Rogue One: A Star Wars Story - Donnie Yen e Jiang Wen, dalla Cina con furore

Conosciamo meglio gli interpreti di Chirrut Îmwe e Baze Malbus, due dei personaggi più riusciti di Rogue One: A Star Wars Story.

speciale Rogue One: A Star Wars Story - Donnie Yen e Jiang Wen, dalla Cina con furore
Articolo a cura di

Un mercato in continua e inarrestabile crescita, pronto a superare a brevi giri di boa addirittura i ricavi di quello hollywoodiano: la Cina è destinata nei prossimi mesi a diventare leader mondiale del box-office cinematografico e non è un caso che i primi ad accorgersene, e sfruttare la palla al balzo, siano stati proprio i produttori americani. Basti pensare al mastodontico successo di Transformers 4, il film più visto di sempre alla sua uscita nella Terra del Dragone, ambientato parzialmente proprio tra Pechino e Hong Kong, e all'attesissimo The Great Wall che, per la direzione del maestro Zhang Yimou, vede come protagonista (affiancato da star nazionali quali Andy Lau e Tian Jing) Matt Damon in quello che si prospetta come uno dei kolossal più spettacolari dell'anno a venire. Se un tempo era solo il mondo delle arti marziali, grazie anche all'iconica figura de "l'uomo dei due mondi" Jackie Chan, a vedere co-produzioni tra gli Stati Uniti e l'ex-colonia britannica, ormai le due realtà si stanno sempre più fondendo, come dimostra anche la presenza di due star dagli occhi a mandorla quali Donnie Yen e il regista / attore Jiang Wen nel folto cast di Rogue One: A Star Wars Story.


Dalla Cina con furore

Il primo, ormai popolare anche in Italia grazie alla distribuzione della (momentanea) trilogia di Ip Man nonché al ruolo di co-protagonista in Hero, è sicuramente uno dei personaggi più stuzzicanti dello spin-off diretto da Gareth Edwards: un cavaliere cieco che, armato di bastone, si unirà alla lotta per sottrarre i piani della più potente arma di distruzione di massa mai ideata dall'Impero, la Morte Nera. Cinquantatreenne, artista marziale figlio d'arte (entrambi i genitori erano maestri) e volto amatissimo in patria, Yen non è alla prima sortita Oltreoceano, avendo già recitato in piccoli ruoli in Highlander: Endgame (2000), Blade II (2002) e 2 cavalieri a Londra (2003), ma la sua carriera e i suoi più grandi successi sono tutti arrivati in produzioni autoctone. Le sue grandi doti atletiche, unite ad un carisma magnetico e a discrete capacità attoriali, sono state consascrate per la prima volta in Once upon a time in China II (1992), secondo capitolo della popolare saga ideata dal leggendario Tsui Hark (che lo rivorrà anni dopo per il mai troppo citato Seven Swords (2005)) e vedente per assoluto protagonista Jet Li: in questo sequel il Nostro darà filo da torcere all'allora più noto collega, dando vita ad uno dei combattimenti più coreograficamente significativi di tutto il filone (i più curiosi possono vederlo nel video in calce).


Cintura nera Jedi

Da lì in poi un fiorire di successi, con Yen che ottiene ruoli sempre più corposi in altri cult action e/o wuxia quali New Dragon Gate Inn (1992), Butterfly and Sword (1993), il dittico di Iron Monkey e così via fino alla seconda metà dello scorso decennio, dove il genere torna di moda anche fuori dai confini nazionali rendendolo volto via via sempre più conosciuto dagli appassionati. Periodo che coincide con l'inizio della solida collaborazione col regista Wilson Yip, prima in un piccolo cult del calibro di SPL: Sha Po Lang (2005) dove Yen sfida in un epico scontro un'icona come Sammo Hung, poi nell'altrettanto solido Flashpoint (2007) ed infine nella saga dedicato al maestro Ip. E poi ancora tanti titoli di successo, inclusa la vestizione dei panni del Re Scimmia nel non troppo riuscito kolossal The Monkey King (2014) e il debole sequel prodotto da Netflix Crouching Tiger, Hidden Dragon: Sword of Destiny (2016), tra i pochi passi falsi di una carriera che, nonostante l'aumentare dell'età, è in costante ascesa: dopo Rogue One: A Star Wars Story, nel 2017 l'attore sarà al fianco di Vin Diesel in XXX: Return of Xander Cage e nell'annunciato American Revenge, suo primo leading role in un film hollywoodiano.

Un guerriero in regia

Meno ricco di titoli ma più sfaccettato è invece il percorso di Jiang Wen, visto che l'attore si è cimentato anche come regista e sceneggiatore, con più fortuna del sopracitato collega (autore a tutto tondo di una manciata di film poco conosciuti). Indimenticabile co-protagonista, al fianco di una giovane e splendida Gong Li, del capolavoro firmato da Zhang Yimou Sorgo Rosso (1987), Jiang Wen tornerà a lavorare con lo stesso cineasta ben dieci anni dopo per un altro cult quale Keep Cool (1997) prima di diradare via via sempre più le sue sortite davanti alla macchina da presa. Non sono mancate partecipazioni a pellicole importanti della scena nazionale come The Founding of a Republic (2009) e il wuxiaThe Lost Bladesman (2011), dove divideva la scena proprio con Donnie Yen, ma i più grandi successi gli sono arrivati alla regia, dove ha conquistato un grandissimo apprezzamento da parte della critica vincendo diversi riconoscimenti. Pellicole che deve aver evidentemente visionato anche Gareth Edwards, tanto da affidargli il ruolo di Baze Malbus, assassino freelance pronto a lottare al fianco dei ribelli in Rogue One: A Star Wars Story.

Che voto dai a: Rogue One: A Star Wars Story

Media Voto Utenti
Voti: 56
7.5
nd