Star Wars

Rey e Kylo Ren nella Nuova Trilogia di Star Wars, la Diade nella Forza

Parliamo del percorso di mutamento interiore e del finale dei protagonisti di Star Wars: L'ascesa di Skywalker, tra verità svelate e scelte difficili.

speciale Rey e Kylo Ren nella Nuova Trilogia di Star Wars, la Diade nella Forza
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La saga di Star Wars non si è mai fatta mancare curiosi intrecci familiari e storici ribaltamenti della storia creata da George Lucas nel 1977. Ispirandosi infatti al cinema di Sergio Leone o di Akira Kurosawa, l'autore trasmigrava in chiave di genere tutta una serie di sensibilità provenienti dal western e dall'oriente, con una cura maniacale per la messa in scena e uno sguardo interessante al carattere dei protagonisti. Sì cominciò immediatamente a parlare di Forza, di Jedi e di Sith ma non di legami, che arrivarono solo successivamente, attraverso un'evoluzione della trama inaspettata che cominciò a svelare lentamente (nel corso de L'impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi) una serie di relazioni di sangue, che a lungo andare hanno connotato l'intero franchise di una particolare aura da fiction cinematografica, fidelizzando lo spettatore grazie a scelte a effetto e una costante sovversione dell'ordito narrativo.

Questo succedeva quarant'anni fa e tornava a essere elemento in primo piano anche nella Trilogia Prequel, solo mediante il rapporto tra il giovane Anakin e l'amata Padme Amidala, radici della genealogia degli Skywalker e centro emozionale del progetto di Lucas. Caratteristica sempre presente nella saga di Star Wars, non poteva dunque mancare nella Nuova Trilogia iniziata da J.J. Abrams, che dopo aver incontrato qualche attrito concettuale nel film di Rian Johnson è tornata alle origini marcatamente più "soap", rimettendo in piedi discorsi di discendenze, scelte e destino che hanno visto come poli opposti in perenne attrazione Rey (Daisy Ridley) e Kylo Ren (Adam Driver).

[ATTENZIONE, GROSSI SPOILER A SEGUIRE]

Castelli di Sabbia

Gli inizi sono per i due ugualmente travagliati. Rey è un'orfana abbandonata su Jakku e cresciuta come cacciatrice di rottami, mentre Ben Solo ha rinnegato le sue origini e la propria famiglia per unirsi ai Cavalieri di Ren e divenire il loro leader, addestrandosi al Lato Oscuro sotto il negativo influsso del Leader Supremo Snoke. Da una parte una ragazza senza memoria del suo passato, dall'altra un figlio ribellatosi al Lato Chiaro e corrotto da rabbia e rancore. Vite agli antipodi che cominciano lentamente ad avvicinarsi, quasi a richiamarsi a vicenda. Non è chiaro al principio, ma i due sono destinati a grandi cose insieme, quasi fosse una realtà già scritta con un finale aperto e rimesso al libero arbitrio delle parti.
In Star Wars: Il risveglio della Forza si svelano con parsimonia i dettagli su Rey, andando invece più a fondo nella storia di Kylo Ren. I due si incontrano appena due volte e l'ultima segna la sconfitta del Cavaliere, che ferito al volto è costretto a incassare il colpo e ad assistere all'inizio del percorso d'ascesa della Cacciatrice di Rottami.

I segreti del passato di Rey sono tenuti ben nascosti e rimessi ai capitoli successivi, di cui uno si rivela sovversivo, pieno di scelte apparentemente radicali e di chiara volontà destrutturante dei canoni concettuali della Saga. Rian Johnson coglie l'importanza del legame tra Rey e Kylo Ren e gli dona più spessore, adoperandosi in un lavoro paradossale di decostruzione delle figure di Jedi e Sith nel mentre di una ricostruzione erga omnes della natura della Forza, non privilegio dei pochi ma alla portata di tutti.

Un film aperto al cambiamento e all'inclusività, il dibattuto Star Wars: Gli ultimi Jedi, che rende infatti anche i genitori di Rey e i misteri del suo passato del tutto superflui, scegliendo di descrivere i primi come "persone comuni" e senza tentare di approfondire i secondi seguendo le note di J.J. Abrams. Vengono al contempo rivelate le profonde spaccature dei due protagonisti, entrambi provenienti dal Lato Chiaro della Forza ma aperti per connessione e natura a quello Oscuro, che ha un forte ascendete su entrambi. Attraverso un legame che scopriremo poi in Star Wars: L'ascesa di Skywalker, i due possono comunicare a distanza e anzi interferire nelle reciproche realtà, dando modo a questa sfumata e complessa relazione di nutrirsi di emozioni contrastanti e fragili sentimenti, come castelli di sabbia alla mercé della furia del mare.

Il potere salvifico della Forza

Gli ultimi Jedi crea una profonda spaccatura tra i fan e anche gli incassi non sono soddisfacenti. La Disney decide di richiamare Abrams e di chiudere questo deludente corso cinematografico guidato da Kathleen Kennedy, che in appena sei mesi deve accollarsi sulle proprie spalle i flop del film di Johnson e quello di Solo: A Star Wars Story, costato la produzione di un terzo spin-off.
Abrams è deciso a dare ascolto ai fan senza rendere però del tutto chiara l'intenzione di aggiustare retroattivamente la continuity della Saga. Non solo il passato di Rey diventa perno narrativo centrale su cui ruotano gli eventi de L'ascesa di Skywalker, proprio il passato del franchise torna a essere protagonista della storia attraverso il ritorno dell'Imperatore Palpatine e del suo Ordine Finale. È uno smacco all'originalità e un abbraccio caloroso agli appassionati meno esigenti e più legati a quegli elementi "leggeri" che hanno contribuito a rendere tanto famosa la serie. Tornano a essere importanti i legami familiari e il sangue che tutto decreta, dando anzi a questo un potere inaudito, salvifico o di condanna. La scelta è rimessa nelle mani di Rey e Kylo Ren, che si scoprono essere connessi da un vincolo superiore a ogni loro tentativo di opposizione, relativo a un ragionamento su discendenze e destino, dal percorso immutabile ma dal finale incerto.

Ben Solo è l'ultimo degli Skywalker e Rey scopriamo essere la nipote di Palpatine, abbandonata su Jakku dai genitori per allontanarla dall'influsso negativo dell'Imperatore e dai piani che questo ha sempre avuto per lei. Skywalker e Palpatine: da sempre uniti nelle dinamiche della Saga, alleati e amici, rivali, capi o sudditi. Tra le rovine della Seconda Morte Nera si svolge il combattimento decisivo tra Kylo Ren e Rey, che vede la morte del primo e la rinascita di Ben grazie alla morte di Leia e all'energia vitale della seconda, che rivela di aver sempre voluto stringere non la mano di Kylo Ren ma quello di Ben.

Il discorso etico e morale che avvolge il percorso di Rey e Kylo è quello dell'autodeterminazione: si è ciò che si sceglie di essere. E i due alla fine scelgono di essere compagni, amici e persino amanti: una Diade nella Forza capace di eliminare definitivamente i Sith dalla faccia della Galassia. L'incontro finale con Palpatine era scritto nelle pieghe della Forza ma non l'unione salvifica tra i due protagonisti, ritrovatisi e riscattatisi prima della conclusione.

Il loro legame è forte come quello di Luke e Leia, tanto che sono proprio le spade dei due che Kylo Ren e Rey maneggiano nello scontro finale contro l'Imperatore. Ben viene scagliato nelle profondità del Tempio Sith come contrappasso a quanto successo a Palpatine ne Il ritorno dello Jedi, mentre Rey raccoglie in sé la Forza di tutti i Jedi venuti prima di lei, riuscendo a sconfiggere proprio grazie al potere delle relazioni e del Lato Chiaro il malvagio Darth Sidious, questa volta riducendolo in polvere una volta per tutte.

Lo sforzo le costa la vita ma Ben risale il pozzo dove era stato gettato e raggiunge il corpo esanime di Rey. Anche lui è allo strenuo delle forze e abbraccia la ragazza prima di scegliere di donarle la propria vita, lasciandola rinascere nel suo spirito, quello di Ben Solo, figlio di Han e Leia, ultimo degli Skywalker. I due si guardano e si baciano per la prima e ultima volta. Il corpo del ragazzo si accascia a Terra e si va a riunire alla Forza insieme a quello della madre, separati nella vita ma ritrovatisi nella morte e nel sacrificio. In Rey non vivono più intere generazioni di Jedi ma gli insegnamenti di Luke, di Leia e di Ben, la famiglia che ha scelto di seguire, quella che ha cambiato per sempre il corso della sua esistenza, plasmando il destino dell'intero Universo. La Forza scorre infine potente in Rey Skywalker.

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