Sally Hawkins: chi è la protagonista de La Forma dell'Acqua

Il nuovo film di Guillermo del Toro, La forma dell'acqua, è finalmente nelle sale. Scopriamo la carriera della sua attrice protagonista.

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"Se non facciamo qualcosa non siamo niente". Uno dei momenti più toccanti all'interno del nuovo film diretto da Guillermo del Toro, La forma dell'acqua - The Shape of Water, è un confronto diretto tra la giovane protagonista, Elisa, e il suo maturo coinquilino, Giles. Elisa è una ragazza muta e il duro faccia a faccia con l'amico assume contorni ancor più struggenti, perché Elisa, impossibilitata a far sentire letteralmente la propria voce, urla quella frase con l'espressività degli occhi e con il movimento delle mani. Una performance incredibile di una delle attrici britanniche di maggior talento. Con quel nome così fanciullesco nella sua pronuncia e quel sorriso malinconico, Sally Hawkins si è guadagnata negli anni i palcoscenici dei teatri londinesi a suon di pièce shakespeariane e il mondo del cinema, attraverso una serie di interpretazioni che l'hanno portata, alla soglia dei 42 anni, a essere una delle attrici più interessanti e richieste della sua generazione. Il ruolo in La forma dell'acqua - The Shape of Water è il momentaneo apice della carriera della Hawkins, grazie al quale ha ottenuto la sua prima candidatura agli Oscar come miglior attrice protagonista, la seconda in totale dopo quella come attrice supporter per Blue Jasmine di Woody Allen. In occasione dell'uscita nelle sale de La forma dell'acqua - The Shape of Water, ripercorriamo la variegata carriera di Sally Hawkins.

Gli inizi alla Royal Academy

Da perfetta studentessa di recitazione londinese, Sally Hawkins ha visto passare dalla Royal Academy of Dramatic Art la propria formazione artistica. Un tempio della recitazione teatrale internazionale, la Royal Academy ha un ruolo fondamentale agli albori della carriera della Hawkins. Ne modella il talento innato e le conferisce quella padronanza che le permetterà di affrontare classici di Shakespeare come Romeo e Giulietta e Molto rumore per nulla. Il legame con il cinema per molti attori nasce dopo anni di gavetta teatrale ma per Sally Hawkins evidentemente la macchina da presa era nel destino. La sua prima apparizione in un lungometraggio non è in un piccolo film indipendente e nemmeno in qualche misconosciuta produzione estera: Sally Hawkins debutta con un cameo in un film della trilogia prequel di Star Wars, Episodio I - La minaccia fantasma. Il ruolo è talmente piccolo che Sally non viene nemmeno accreditata. Il suo vero debutto da attrice davanti all'obiettivo combacia con l'inizio di un sodalizio artistico importante con il connazionale Mike Leigh, che nel 2002 la vuole nel cast di Tutto o niente, al fianco di Timothy Spall, Lesley Manville e James Corden. La parte affidata a Sally Hawkins è abbastanza particolare, considerati i ruoli che le verranno affidati in futuro: è Samantha, una ragazza spregiudicata. Un personaggio a cui oggi difficilmente qualcuno assocerebbe la figura di un'attrice più abituata a ruoli misurati come Sally Hawkins.

Il rapporto con il cinema

Nel 2007 Sally Hawkins entra in contatto con un altro cineasta di grandezza mondiale che segnerà particolarmente la sua carriera: Woody Allen la seleziona per il suo Sogni e delitti, con Colin Farrell e Ewan McGregor. Certamente non il miglior Allen di sempre ma tanto basta a Sally Hawkins per farsi apprezzare dal regista newyorchese che la vorrà qualche anno dopo nel cast di Blue Jasmine. Ma è il 2008, esattamente dieci anni fa, da poco superati i trent'anni, che Sally Hawkins trova il personaggio che le permette di dare una sterzata importante alla propria carriera. Mike Leigh, sempre lui, le cuce addosso un personaggio estroverso e vitale, quello dell'insegnante di scuola elementare Poppy, nel film La felicità porta fortuna (ben più calzante il titolo originale, Happy-Go-Lucky). Un film colorato e gioioso, con una protagonista sbadata e mai seriosa che permette a Sally Hawkins di mettere in mostra tutta la propria bravura, facendosi apprezzare da critica e pubblico. Per la sua performance ottiene l'Orso d'argento per la miglior attrice al Festival di Berlino e il Golden Globe.
Tra il 2009 e il 2010 colleziona numerose partecipazioni in film apprezzati anche dagli addetti ai lavori come An Education di Lone Scherfig e il dramma sentimentale Non lasciarmi al fianco di Carey Mulligan e Andrew Garfield, per la regia di Mark Romanek. Torna a recitare da protagonista in un film impegnato, We Want Sex, commedia diretta da Nigel Cole che affronta una tematica molto attuale ancora oggi come la discriminazione di genere. Il suo amore per i classici interpretati sul palcoscenico si raddoppia anche al cinema, dove partecipa alle produzione legate alle trasposizioni di Jane Eyre, per la regia di Cary Fukunaga e del dickensiano Grandi Speranze.

Da Jasmine alla creatura

Una seconda importante svolta nella storia fra Sally Hawkins e il cinema si concretizza nel 2013, quando Woody Allen la richiama per vestire i panni di Ginger, sorella opposta al personaggio di Jasmine, in Blue Jasmine. In questo film Sally Hawkins si supera e duetta meravigliosamente con un'altra strepitosa collega come Cate Blanchett. In questo classico ritratto femminile di Allen c'è tutto l'amore del regista per la figura femminile e il dramma che ne deriva è un miscuglio affascinante delle più bieche e ipocrite caratteristiche umane, nella loro espressione più menzognera e doppiogiochista possibile. E se Jasmine ricorda il personaggio di Blanche DuBois (Vivien Leigh) in Un tram che si chiama Desiderio, così come la trama a cui s'ispira Allen, che richiama volutamente il capolavoro di Tennessee Williams, il ruolo della sorella Ginger affidato a Sally Hawkins è altrettanto efficace e non sfigura affatto, tanto da farle ricevere la sua prima nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista. Blue Jasmine è uno snodo fondamentale nella carriera di Sally Hawkins, in quanto conferma la sua capacità di saltare da un genere all'altro così come passare da ruoli completamente differenti (in seguito farà parte del cast di Godzilla e Paddington) senza mai perdere intensità e dimostrandosi un'attrice dalla straordinaria intelligenza interpretativa. Con la performance ne La forma dell'acqua - The Shape of Water, Sally Hawkins ci regala un personaggio forte nonostante le apparenze, e soprattutto onesto nel suo viscerale desiderio di amare e di cambiare la propria esistenza lasciando che siano le emozioni e il cuore a vincere sull'indifferenza della vita. E se ci siamo commossi gran parte del merito è proprio di una londinese dal nome delicato e fanciullesco: Sally Hawkins.

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