RaiPlay: 5 film da vedere gratis, da Suspiria a Shin Godzilla

Andiamo a scoprire alcuni film disponibili gratuitamente sulla piattaforma di RaiPlay, da A lonely place to die a Detective Dee e i 4 re celesti.

speciale RaiPlay: 5 film da vedere gratis, da Suspiria a Shin Godzilla
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Inquietanti thriller dalle suggestive ambientazioni, drammi catastrofici in metropolitane allagate, classici dell'horror italiano, avventure in salsa wuxia e reboot di leggendari kaiju-eiga. Torniamo a parlare delle proposte disponibili gratuitamente su RaiPlay, piattaforma online dell'emittente di Stato, ponendo il nostro sguardo sul teso A lonely place to die, sull'intenso e avvincente Metro, sul cult di Dario Argento Suspiria (primo capitolo della trilogia delle madri), sull'esaltante sequel Detective Dee e i 4 re celesti e su Shin Godzilla, nuova incarnazione nipponica per il grande schermo del colossale lucertolone.

A lonely place to die

Un gruppo di cinque alpinisti (Alison, Ed, Rob e i coniugi Jenny e Alex) si prepara a trascorrere un fine settimana di escursioni nelle Highlands scozzesi. Durante il percorso gli amici odono in lontananza una specie di lamento umano e trovano, in una cassa sepolta sottoterra, la piccola Anna, una ragazzina che non parla inglese e dall'accento est-europeo.
Il gruppo sceglie di dividersi per contattare nel più breve tempo possibile le forze dell'ordine, con Alison ed Ed che cercano di raggiungere il villaggio più vicino, mentre gli altri rimangono con la bambina: sarà solo l'inizio di un incubo per gli sfortunati escursionisti, ignari che Anna sia vittima di un rapimento con riscatto organizzato da una banda di criminali senza scrupoli che ora farà di tutto per rientrare in possesso dell'ostaggio.

La suggestiva cornice delle Highlands fa da sfondo a questo avvincente thriller che non racconta nulla di veramente nuovo ma possiede una scrittura solida e una regia altrettanto tosta anche nella gestione delle scene più tensive, centellinando al meglio il pathos e astenendosi da una retorica gratuita, con inoltre un convincente ed eterogeneo cast.

Metro

Un tunnel della metropolitana di Mosca sta mostrando problematici segni di cedimento ma gli addetti alla manutenzione della struttura danno poco peso alle denunce di infiltrazioni d'acqua dall'alto. All'interno della carrozza di un mezzo le vicende di diversi passeggeri, alcuni strettamente collegati tra loro come il chirurgo Andrei (in viaggio con la figlia piccola) e l'uomo d'affari Vlad, rispettivamente marito e amante della stessa donna, e altri appena conosciutisi come i giovani Alice e Denis.
Quando la galleria cede sotto il peso della massa d'acqua, provocando un grave incidente nel quale perde la vita gran parte dei passeggeri, i superstiti devono cercare una via di salvezza mentre il pericolo si fa minuto dopo minuto sempre più grande.

Tecnicamente apprezzabile, discretamente emozionante e con una narrazione che guarda ai classici a tema hollywoodiani, questa produzione russa non nasconde la sua semplicità di fondo ma si rivela un film onesto in grado di garantire un godibile spettacolo di genere. Metro racconta una storia di uomini e donne comuni alle prese con l'inaspettato crollo della metropolitana, una disperata lotta per la salvezza che si fa sempre più ardua e faticosa, tra accese rivalità e nuovi sentimenti in divenire.

Suspiria

La giovane americana Suzy che arriva all'Accademia di Friburgo con l'obiettivo di migliorare le sue doti di ballerina: l'istituto infatti è sede di una delle più prestigiose scuole di danza al mondo. La notte del suo arrivo incontra una coetanea che sta scappando terrorizzata, pronunciando parole senza senso; poco dopo la giovane viene ritrovata barbaramente uccisa insieme a una sua amica.
Suzy viene informata della triste sorte dell'allieva prima di presentarsi alle sue nuove compagne, alla direttrice e all'integerrima insegnante Tanner. La ragazza scoprirà che nelle stanze dell'Accademia gravita un'antica maledizione riconducibile a influenze sovrannaturali, finendo coinvolta in un gioco pericoloso.

Il primo capitolo della Trilogia delle tre Madri di Dario Argento è un'opera che vive sul fascino puro delle immagini, con sequenze la cui messa in scena regala pagine di grande cinema di genere. Squarci di luce, inquadrature, geometrie ambientali caratterizzano la magia delle scene più tensive e cruente, veri e propri climax che si insinuano (complice la magnetica colonna sonora dei Goblin) all'interno di una sceneggiatura magari un po' forzata ma ricca di un fascino istintivo, un macabro e avvolgente incubo a occhi aperti vissuto dalla giovane protagonista.

Detective Dee e i 4 re celesti

Il Detective Dee, a capo del dipartimento di giustizia, ha l'onore di custodire la preziosa "Dragon Taming Mace", un'arma dotata di incredibili poteri. Ciò nonostante l'Imperatrice Wu ritiene che l'investigatore possa diventare un pericolo per la corona e decide di rientrare in possesso della reliquia ordinandone il recupero a una banda di misteriosi guerrieri dotati di capacità magiche.
Il protagonista capisce di essere finito in una trappola e che i maggiori pericoli risiedono in un male di provenienza esterna, con una setta indiana che sembra aver preso controllo della volontà dell'Imperatrice, si avventura così nella missione più difficile della sua carriera per salvare il regno.

Tsui Hark continua a rinnovare il cinema fantastico in un nuovo capitolo della saga di Detective Dee, con l'ambizione di osare sempre di più sui territori della pura meraviglia visiva, qui al servizio di un mystery d'azione che recupera le atmosfere dei due precedenti capitoli in una cornice suggestiva ed esteticamente spettacolare.
A dispetto di una narrazione a tratti confusionaria, Detective Dee e i 4 re celesti possiede un'epica di fondo che, tra rimandi al buddismo, avvincenti sequenze wuxia e una piacevole dose d'ironia, intrattiene con maestria per oltre due ore di visione.

Shin Godzilla

La baia di Tokyo è vittima di un cataclisma causato da una forza di origine sconosciuta. La causa dell'evento si scopre essere una creatura marina dalle dimensioni gargantuesche; il governo giapponese inizialmente pensa di isolare la zona, ignorando che il mostro sia dotato di zampe e in grado di muoversi per lunghissimi tratti sulla terraferma, dando inizio alla distruzione della metropoli.
Il mastodontico essere mette a ferro e fuoco la città, evolvendosi inoltre in un nuovo e ancor più temibile stato, prima di scomparire nelle acque del mare. Quando però il mostro riappare, il Primo Ministro comprende come l'unico modo per fermare la sua catastrofica avanzata sia quello di mettere in campo l'esercito, sottovalutando il reale pericolo costituito dal così soprannominato Godzilla.

Hideaki Anno, creatore dell'anime cult Evangelion, firma a quattro mani con il collega e amico Shinji Higuchi il reboot nipponico di Godzilla, una rivisitazione dark e moderna del mitico personaggio, regalando sequenze di grande impatto spettacolare. La creatura è realizzata con discreti effetti speciali, in continua evoluzione. La trama si perde forse (ma solo parzialmente) in lungaggini e forzature di sorta, ma questo nuovo inizio dell'icona kaiju-eiga intrattiene e coinvolge con gusto.

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