Quattro cinecomic estivi da vedere e rivedere, da Thor a Spider-Man

Se il mare è distante o il caldo si fa sempre più insopportabile, ecco qualche consiglio per restare in casa con leggerezza e ironia.

speciale Quattro cinecomic estivi da vedere e rivedere, da Thor a Spider-Man
Articolo a cura di

Il termometro non accenna a calare. Le temperature schizzano in alto e superano sempre più spesso i 40°, e anche il mare, purtroppo, non sempre riesce a dare quel sollievo sperato, tanto che nelle ore più calde o nei giorni più infuocati è meglio restarsene in casa. C'è anche chi non può raggiungere le rive italiane o estere per godersi qualche giorno di riposo in spiaggia ed è costretto dagli studi o dal lavoro a restarsene nelle bollenti metropoli, il che ci ha fatto pensare a un articolo-consiglio ovviamente a tema cinematografico.
L'Estate comporta divertimento, leggerezza e spensieratezza: è la stagione della libertà e delle passioni, degli amori passeggeri e dell'alba con gli amici, quindi anche in termini di cine-consigli vogliamo proporvi quattro cinecomic a nostro avviso "estivi" nel cuore, da vedere e rivedere in tutta tranquillità, magari con un bel ventilatore puntato addosso.

Thor: Ragnarok

Lo sappiamo: è un titolo profondamente divisivo, questo di Taika Waititi, che ha letteralmente spaccato in due fandom, pubblico e critica del Marvel Cinematic Universe, ma ormai dovreste aver capito che qui su Everyeye siamo in molti ad appoggiarne lo stile e il contenuto. È uno dei cinecomic più irriverenti e a suo modo persino sperimentali, curioso com'è nell'indagare attraverso improvvisazione e ironia non-sense le criticità del genere, esasperandone forma e tematiche per costruire un'avventura spaziale dal solo sapore della commedia, che sovrasta dramma, fantasy e supererismo. Ragnarok racconta l'Apocalisse norrena portando alle estreme conseguenze la libertà creativa lasciata dai Marvel Studios ai suoi autori, con un Waititi che ribalta e decostruisce attivamente la figura del Dio del Tuono per renderlo meno austero, drasticamente meno divino e sarcasticamente ed emotivamente più umano.
È la fine del Thor amato dagli appassionati di fumetti e la ferma presa di posizione di un Thor differente, più viscerale e divertito, quasi libero di muoversi come preferisce, pur mantenendo intatte diverse caratteristiche fondanti del suo carattere. È davvero un film da scoprire e rivedere con tranquillità, ammirandone la fierezza libertina e la forte irriverenza.

Guardiani della Galassia Vol. 2

Il ritorno di James Gunn al suo "gruppo di imbecilli". Avremmo potuto mettere il primo Guardiani della Galassia, qui nei consigli, ma la verità è che questo secondo capitolo è più completo nella sua esagerazione stilistica, che lo rende al contempo più sentimentale e virtuoso, ironico e dedicato alle relazioni tra i protagonisti.
Dall'inizio alla fine, giocando con i dialoghi e le situazioni, James Gunn riesce a costruire una seconda avventura degna di nota, con alcuni dei migliori momenti dell'Universo Condiviso Marvel, che vanno però a incorniciare un titolo di genere esaustivo nella sua sovrabbondanza tematica e dialogica, dove ogni personaggio sembra ugualmente adulto e bambino, dove ogni battibecco è illuminato dal genio dell'irriverenza gunniana e da un citazionismo anni '80 e '90 che arriva dritto al cuore dello spettatore, accompagnando il tutto con un sorriso.
Ce ne fossero di più, di cinecomic così intelligenti e creativi, tanto brillanti nel sapere condensare in due ore tragedia e ironia, azione e pop con una semplicità quasi disarmante.

Spider-Man: Un nuovo Universo

Il riuscito Spider-Man: Far From Home è ancora in qualche sala, mentre Homecoming è sicuramente nella libreria di molti appassionati, eppure tra tutti gli adattamenti cinematografici dell'Arrampica-Muri di casa Marvel, quello che ci sembra più accattivante da rivedere in queste calde giornate estive è lo splendido Spider-Man: Un nuovo Universo della Sony. Sorvolando sul meraviglioso stile animato del progetto, costato tempo e fatica a Bob Persichetti e al suo team, il sorprendente titolo dello studio è probabilmente uno dei film di genere meglio scritti dell'intera storia del cinema, sicuramente capace di catturare con la stessa intensità e con lo stesso valore grandi e piccoli, senza ignorarne esigenze e senza per altro esagerare nei contenuti.

Un nuovo universo vive di un creatività visiva esemplare e di una scrittura stratificata ma leggera, che nasconde dietro a un intrigante racconto di formazione tante tematiche importanti e diverse, affrontate con ironia e divertimento ma senza mai scadere in esasperazioni stilistiche di sorta (volute o meno).
Incredibile da vedere, bellissimo da seguire, importante da scoprire per chiunque non lo abbia già fatto. Fidatevi: sono alcune delle due ore più belle di sempre per ogni appassionato di cinecomic.

Sott Pilgrim vs. The World

Per concludere, un titolo che non c'entra assolutamente nulla con i Marvel Studios o la DC Films. Qui si va su uno dei fumetti considerati quasi "di formazione" per ogni appassionato, adattato per il grande schermo da un autore brillante come Edgar Wright, che prima di concludere la sua fantastica Trilogia del Cornetto ha deciso di passare a un progetto non originale di grande fattura. Stiamo ovviamente parlando dell'audace Scott Pilgrim vs. The World, trasposizione cinematografica dell'omonimo fumetto di Bryan Lee O'Malley.
Dopo L'alba dei morti viventi e Hott Fuzz, Wright ha maturato e consacrato il suo stile registico proprio con il film con protagonista Michael Cera, rendendo ogni movimento di macchina dinamico, ogni inquadratura virtuosa e molto ricercata, il montaggio un tour ipercinetico tra commedia sentimentale ed action movie e la sceneggiatura una commedia coming of age di grande fascino, leggera ed accattivante.
C'è poi dentro di tutto: dialoghi sfacciati, una dose rilevante di non-sense, citazionismo spinto, ironia dissacrante, tematiche sempreverdi e un parterre di personaggi davvero sopra le righe, interpretati da attori come Chris Evans o Brandon Routh in versione "senza freni", svagati come non mai in dei ruoli talmente esaltati ed eccessivi da essere praticamente perfetti.
Non solo per noi, infatti, Scott Pilgrim vs. The World resta ancora oggi uno dei migliori cinecomic di sempre, sicuramente uno dei qui titoli capaci di allietare una giornata rovente e tediosa.