzarlo come personaggio profondamente negativo.
Tante le sue doti da leader carismatico (che riesce a esercitare soprattutto sul branco di iene che comanda), come testimoniato nell'immortale canzone Sarò Re, in cui viene fatto un rimando ai regimi autoritari a cui lo stesso Scar si è rifatto per governare le Terre del Branco.
Il personaggio risulta anche molto superbo quanto narcisista, quasi come se la sua scalata al potere fosse in realtà una semplice sfida personale con sé stesso, come testimoniato dalla trasformazione del territorio in cui si trova immerso e che gestisce passivamente, un tempo splendido e rigoglioso ma ora invece (sotto la sua gestione) andato totalmente in rovina.

Un villain votato alla ricerca del potere nella sua forma più pura per il semplice gusto di esercitarlo sugli altri, per dimostrare a tutti di non essere in alcun modo inferiore a Mufasa, seppur proprio con il ritorno di Simba le sue immense lacune, anche a livello di leadership, gli si siano inevitabilmente ritorte contro.
L'anima profondamente vigliacca di Scar, che lo porta a non affrontare i suoi avversari in maniera diretta per un'inclinazione a non sporcarsi le mani e per una sua debolezza fisica, viene fuori tanto nel momento dell'uccisione di Mufasa (così come nel far credere a Simba di essere l'assassino del suo stesso padre) quanto nello stesso scontro finale con il nipote ora cresciuto.
Il villain, in realtà senza dignità, anche nei momenti di maggiore difficoltà è comunque portato a cambiare le carte in tavola, prima addossando la colpa delle sue malefatte alle iene per poi negare addirittura davanti a loro l'evidenza, dimostrandosi in tutto e per tutto un mero opportunista intenzionato semplicemente a salvarsi dalle situazioni critiche con ogni trovata possibile.
Il suo grande carisma lo ha portato comunque a crearsi un vero e proprio ecosistema che ruota attorno a lui, avvalendosi delle infide iene per portare a compimento i propri piani, riuscendo a esercitare su di loro (almeno fino alla sua dipartita) una grandissima influenza.
Come tutti i villain Disney, una grande importanza è stata data anche alla sua caratterizzazione fisica, a cominciare dalla vistosa cicatrice sull'occhio sinistro, dalla criniera e dalle lunghe unghie scure.

La sua stessa fisicità, capace di mostrarlo al pubblico come un villain emaciato e non molto prestante dal punto di vista fisico, ne decreta un altro tratto distintivo, in grado di metterlo ancora una volta a confronto con Mufasa.
Oltre al colore nero, di grande importanza anche il verde legato al personaggio, che caratterizza sia le sue iridi che alcuni vistosi elementi dello scenario, su tutte la già citata Sarò Re, dove i fumi dei gas sotterranei richiamano una dimensione a tratti malsana in cui però Scar sembra trovarsi completamente a suo agio.
Vista la sua grande iconicità, numerose le apparizioni in varie altre opere, fra cui il divertente cameo in cui lo vediamo comparire (seppur per brevissimo tempo e in versione inanimata) anche in Hercules, trentacinquesimo classico Disney uscito nel 1997.

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