Speciale Rapunzel - Intervista ai registi pt.1

Nathan Greno e Byron Howard raccontano la loro esperienza in Disney.

Speciale Rapunzel - Intervista ai registi pt.1
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Con i suoi personaggi ironici e un po' macchietta, la colonna sonora dai richiami da musical di Broadway e la magia che ha sempre caratterizzato i suoi predecessori, Rapunzel si è presto affermato come un perfetto cinquantesimo classico di casa Disney. Per la sua uscita in DVD e Blu-ray i due registi a capo del progetto si sono sottoposti a una raffica di curiose domande provenienti dai giornalisti di tutto il mondo. Ovviamente a tartassarli con le nostre richieste c'era anche Everyeye: vediamo come se la sono cavata Nathan Greno e Byron Howard.

Diventare un classico

Vi siete conosciuti mentre lavoravate a Mulan?
BH:
Con Nathan ci siamo conosciuti quando lavoravamo entrambi negli studi in Florida. Nathan ha cominciato il suo tirocinio circa un anno dopo di me, ma siamo diventati davvero amici solo durante la produzione di Bolt. Nathar era il direttore del dipartimento per la storia e io ero uno registi. In più alla fine del progetto, Lasseter gli ha chiesto di dirigere il corto che sarebbe stato allegato al DVD e questo ha portato a farlo diventare una parte importante di Rapunzel.

Che ruolo ha John Lasseter nel progetto?
NG:
John è una persona fantastica con cui lavorare. Approva tutto quello che facciamo e ci aiuta durante i brainstorming. John è un mentore meraviglioso. Ho davvero imparato tantissimo da lui... si, non posso che dire cose fantastiche su di lui.

Da quando John Lasseter è divenuto il direttore creativo della Disney, tutti i vostri film parlano di principesse. Come mai?
BH:
Veramente ce ne sono alcuni che sono al di fuori da questo schema, come I Robinson e Bolt. C'è stato un periodo in cui abbiamo avuto tre favole in programma: La principessa e il ranocchio, Rapunzel e La regina delle nevi, ma bisognava studiare il modo esatto per distribuirle. Disney in teoria dovrebbe essere in grado di far uscire un anno un film d'animazione, uno di fantascienza e una favola musicale quello successivo. Ultimamente però ci si concentra di più sulla qualità di questi film.

Qual è il vostro film Disney preferito?
BH:
Il film che mi ha convinto a entrare nel mondo dell'animazione è stato La Sirenetta. Ero al college studiando il cinema live action quando ho visto il film e ho detto "Wow". Era qualcosa di cui dovevo far parte. La stessa Ariel è stata per me una rivelazione, perché è la prima eroina Disney che mi è sembrava viva e vibrante: c'era un'anima dietro quei grandi occhi. Una parte del suo appeal l'ho visto venir fuori dai progetti di Glen Keane mentre lavorava a Rapunzel.
NG: Per me è stato Dumbo. È uno dei miei film preferiti di tutti i tempi: funziona ogni volta che lo guardi, facendoti ridere e piangere tutte le volte. Ho visto Dumbo quando ero solo un bambino e ho capito che volevo lavorare in Disney. Ero solo in prima elementare... non avevo idea di come si facesse animazione, ma sapevo che volevo farla in Disney.

La favola perfetta

Secondo voi, che cose rende una favola perfetta?
BH:
Ingredienti come l'emozione, l'azione, l'avventura e la commedia. Nathan e io vogliamo che tutto ciò sia in ogni storia che raccontiamo, indifferentemente se si tratta di un classico o di una storia moderna.

Se vi fosse offerta la possibilità di lavorare a una fiaba già esistente, quale scegliereste e perché?
NG:
Penso sarebbe proprio Rapunzel. Io e Byron amiamo queste storie classiche e Disney è capace di metterle in vita meglio di chiunque altro. Essere chiamati a dirigere Rapunzel è stato un vero onore. Quando la gente pensa a Biancaneve, lo fa nella versione Disney, così come per La Bella e la Bestia. Speriamo che la nostra Raperonzolo diventi la versione della storia che rimane impressa nella mente della gente.

Da Biancaneve a Rapunzel: secondo voi perché i Grimm sono ancora così popolari?
BH:
Questi classici sono pieni di profonde emozioni e temi con cui tutti possono relazionarsi. Ogni grande storia ha questa caratteristica al centro.

Nonostante abbiate lavorato in Disney per molti anni, immagino non abbiate mai sentito la stessa pressione provata nel dirigere il cinquantesimo classico Disney.
NG:
Un sacco di pressione. Volevamo fare un bel film e questo ha ingigantito la sfida. In più stavamo lavorando con John Lasseter e lui accetta solo il meglio. E poi abbiamo scoperto sarebbe stato il cinquantesimo film d'animazione dei Walt Disney Animation Studios! Ok! Basta! Insomma... state cercando di ucciderci? Si tratta di tantissima pressione e tantissimo lavoro... e non potevamo essere più soddisfatti del risultato.

Quando è uscito Toy Story, avevate idea che questo nuova tecnologia di animazione sarebbe stata un così grande successo?
NG:
Ero molto eccitato del primo Toy Story. Sono un grande fan del film ed ero ancora al college. In quel momento mi sono detto che un giorno avrei diretto un film in CG. Sono felice che l'animazione sia cresciuta ulteriormente da quel momento e sia cambiata ogni anno di più: rende più eccitante lavorare in questo campo e rende i film più belli da vedere!

Che cosa ti fa impazzire nell'altra persona? E cosa invece ammiri così tanto da voler implementare nel tuo carattere?
BH:
Nathan ci tiene a dirmi continuamente quando io sia fantastico e questo mi fa impazzire! Però ammiro molto la sua capacità di essere un ottimo giudice di cose fantastiche!

Che consigli dareste a qualcuno che voglia intraprendere una carriera nel mondo dell'animazione?
BH:
Di fare quello che si ama e farlo con passione. Passione e dedizione sono le uniche che ti fanno andare avanti nel tuo lavoro, specialmente se si tratta di un campo creativo. Quando John Lasseter ci ha scelti come registi è stato perché ha visto che avevamo delle munizioni in canna, insomma avevamo la giusta forza per raccontare questa storia e per farlo bene. In più, scrivete ai vostri eroi. Io ho scritto a Chuck Jones un paio di anni fa e lui mi ha risposto! È stato fantastico!

Rapunzel - L'Intreccio della Torre Ma i due registi a capo del "Progetto Intrecciati" non hanno parlato solo della loro esperienza lavorativa in Disney... anzi, si sono fatti portavoce di curiosità e retroscena legati a doppia treccia a Rapunzel. Per sapere i loro segreti basta aspettare il secondo speciale dedicato a Nathan Greno e Byron Howard e i loro personaggi animati.

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