Marvel

Quale sarà il ruolo di Hulk in Avengers: Endgame?

Parliamo brevemente della parte che ricoprirà il Golia Verde nell'economia narrativa del capitolo conclusivo dell'Infinity Saga del MCU.

speciale Quale sarà il ruolo di Hulk in Avengers: Endgame?
Articolo a cura di

Meno di venti giorni ci separano ormai dall'arrivo nelle sale dell'attesissimo Avengers: Endgame dei fratelli Russo, c'è però un personaggio che continua a latitare nella comunque ridotta campagna promozionale: Hulk. Abbiamo avuto modo di ammirare il ritorno sulla Terra di Tony Stark e Nebula, la reunion di tutti i Vendicatori sopravvissuti e anche più di un accenno relativo a Thanos, al centro dell'ultimo e straordinario trailer. Del Golia Verde, però, ancora nessuna traccia.
Avevamo lasciato Bruce Banner all'interno della Hulkbuster, pensare alla sua stessa sopravvivenza in senso fisico sfruttando l'armamentario partorito dalla geniale mente di Iron Man. Questo perché, dopo una sonora sconfitta contro il Titano Folle, Hulk proprio non voleva saperne di uscire a combattere, ma anche per una questione relazionale e intestina con Bruce.

I problemi sono cominciati dopo Avengers: Age of Ultron, quando Scarlett Witch ha utilizzato i suoi poteri per mandare in overage il personaggio, scagliandolo contro i suoi compagni e mettendo in pericolo un'intera città nell'epico scontro tra Hulk e Iron Man munito di Hulkbuster. Da lì, l'esilio sul pianeta Sakaar e il mantenimento dell'identità del Golia Verde per due anni consecutivi, con il ritorno di Bruce solo dopo l'incontro con Thor e la presa di coscienza di essere mancato per tanto tempo.
Nella necessità, però, lo scienziato comprende quanto sia importante dare spazio alla rabbia e al suo alter-ego, lasciando campo libero al ritorno di Hulk... almeno fino alla sconfitta contro Thanos, capace di gelare il sangue gamma del verdastro supereroe. La domanda adesso è: quale ruolo avrà adesso in Avengers: Endgame?

Scelte obbligate

Ritorniamo per un momento sulla difficile convivenza interna tra le identità di Bruce e Hulk. Dopo lo sterminio degli Asgardiani e il suo invio sulla Terra, Hulk sembrerebbe molto spaventato dalla prospettiva di affrontare nuovamente Thanos. E in parte è così: la sconfitta pesa sulle spalle comunque larghe del personaggio, che rifiuta di tornare in azione anche nel momento del bisogno, nonostante la scelta di Bruce di lasciarlo emergere per un bene superiore.
È importante comprendere questo: da una parte abbiamo Banner, deciso come non mai a godersi "la luce" (citando Split di M. Night Shyamalan) e vivere di nuovo giorno per giorno, dopo anni di assenza, mentre dall'altra Hulk sente forse di non essere più il possente eroe furioso in cui tutti confidavano. Il problema sorge quando il primo comprende di aver bisogno del secondo e quest'ultimo crede invece di essere impotente e forse persino stanco, decidendo in solitaria che la rabbia non è la soluzione. I contrasti crescono ma aiutano Banner a trovare la forza di schierarsi in prima linea, senza i muscoli di Hulk ma sfruttando le sue reali capacità, che sono intellettive, di calcolo e studio del campo di battaglia.

Riesce a somatizzare l'assenza fisica dell'identità guerriera e ribellarsi al suo stesso spirito anti-combattivo, trasformando una mancanza in un'arma, scoprendosi deciso e forte in senso diverso, intuitivo, strategico. Certo è che per ogni minaccia c'è una soluzione diversa, se Hulk non era effettivamente essenziale in alcune occasioni passate, questo non significa che non lo sarà in futuro, in Endgame, tornando a giocare un ruolo importante nell'economia del film.

Certo, finora la Marvel non si è sbottonata minimamente sulla parte di Mark Ruffalo e sul ritorno di Hulk, che sappiamo ci sarà e che sarà centrale. Questo non significa che Bruce e il Golia Verde risolveranno le loro divergenze, ma che in un preciso momento di pericolo effettivo (si dice l'arrivo di Thanos al Quartier Generale degli Avengers) Hulk possa trovare lo spirito perso precedentemente in battaglia e scendere a patti con la sconfitta, accettare esattamente come tutti gli altri compagni "la disfatta" e tornare nuovamente dal Titano Folle, questa volta più consapevole della sua furia e del suo avversario.

Un ritorno alla luce in senso letterale e mataforico, insomma, l'analisi introspettiva di se stessi in rigoroso silenzio, un percorso di accettazione che forse renderà ancora più umano ma comunque distruttivo il personaggio. Spaccare tutto è una soluzione, ma il carattere di Banner potrebbe rappresentare l'evoluzione essenziale dell'Insieme Bruce-Hulk, dando strategia e visione alla rabbia del Golia Verde e creando la macchina distruttiva definitiva, capace di guardare in faccia l'Alfiere della Morte e tornare finalmente a lottare per uno scopo.

Che voto dai a: Avengers: Endgame

Media Voto Utenti
Voti: 301
8.5
nd