Riddick: riviviamo la scena senza dialoghi del film con Vin Diesel

Analizziamo insieme una delle scene meglio concepite e realizzate del film Riddick: quella iniziale, senza dialoghi.

Riddick: riviviamo la scena senza dialoghi del film con Vin Diesel
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Riddick, l'iconico personaggio comparso per la prima volta in Pitch Black, film apripista della saga diretto da David Twohy, è diventato a suo modo un antieroe della fantascienza contemporanea, capace di risultare interessante per il suo sfaccettato background personale.
Numerose le situazioni ad alto rischio da cui è riuscito a uscire (quasi) indenne, partendo dalla fuga dall'inospitale pianeta in cui si ritrova nella prima pellicola fino alla lotta senza esclusione di colpi contro Lord Marshal, lo spietato capo dei Necromonger.
Lo stesso protagonista, nel corso dei film, ha mutato leggermente il suo archetipo narrativo, passando da antieroe pericoloso a salvezza della collettività.
Con la scena senza dialoghi presente in Riddick però, il regista ha saputo riportare la natura bestiale e selvaggia del personaggio alle sue origini, dando vita probabilmente alla sequenza migliore dell'opera.

Sopravvivere a tutti i costi

Nell'ultima pellicola (almeno per ora) della saga, ritroviamo Riddick a capo dei Necromonger, seppur il suo status di leader non venga ben visto da Lord Vaako, che proprio nel precedente film ha tentato in tutti i modi di diventare il nuovo comandante, senza però riuscirci.
Il furiano protagonista, per via di un inganno messo in piedi proprio dal suo rivale, si ritrova in breve tempo su un pianeta ostile perdendo anche la sua prestigiosa carica.
Nei primi minuti il regista ha voluto recuperare l'anima viscerale del suo celebre personaggio, scegliendo di portare avanti un linguaggio puramente visivo (che forse avrebbe fatto la fortuna del film se prolungato) per dare vita a una scena di sopravvivenza ottimamente gestita grazie a una sapiente gestione del ritmo.
Riddick, ora non più a capo di un'armata di implacabili guerrieri, è costretto a fare affidamento sulle sue straordinarie abilità di sopravvivenza per cercare di uscire vivo da una situazione estrema, visto che non si trova neanche in condizioni fisiche ottimali.
Stremato e ferito da un precedente scontro, vediamo quindi il protagonista adoperarsi per cercare di risolvere la situazione con strumenti di fortuna, trascinandosi stancamente al suolo per raggiungere una postazione dove cercare di riprendere le forze.

In pochissimo tempo emerge così uno dei tratti distintivi del protagonista, cioè la sua attitudine nel mantenere il controllo anche nelle situazioni in cui qualsiasi altra persona avrebbe ceduto allo sconforto e alla disperazione, dimostrandosi un combattente nato non solo dal punto di vista puramente fisico ma anche da quello mentale.
Il momento in cui vediamo Riddick sistemarsi la gamba in maniera improvvisata ci fa comprendere molto bene il suo grande spirito di adattamento, seppur non del tutto sufficiente a farlo uscire vivo da una situazione così difficile, come testimoniato dall'arrivo delle creature aliene a quattro zampe che si dirigono verso di lui.
Oltretutto, il furiano si ritrova in una posizione di netto svantaggio anche per via dei suoi speciali occhiali danneggiati (capaci di proteggere i suoi occhi ipersensibili alla luce), che non lo portano a vedere bene le minacce che si trova di fronte.

Oltre ogni limite

Ancora una volta il sangue freddo del guerriero riesce però a venire in suo soccorso, dato che Riddick sfugge ai suoi implacabili inseguitori immergendosi in una pozza d'acqua e riuscendo al tempo stesso a rallentare il suo battito cardiaco così da rimanere il più possibile nascosto, dimostrandosi capace di far affidamento anche alla sua sintonia con le creature non umane per salvarsi.
La sfibrante lotta per la sopravvivenza comunque prosegue, dando vita a una sequenza dal forte pathos emotivo anche grazie alla performance di Vin Diesel, capace di rendere partecipe lo stesso spettatore dell'immane sofferenza provata dal protagonista, intenzionato a non arrendersi mai.

La sequenza in cui Riddick è intento a confrontarsi con una nuova creatura aliena (molto più pericolosa di tutte le altre) è in grado di ammantare l'intera situazione, per brevissimi tratti, quasi di tinte horror, con il furiano che si ritrova faccia a faccia con un alieno in grado di richiamare senza troppi problemi i mostri visti in Pitch Black.
Le incredibili doti combattive del protagonista passano anche da qui, vista la sua propensione a reagire e a lottare contro avversari virtualmente invincibili che però, in un modo o nell'altro, non riescono mai davvero a sconfiggerlo.
L'unica vera pecca dell'opera è quella, soprattutto dalla seconda metà in poi, di essersi avvicinata esageratamente alla prima pellicola risultando di fatto quasi come un remake mascherato da sequel, particolare in grado di lasciare l'amaro in bocca proprio per via della suggestiva sequenza iniziale di Riddick che, con un po' di coraggio in più, avrebbe tranquillamente potuto diventare la colonna portante dell'intero film.

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