Robocop: un nuovo seguito per un franchise che merita di tornare in vita

Dopo un remake non all'altezza nel 2014, Robocop potrebbe tornare presto al cinema. Ma quanti prodotti sono stati dedicati all'agente Murphy?

Robocop: un nuovo seguito per un franchise che merita di tornare in vita
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Era il lontano 1987 quando Paul Verhoeven portava nelle sale di tutto il mondo uno dei suoi film più belli e intriganti: Robocop. Un film cupo, violento e cattivo figlio della cultura americana degli anni '80. Un po' Arancia Meccanica un po' cyberpunk, Robocop rimane uno degli esempi più alti di fantascienza di sempre. E no, non stiamo esagerando. Chi non si è mai affezionato al cyborg interpretato da Peter Weller? Chi non ha mai tifato per il bistrattatissimo sergente Reed? Chi non ha esultato alla morte di Dick Jones? Robocop ha accompagnato l'infanzia di molti ragazzi degli anni '80 e '90 e ancora adesso va fortissimo, fino al remake.

I sequel

Ovviamente, secondo le vecchie regole di Hollywood, se un film va bene il sequel è d'obbligo. E in effetti il sequel del Robocop di Verhoeven non è uno di quei soliti sequel pessimi e raffazzonati ma, grazie anche alla sceneggiatura del vate Frank Miller, e alla regia di uno che proprio al primo film non è, Irvin Kershner regista di Empire Strikes Back, Robocop 2 risulta un film godibile che proietta il poliziotto cibernetico negli anni '90. Fino al terzo episodio che, irrimediabilmente, mette fine alla saga di Robocop.
Robocop 3 esce nel 1993 con un budget incredibilmente basso e un regista non all'altezza: Fred Dekker. Dekker arriva dall'esperienza da sceneggiatore e, a parte alcune produzioni minori, è la prima volta per lui con un franchise. Robocop 3 esce con poche speranze e, difatti, floppa clamorosamente. Ai fan non piace e, soprattutto, quel gore e quella violenza spiccia che avevano caratterizzato il personaggio vengono un po' ammorbiditi, senza contare la morte di alcuni personaggi amatissimi dai fan come Ann Lewis. Inoltre, Robocop viene interpretato non più da Weller ma da Robert John Burke. Inutile dire che questo flop mette completamente a tacere le possibilità di una continuazione del franchise.

Pessime serie

Sempre secondo le regole non scritte di Hollywood, se al cinema non va più prova con la TV. Anche qui, però, va male. Nel 1994, viene girata una prima stagione riguardante Robocop, in Canada. Reazione dei fan e ascolti bassissimi non fanno altro che mettere la parola fine al franchise anche sul piccolo schermo. Nel 2001, però, ci riprovano sempre i canadesi. Ambientata 13 anni dopo l'originale Robocop, la serie vede gli sviluppi del progetto Delta City e un Robocop ormai attempato ha a che fare con suo figlio ormai dirigente della OCP e un nuovo villain chiamato Bone Machine. Inutile dire che, dopo quattro episodi francamente brutti, il progetto muore. In tutto questo, ovviamente, si susseguono anche delle serie animate anche carine, come Robocop: Alpha Commando, ma è ancora troppo poco.

Tentativi di rilancio

Dopo anni di tira e molla, il 2014 sembra essere di nuovo l'anno di Robocop. Il brasiliano José Padilha viene scelto per curare il remake del cyborg più amato di sempre e le premesse sembrano ottime. Il cast vede un folto gruppo di attori noti e talentuosi come Gary Oldman, Michael Keaton, Jackie Earle Haley, Jay Baruchel, Samuel L. Jackson e per interpretare Robocop viene scelto un giovane che sta facendo molto bene: Joel Kinnaman. Tutto sembra far ben sperare eppure il film floppa, ancora. Ennesimo fallimento per il franchise di Robocop. Ma perché? Perché la storia, per quanto sia simile all'originale, ha un grosso difetto: non ha mordente. I villain non sono veri villain, il cast di spicco viene relegato a fare quattro cose messe in croce e il protagonista non ha il carattere di Weller. Questo nuovo Robocop è più agile degli altri poliziotti, più forte e soprattutto non ha quella goffaggine originale. La storia si muove sul politicamente corretto tradendo molti dei dettami del vero Robocop. Il pubblico non lo ama e il botteghino piange mettendo fine, per l'ennesima volta, al franchise. Fino a qualche giorno fa.
A quanto pare, è in lavorazione un sequel, ma non di quest'ultimo Robocop, bensì dell'originale. Sì, avete sentito bene. La storia dovrebbe ricollegarsi direttamente con i primi tre capitoli del franchise oppure, in una mossa alla Cameron, potrebbe escludere il tre per ricollegarsi direttamente al secondo.

D'altronde, ultimamente, si parla spesso di nuovi film che tralasciano sequel: vedasi il progetto Blomkamp per un sequel di Alien collegato ad Aliens oppure il nuovo Terminator che seguirà da vicino le vicende successive al due.
La speranza rimane solo quella di poter rendere giustizia, di nuovo, ad uno dei capisaldi della distopia e della fantascienza degli anni '80. Robocop è uno dei franchise più amati dai fan di fantascienza e potrebbe andare ad inserirsi nel solco tracciato da BR 2049, seguendo così i dettami e le linee guida dei primi film senza tradirne lo spirito nell'ottica della nuova fantascienza moderna così piena di commedia e poco dark.

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