Quando Hollywood è spietata: i casi Macaulay Culkin e Jake Lloyd

Da bambini prodigio a stelle dimenticate, quali sono gli elementi che portano alcuni giovanissimi attori a sparire in maniera improvvisa dalle scene?

speciale Quando Hollywood è spietata: i casi Macaulay Culkin e Jake Lloyd
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Che Hollywood sia alla base della creazione di numerosi capolavori della storia del cinema nessuno lo mette in dubbio, seppur nel corso dei decenni (come testimoniato da vari casi precedentemente analizzati nei nostri speciali), l'industria cinematografica più famosa e prestigiosa del mondo sia incorsa talvolta in vistosi errori di valutazione.
Dopo il focus su alcuni registi lasciati ingiustamente nel dimenticatoio, abbiamo deciso di fare un passo di lato concentrandoci sulla figura dell'attore, cercando di comprendere alcune delle dinamiche che hanno portato la stessa Hollywood a compiere particolari scelte (spesso infelici).
Nello speciale che segue proveremo a focalizzarci su due carriere tutt'altro che semplici, cioè quelle degli attori Macaulay Culkin (la star di Mamma, ho perso l'aereo) e Jake Lloyd (indissolubilmente legato al ruolo di Anakin Skywalker in Episodio I), entrambe accomunate da un improvviso crollo verticale seppur con qualche differenza.

Bambini prodigio

Il fenomeno legato all'improvviso raggiungimento della fama in età giovanile (a cui alle volte segue purtroppo una rovinosa caduta) non è ovviamente da considerarsi una prerogativa del solo media cinematografico, ma dell'intero mondo dell'intrattenimento in generale, con varie storie di artisti famosi o talvolta entrati addirittura nella leggenda, basti pensare ad esempio a Michael Jackson.
Macaulay Culkin, dopo aver preso parte all'intramontabile cult Mamma, ho perso l'aereo è diventato fondamentalmente uno tra gli attori bambini più ricchi dell'intero star system hollywoodiano dell'epoca.
Un ruolo talmente iconico da avergli condizionato in maniera prepotente la carriera, visto che ancora oggi l'attore viene per forza di cose associato al suo film più famoso, così come al suo seguito Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York.
Adatti a tutta la famiglia, sono riusciti a sbancare i botteghini internazionali proiettando nell'olimpo la stessa carriera dell'attore che però, di lì a pochi anni, non sarebbe continuata di pari passo.
La sua giovanissima età e genitori incapaci di gestire le finanze del loro bambino prodigio (il padre, dopo svariati successi del figlio, ne ha scialacquato di fatto il patrimonio), hanno portato lo stesso Macaulay Culkin, dopo aver recitato in qualche altro film tra cui L'innocenza del Diavolo, Pagemaster e anche Richie Rich - Il più ricco del mondo, a ritirarsi dalle scene - neanche sedicenne - per tutte le non facili conseguenze che sono derivate dalla sua difficile situazione personale/familiare.

L'ascesa e discesa improvvisa dell'attore è stata utilizzata spesso come vera e propria metafora di quanto talvolta l'intero mondo dello spettacolo possa nascondere delle pericolosissime insidie - anche indirette - a chi ne fa parte.
Macaulay, purtroppo, anche per via della sua giovane età, è stato in un certo senso impossibilitato a evitare la catastrofe per via di eventi fondamentalmente al di fuori del proprio controllo.
Lo stesso Jake Lloyd, in seguito alla grande fama ottenuta dopo aver interpretato Anakin Skywalker ne La Minaccia Fantasma (solo pochi anni prima era il figlio del protagonista nella divertente commedia familiare Una promessa è una promessa), è andato incontro a tutta una serie di problemi personali legati proprio al fatto di non essere riuscito a gestire un'esposizione mediatica così forsennata proprio dopo il primo capitolo di Star Wars.
Anche se infatti lo status dell'attore di Hollywood ricco e famoso viene spesso mitizzato quanto ricercato, non bisognerebbe mai dimenticarsi del rovescio della medaglia, perché gestire la fama (soprattutto a livelli molto alti) non è così semplice.

Non è infatti un caso che numerosi personaggi pubblici, anche adulti, si siano spesso ritrovati a gestire situazioni non facili a livello personale, cadendo talvolta in qualche tipo di dipendenza o sentendosi semplicemente scollegati dal mondo intero, senza sapere di chi fidarsi veramente.
Immaginarsi tutto questo gestito da bambini (alle volte con alle spalle contesti familiari assolutamente non idilliaci) non può che farci comprendere quanto possa essere difficile gestire il successo improvviso.

Stelle cadenti

I casi Macaulay Culkin e Jake Lloyd, simili ma al tempo stesso differenti, sono comunque capaci di metterci davanti agli occhi la politica non esattamente accomodante utilizzata da Hollywood in questo tipo di vicende, visto che entrambi gli attori sono stati di fatto esclusi in brevissimo tempo dalle dinamiche e dagli ambienti del successo in maniera tanto rapida quanto quella relativa alla loro entrata.
Ciò che spesso però non viene preso in considerazione è anche la portata psicologica che un qualcosa del genere può avere sulle singole persone coinvolte a lungo termine, visto che oltre a tutti i problemi di natura personale dati dall'evento traumatico in sé, entra anche in gioco la variabile legata alla nostalgia del passato, capace di portare gli attori in una spirale di depressione anche per via di un vissuto presente alle volte non così roseo.
Fino a pochi anni fa non era neanche raro vedere ogni tanto spuntare in rete (non si sa bene per quale ragione) la notizia della morte Macaulay Culkin - in realtà mai avvenuta - così come articoli dal forte taglio sensazionalistico atti a mostrare l'attore con un look trasandato quasi a voler rimarcare a tutti i costi la sua difficile situazione personale.
Macaulay, nell'ultimo periodo, ha comunque provato a rimettere in ordine la sua vita, tornando anche al cinema dopo una lunga assenza e, per la gioia dei molti fan del suo personaggio più famoso, a ricoprire il ruolo di Kevin McCallister in uno spot di Google del 2018.

Una svolta di carriera (seppur minata anche da problemi personali riguardanti le dipendenze) sicuramente migliore di quanto invece toccato a Jake Lloyd che, proprio dopo il suo ruolo più famoso, non è riuscito a rialzarsi dall'enorme batosta ricevuta durante l'infanzia.
L'ex attore, infatti, oltre a non aver più messo piede all'interno del mondo del cinema, ha iniziato ad avere sempre più problemi di natura personale, arrivando a risultare anche molto violento e a finire in carcere per la sua condotta a tratti spericolata.
Come sempre in questi e altri casi analoghi, la speranza rimane comunque quella di vedere un'apertura maggiore, anche di Hollywood, riguardo ad attori alle volte ingiustamente rovinati dalla fama improvvisa per elementi al di fuori del loro controllo, così magari da dare una nuova possibilità di migliorarsi, riscattarsi o, semplicemente, di tornare in quel mondo che svariati anni prima li ha accolti con gioia salvo poi abbandonarli.

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