Quando Hollywood è spietata: i casi Wesley Snipes e Val Kilmer

Analizziamo insieme alcuni aspetti delle carriere di Wesley Snipes e Val Kilmer per tentare di capire anche i loro possibili ruoli futuri.

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Come abbiamo avuto modo di constatare attraverso alcuni articoli precedenti, la grande industria hollywoodiana, da sempre attenta nel creare miti, tendenze, progetti unici e talvolta di straordinaria qualità, altre volte non si è invece dimostrata proprio all'altezza della situazione, lasciando magari indietro registi talentuosi senza valorizzarli nel modo giusto.
Seppur ovviamente ci siano tanti altri casi di cui poter parlare, in questo speciale proveremo a concentrarci sulla questione attoriale, portando l'esempio dei casi riguardanti Wesley Snipes e Val Kilmer che, nonostante una solida carriera, nel corso degli ultimi quindici anni non sono più riusciti a incidere come un tempo all'interno dell'industria cinematografica.

Vampiri, combattenti, piloti

Spesso, quando si parla di attori hollywoodiani, entrano in scena diverse variabili riguardanti la vita personale degli stessi, talvolta fatta di numerosi tipi di eccessi.
Capita spesso infatti di sentire che un determinato attore ha con il tempo sviluppato un qualche tipo di dipendenza dalle droghe, dall'alcol o magari caduto nella spirale della depressione o dell'ansia.
Non importa in realtà quale sia il problema, la malattia o la gravità dello status in cui un determinato personaggio pubblico può incorrere, quanto invece il fatto che scenari di questo tipo siano tutt'altro che rari in numerosissimi individui appartenenti al mondo dello spettacolo (soprattutto di alto livello).
Questo spesso avviene soprattutto perché, in determinati ambiti e contesti, il semplice desiderio di evadere dalla propria quotidianità, anche talvolta per via della noia data dal non avere più alcun tipo di stimolo, porta al rifugiarsi in un qualcosa che in realtà è solo una diretta conseguenza di un problema più grande.

Da questo punto di vista, Hollywood non ha mai nascosto la sua propensione nel tentare (seppur in maniera forse un po' troppo ipocrita) di avvicinarsi il più possibile a un'immagine pulita e corretta, talvolta estromettendo da determinati incarichi attori piombati pesantemente in situazioni difficili, tanto a livello mentale/fisico che finanziario.
Se pensiamo ad esempio alla carriera di Wesley Snipes, sono numerosi i film con cui la star è riuscita a farsi ricordare dal grande pubblico, basti pensare a Jungle Fever, Demolition Man o, ancora, all'iconico ruolo rivestito in Blade, senza dimenticare anche piccoli cult non così conosciuti come Chi non salta bianco è.
Ed è proprio con il ruolo di uno dei personaggi Marvel che l'attore ha probabilmente raggiunto il suo apice di popolarità a livello mondiale, attraverso una serie di film sicuramente in anticipo rispetto al trend crescente dei cinecomic.
Lo stesso Undisputed, diretto da Walter Hill con Wesley Snipes nel ruolo di attore e di co-produttore, ha dato la possibilità all'artista di dar sfogo ancora una volta alla sua passione viscerale per le arti marziali, propendendo così per opere dal forte impianto action oltre che drammatico.
Purtroppo però alcuni film non propriamente azzeccati e alcuni problemi finanziari legati al mancato pagamento delle tasse (che gli sono costati tre anni di carcere) hanno portato l'attore a sparire sempre più dai radar.

Val Kilmer, altro attore di fama oggi purtroppo non così in voga, ha visto la sua consacrazione nel 1986 interpretando Tom "Iceman" Kazinsky in Top Gun, il rivale spaccone del protagonista Pete "Maverick" Mitchell di un allora giovanissimo Tom Cruise.
Successivamente l'attore ha partecipato a un numero davvero elevato di film, arrivando anche a interpretare Jim Morrison in The Doors e Il Cavaliere Oscuro nel Batman Forever di Joel Schumacher , per poi comparire in tante altre pellicole tra cui l'Alexander di Oliver Stone.

Scelte sbagliate, problemi personali o entrambi?

Quello che accomuna i due attori è l'essere stati in qualche modo esclusi per lungo tempo dalle dinamiche hollywoodiane per via tanto di vari film mediocri a cui hanno preso parte (incapaci di fare furore al botteghino), quanto di determinati problemi di natura personale che li hanno portati per forza di cose a prendersi dei periodi di pausa dal set.
Wesley Snipes si è ritrovato a declinare l'offerta del primo I mercenari proprio per i suoi problemi legali, arrivando a comparire nel terzo film del franchise.
Purtroppo però l'attore non è riuscito a rilanciare completamente la sua carriera, che forse proprio con il nuovo film su Blade avrebbe potuto trovare nuova linfa vitale, seppur in realtà l'iconico ruolo sia stato affidato a Mahershala Ali.
Il Multiverso Marvel però potrebbe magari ribaltare le carte in tavola all'ultimo minuto, seppur al momento non siano ancora uscite particolari news a riguardo.

Val Kilmer, dopo un burrascoso passato che lo ha portato ad avere numerosi problemi di alcol e droga (soprattutto a partire dal 2000), ha optato per una carriera incentrata più sulla quantità che sulla qualità, arrivando a interpretare numerosi personaggi in altrettanti film spesso però dalla qualità altalenante.
Nonostante fin dall'epoca della sua uscita abbia in un certo senso rinnegato il ruolo di Batman, magari in realtà potrebbe tornare a vestirne nuovamente i panni in qualche crossover DC di prossima pubblicazione, anche se per ora l'unica certezza è che tornerà in Top Gun: Maverick, sequel del celebre film uscito ben trentacinque anni fa.
Hollywood non è quindi stata esageratamente benevola nei loro riguardi, lasciandoli se vogliamo in una zona grigia per via di tutta una serie di fattori però molto comuni a numerosi attori, dimostrandosi, alle volte, poco propensa nell'offrire nuove opportunità ad artisti dalla solida carriera passata, ma purtroppo dal presente non così roseo.

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