Ralph e Vanellope, due personaggi fra le meraviglie e le insidie del web

I protagonisti di Ralph Spacca Internet avranno a che fare con le bellezze del web ma anche con i pericoli e con i rischi, nascosti in ogni dove.

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Nell'originale Ralph Spaccatutto, film Disney del 2012, un burbero personaggio dei videogiochi anni '80 finiva per stancarsi del suo stesso cabinato, ormai datato e destinato alla pensione definitiva. Per questi motivi il gigante buono Ralph, furioso in fase di gioco ma tenero e coccolone dietro le quinte, girovagava per la sala giochi di Litwak in cerca di nuove emozioni e avventure, inciampando nel colorato titolo di corse Sugar Rush e incontrando Vanellope von Schweetz.
Il canovaccio base del film torna a grandi linee nel sequel Ralph Spacca Internet, in uscita nelle nostre sale l'1 gennaio 2019, anche se i dettagli che lo arricchiscono e compongono sono molteplici e sfaccettati. Come il titolo ci suggerisce, e come vi abbiamo già anticipato nella nostra recensione in anteprima, Ralph e Vanellope avranno questa volta a che fare con un mondo decisamente sterminato in rapporto alla loro ristretta sala giochi: Internet.
Proprio il World Wide Web che ogni giorno, a casa come in mobilità, percorriamo in lungo e in largo per fruire dei più disparati servizi. Un universo difficile da racchiudere entro dei confini ben precisi, che per forza di cose ha tanti aspetti positivi ma anche moltissimi negativi, ambigui e pericolosi.

Il lato buono di internet

Se negli anni '80 avere un dubbio su qualcosa significava chiedere aiuto a qualcuno di più esperto, oppure aprire una di quelle enormi enciclopedie da spolverare di tanto in tanto in salotto, oggi - proprio grazie a internet - possiamo interrogare un qualsiasi motore di ricerca per avere la risposta al nostro quesito in una frazione di secondo.
In Ralph Spacca Internet il signor Le So Tutte è uno dei personaggi secondari che i nostri due protagonisti incontrano per primo: attorno a lui ruotano i desideri, i dubbi, le richieste di milioni di persone/avatar che ogni minuto affollano la rete. Ralph e Vanellope sfruttano la sua infinita sapienza per raggiungere eBay, il sito di aste online più grande e frequentato del mondo. Sulla piattaforma si trova l'unico sterzo di Sugar Rush ancora in circolazione, pezzo fondamentale per riparare il cabinato della piccola Vanellope e scongiurare così il distacco della spina.
Rich Moore e Phil Johnston, i registi del film e vincitori in passato di un premio Oscar per Zootropolis, si sono ispirati certamente alla vita reale, poiché eBay, Amazon e tutte le altre piattaforme di shopping e aste online ci permettono ormai di ottenere qualsiasi cosa con pochi clic. Ogni desiderio può diventare reale in pochi passaggi, anche ordinando in capo al mondo ci sarà sempre un corriere disposto a recapitarci il pacco con dentro i nostri sogni; un vantaggio di internet che nell'ultimo decennio ha profondamente cambiato le nostre abitudini, come ben sanno purtroppo i commercianti tradizionali.
La rete ha anche abbattuto le distanze, avvicinando le persone in maniera impensabile appena qualche anno fa: Ralph e Vanellope imparano a videochiamarsi come non hanno mai fatto, così come le persone riescono a vedersi in tempo reale da un continente all'altro spendendo solo una manciata di byte.

La medesima immediatezza dei messaggi e delle foto scambiati sui social network, enormi contenitori di avatar che permettono a chiunque di esprimere un'opinione oppure di condividere un momento chiave della propria vita. Su internet ci si può anche divertire follemente con i videogiochi multiplayer online, che in Ralph Spacca Internet sono ben rappresentati da Slaughter Race, gioco di corse più maturo e violento di Sugar Rush, che invece è ancorato a meccaniche e mode anni '90. La stessa Shank, la regina del videogioco, è opposta alla piccola Vanellope: adulta, inarrestabile, decisa e fiera, un'autentica donna dei nostri tempi.
Oltre la finzione, nella nostra realtà ci basta una console di gioco o un computer per gareggiare con altri utenti sparsi per il globo rimanendo comodamente seduti in poltrona. Certo una galassia talmente sterminata di prodotti e servizi non può esistere senza ombre e anfratti oscuri.

Dark Wide Web

Bastano pochi secondi a Ralph e Vanellope per incappare, fra un sito e un altro, in banner e pop-up di ogni tipo, invadenti e spesso truffaldini. Sono proprio le piccole immagini animate che saltano in ogni angolo dello schermo che ci inducono a cliccare, promettendoci ricompense favolose.
Ralph e Vanellope, alla ricerca disperata di denaro contante, ci cascano nella speranza di un guadagno facile e veloce - cosa che accade quotidianamente anche nel nostro mondo. Un twist di scrittura che metterà, neanche a dirlo, i nostri due campioni in una situazione di pericolo, al limite della legalità - anzi, diciamo anche al di fuori, poiché si può incassare tanto e subito soltanto ricorrendo a qualche pessima scorciatoia, a danno di qualcun altro. Una lezione che tornerà utile a tanti ragazzi che navigano il web quotidianamente, ma anche a tanti genitori e nonni che mal conoscono le dinamiche attuali di internet.
Per descrivere gli ostacoli indiretti del "www", Johnston e Moore scomodano persino il Dark Web, rappresentandolo come un luogo sotterraneo, buio, fatto di fumi e luci al neon. Un posto ovviamente poco raccomandabile, dove si possono trovare truffatori, hacker e temibili virus. Proprio uno di questi ultimi movimenta un finale sopra le righe, che farà divertire non poco il pubblico, mentre in sceneggiatura vengono usati termini tecnici come "falla di sicurezza" e "vulnerabilità", continuando così una piacevole e colorata "lezione" rivolta a grandi e piccini.
Questi sono effetti collaterali che non sorprendono più di tanto, che tutti - più o meno - conosciamo o di cui abbiamo sentito parlare; Ralph Spacca Internet però descrive rischi anche più subdoli come la rincorsa a tutti i costi al successo e l'impatto degli hater, ormai diffusi su ogni piattaforma, chat o social network. Da persone comuni, totalmente sconosciute, i due protagonisti finiscono per diventare addirittura delle star, grazie alle più recenti piattaforme di streaming video simili a YouTube - considerato un modo come un altro per fare soldi in fretta. Il povero Ralph si piega così alle più becere mode del web, registrando un video ridicolo dopo l'altro e guardando i cuori e i like salire a dismisura. Una soluzione che, nel breve periodo, può sembrare davvero vantaggiosa ma che alla lunga lascia un gigantesco cratere vuoto: le mode infatti sono passeggere, e ogni carriera basata su di loro è destinata a finire in fretta, l'ennesima lezione che il nostro burbero orsacchiottone insegnerà al pubblico più giovane - sempre più attratto dagli youtuber e dal loro mondo scintillante.

Con i like, anche i commenti ai video di Ralph aumentano costantemente, non tutti però sono positivi: c'è chi manifesta odio e disprezzo senza alcun tatto, come qualsiasi hater digitale farebbe, l'antagonista di Felix l'Aggiustatutto però non ha mai avuto a che fare con persone simili, si trova dunque spiazzato e con il cuore in frantumi, cosa che probabilmente è accaduta anche a tantissimi giovanissimi là fuori, nel mondo reale.
Ralph Spacca Internet diventa così anche una cura contro gli orrori del web, che ci rendono soli e disperati all'interno delle nostre camerette in penombra, quando siamo più fragili. Un'istantanea dettagliata dei nostri tempi ambigui che Johnston e Moore hanno fermato "a futura memoria", raccontando nel mentre la storia d'amicizia universale fra i due personaggi chiave della storia, per un film "a strati" assolutamente da non perdere.

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