Ready Player One: le curiosità dietro il film di Steven Spielberg

Ready Player One arriva sul mercato home video digitale, festeggiamo l'evento raccontando alcune curiosità dietro il film.

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Lo scorso 28 marzo è arrivata nelle sale italiane l'ultima "fatica" del maestro americano Steven Spielberg, e non avremmo potuto scegliere parola migliore. Ogni lungometraggio è sempre frutto di un enorme lavoro che può durare dei mesi come degli anni, team di decine di persone seguono con passione le direttive del regista, un singolo uomo al comando.
Nel caso di Ready Player One, le camicie sudate da Spielberg sono state più del solito: si andava infatti a toccare un progetto ambizioso, l'omonimo capolavoro letterario di Ernest Cline, che racconta una storia ambientata in un prossimo futuro che si sviluppa per buona parte in ambienti virtuali. Un'opera che solo qualche anno fa sarebbe stato impossibile traslare su grande schermo, per via dei numerosi effetti visivi e degli ingenti investimenti economici necessari.
Inoltre parliamo di un autentico manifesto di una generazione, un omaggio appassionato agli anni '80 e alla cultura dell'epoca, fatta di videogiochi leggendari, film epocali, personaggi senza tempo e innumerevoli simboli del sottobosco nerd. Tutti elementi considerati sacri da moltissimi appassionati, che hanno tremato alla notizia di un film che ricalcasse le atmosfere di Ready Player One. Steven Spielberg aveva dunque non solo il difficile compito di adattare la bibbia del mondo geek post 2000, anche di dare forma e sostanza a un universo digitale, smisurato, all'interno del quale tutto è possibile e personalizzabile; una sfida che probabilmente poteva essere soltanto alla sua portata.
Il film è stato infatti un successo, l'arrivo nelle sale di tutto il mondo ha fatto svanire dubbi e paure degli anni e mesi precedenti, incassando worldwide 580 milioni di dollari. Ora, dall'11 luglio, Ready Player One è pronto per sbarcare online su iTunes, Google Play, TIMvision, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV, Infinity e Sky Prima Fila, mentre il 12 settembre sarà il turno delle versioni "fisiche" in DVD, Blu-ray, Blu-ray 3D e 4K Ultra HD. Festeggiamo il tutto andando a scoprire diverse curiosità sull'opera. Attenzione, l'articolo potrebbe contenere Spoiler.

All'interno di OASIS

Nel film ci troviamo, come il protagonista Wade Watts, al cospetto di un mondo virtuale chiamato OASIS. Al suo interno si è liberi di fare praticamente qualsiasi cosa, di essere chiunque, di sprigionare insomma la propria vera natura, lontani dalle difficoltà della vita reale. Alla morte del fondatore James Halliday, programmatore eccelso e riservato figlio degli anni '80, si scopre un concorso da lui stesso ideato: scoprendo diversi Easter Egg nascosti in OASIS, si può ereditare tutta la fortuna Halliday.
Tutti gli avatar di OASIS sono dunque chiamati in causa, un contest simile però è avvenuto anche nella nostra realtà grazie alla Warner Bros. Lo studio, in collaborazione con l'app per smartphone HQ Trivia, ha messo in palio un montepremi di 250.000 dollari, che sarebbe stato diviso fra gli utenti in grado di rispondere esattamente a 12 domande. Il gioco è iniziato alle 21:00 del 28 marzo, negli USA un giorno prima dell'uscita del film in sala.
Alla fine del concorso, sono stati soltanto 12 gli utenti in grado di superare le 12 domande, vincendo 20.833,33 dollari a testa. A proposito di Halliday: sapevate che Spielberg voleva che fosse Gene Wilder a interpretarlo? Il regista ha inviato all'attore una richiesta formale, il performer però ha gentilmente declinato l'offerta, poco prima di morire. Al suo posto è arrivato poi, come sappiamo, l'ottimo Mark Rylance.

Tradizioni e rivoluzioni

Come abbiamo ricordato più volte, Ready Player One è un autentico manifesto celebrativo degli anni '80, anni in cui lo stesso Steven Spielberg ha girato capolavori indimenticabili come E.T. l'extraterrestre (1982) e Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), per dirne solo due. Il regista e i suoi film vengono citati nel libro originale più volte, come se Spielberg fosse destinato - un giorno - a dirigere il lungometraggio.
Provate inoltre a mettervi nei panni del "povero" Ernest Cline il giorno che ha saputo che il suo idolo, il regista di Hook e Jurassic Park con il quale è cresciuto, avrebbe diretto il suo miglior libro: probabilmente sarà stato il giorno più bello della sua vita. Cline è inoltre riuscito, dopo una lunga battaglia, a convincere i produttori a lasciargli scrivere di proprio pugno il lungometraggio, aiutato da Zak Penn. L'unico modo, secondo lo scrittore già scottato in passato, di preservare lo spirito originale dell'opera.

Non tutto però quello che accade nel romanzo combacia con il film, per rendere le cose più dinamiche, in grado di sorprendere anche gli amanti del libro, Cline ha pensato di creare un nuovo personaggio, F'Nale Zandor, stravolgendo del tutto quello di i-R0k. Nel volume, quest'ultimo è un cacciatore di Easter Egg esattamente come il protagonista, non a caso lo tiene d'occhio arrivando a minacciarlo in cambio di informazioni. Nel film è ancora più cattivo e ha tutta l'aria di un villain d'altri tempi, in combutta con l'oscuro e ambiguo Nolan Sorrento.

Noti e meno noti

Sempre parlando di personaggi e interpreti, il casting del film è legato a un piccolo giallo che ha lasciato molti attori con il dente avvelenato. Quando il sito web Cast It Talent ha dato il via alla ricerca dell'attore che interpretasse il protagonista Wade Watts, orde di aspiranti hanno inoltrato domanda con fare speranzoso: si cercava infatti un volto sconosciuto, per nulla noto, in modo da non distrarre l'audience da altri punti focali del film. Il sogno è però durato poco, si è schiantato il giorno in cui la Warner Bros. ha annunciato la propria scelta: Tye Sheridan.
Pur non parlando di una grandissima star di Hollywood, vista anche la sua giovane età (22 anni), l'attore americano è comunque apparso in diversi grandi film prima di Ready Player One, pensiamo a The Tree of Life, Mud, Joe, Dark Places, X-Men Apocalypse, diretto da registi del calibro di Terrence Malick, Jeff Nichols, David Gordon Green, Bryan Singer, motivo per cui il casting del film è finito sotto un discreto polverone, poi dissoltosi.
Senza allontanarci troppo dal reparto "interpreti", qualcuno di voi ha "beccato" Letitia Wright in Ready Player One? Stiamo parlando della Shuri di Black Panther e Avengers: Infinity War, per intenderci.
Se non l'avete riconosciuta, tranquilli, è del tutto normale: l'attrice ha avuto una piccolissima apparizione in costume, non si vede mai a volto scoperto. "Ho avuto un ruolo minuscolo" ha raccontato, "non mi si vede nemmeno il volto, però ho ottenuto un credit e ho conosciuto Steven Spielberg, gli ho stretto la mano e questo vale più di ogni altra cosa".
Tornando invece al Fanta-casting, indovinate chi ha "rischiato" di diventare la bella Art3mis: la bionda Elle Fanning, la "musa" di Nicolas Winding Refn in The Neon Demon, prima della firma di Olivia Cooke.

Chiudiamo con la curiosità che amiamo maggiormente: per la campagna pubblicitaria del film, la Warner Bros. ha ben pensato di giocare con i sentimenti del pubblico legato agli anni '80 e '90 creando una serie di poster uno più suggestivo dell'altro - ognuno ispirato a grandi cult del passato.
Possiamo in pratica parlare di remake, con locandine che riprendono grafiche e colori originali ma che vedono al posto dei protagonisti classici i personaggi di Ready Player One. Da Ritorno al Futuro al primo, epocale Matrix, passando per Beetlejuice e Il gigante di ferro.

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