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Primo trailer ufficiale di Black Widow tra passato, Taskmaster e famiglia

L'apripista della Fase 4 del MCU si mostra finalmente in un teaser trailer avvincente, che svela il tono del cinecomic con Scarlett Johansson.

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Aspettavamo con impazienza questo primo teaser trailer di Black Widow con Scarlett Johansson, e l'attesa è stata finalmente ripagata. L'importanza di questo film è rintracciabile nell'essere il cinecomic apripista della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe e raccontare (dopo anni di progettazione) le origini di Natasha Romanoff, finora mai protagonista di un suo film dedicato.
Con l'Occhio di Falco/Clint Burton di Jeremy Renner che sbarcherà su Disney+ nel 2021 con la serie Hawkeye, i Marvel Studios di Kevin Feige hanno preferito approfondire anche la natura della Vedova Nera in un solo movie, dando piena fiducia alla visione della regista Cate Shortland (Lore) e alla sceneggiatura di Ned Benson (La scomparsa di Eleanor Rigby), entrambi provenienti dalla scena indipendente, terreno fertile di piccoli e interessanti autori con il potenziale per divenire grandi.

Oltre a dare un quadro ben preciso del percorso di trasformazione concettuale delle storia del MCU, il trailer mostra anche il tono del progetto, spy movie in stile Jason Bourne o 007 quasi completamente al femminile, dedicato al passato della protagonista, a quella che sembrerebbe essere "la sua famiglia" e al percorso che l'ha portata a scegliere la via dell'estremo sacrificio in Avengers: Endgame.

Dove tutto è cominciato

Proprio a sottolineare il peso del film nell'economia emotiva della protagonista, il trailer di Black Widow si apre con la frase più importante pronunciata dalla Romanoff nel capitolo conclusivo dell'Infinity Saga: "Una volta non avevo niente. Poi ho avuto questo lavoro. Questa famiglia. Ma niente dura per sempre". Come ricorderete, gli eventi di Civil War hanno visto Vedova Nera combattere per la maggior parte del tempo al fianco di Iron Man, anche se verso la fine arrivava ad aiutare Steve Rogers pagandone insieme a lui le conseguenze. Essendo questo stand-alone un prequel a tutti gli effetti di Avengers: Infinity War, ambientato dopo la Guerra Civile dei Vendicatori, Natasha è una fuggitiva braccata dal governo e dagli uomini del Generale Ross (William Hurt), che vediamo anche nel trailer molto più giovane di quanto sia mai stato, il che potrebbe significare un ulteriore salto indietro nel tempo (forse fino al primo contatto con la Vedova Nera).
Sentiamo allora la Johansson dire di "aver vissuto molte vite ma di essere intenzionata a non fuggire più", il che la trasporta grazie al montaggio in un edifico abitato ma un po' decadente in Russia - non è chiaro dove, però.

Entrando in un appartamento con la pistola puntata, una voce femminile con forte accento slavo le dice "so che sei lì", ricevendo risposta dalla protagonista, che invita quella che scopriamo poi essere "la sorella" a uscire allo scoperto per parlare.
Lo fanno, ma non prima di essersele date di santa ragione. Quella che vediamo su schermo è Florence Pugh nei panni di Yelena Belova, che nei fumetti è la Terza Vedova Nera addestrata dal Direttorio Principale per l'Informazione (GRU in Russo), descritta come "una spia amorale ed entusiasta di dimostrare tutto il suo patriottismo", specie se messa faccia a faccia contro la defezionista Natasha Romanoff.

Per questo crediamo che quel "sorellina" sia pronunciato in tono amichevole, così sono ovviamente presumibili dei trascorsi da nemiche tra le due, forse pronte a mettere le forti divergenze da parte per collaborare in una nuova missione.
Che sia un teaser trailer risulta ancora più evidente dal taglio sulla spiegazione dei ritorno in patria di Natasha, che sempre attraverso il montaggio vediamo prima fuggire in moto insieme a Yelena e poi in quello che è il costume visto nel materiale promo diffuso finora.

Molto probabilmente, la scena in questione è ambientata prima o durante il periodo di diserzione della Romanoff, per intenderci quando incontrò il Generale Ross, dato che le immagini sullo sfondo coincidono con quelle iniziali della sfilata di auto nere e mezzi blindati che porta fino alla rivelazione del William Hurt ringiovanito. Torniamo al presente e vediamo Natasha e Yelena in fuga sui tetti (probabilmente nella stessa sequenza della moto, ma prima).

Con loro c'è anche un terzo personaggio che salta e viene afferrato dalla Johansson, probabilmente amica. Dice Natasha: "Abbiamo dei conti in sospeso. Dobbiamo tornare dove tutto è iniziato". Si riferisce forse alla Stanza Rossa dove è stata addestrata dal GRU insieme a Yelena (che vediamo anche in uno spezzone del trailer) e ad altre decine di altre candidate al progetto Vedova Nera. Quel posto non è chiaro dove sia situato attualmente, ma nello stacco vediamo la Romanoff appesa a un elicottero con la fantastica white suit, che possiamo ammirare meglio quando attera in quella che sembra una base segreta tra i ghiacciai della Siberia, pronta a sferrare il suo attacco al "nemico".

La famiglia si riunisce

Il montaggio diventa man mano più veloce e frenetico e vediamo apparire per un fugace momento quello che ci è stato presentato come il villain del film, Taskmaster, sotto la cui maschera al momento non sappiamo quale attore si celi. Presumiamo si tratti di un uomo, dato che lo è anche la controparte fumettistica, ma il fatto che non si conosca il nome dell'interprete del personaggio ci lascia molti dubbi. Potrebbe essere soltanto uno dei nemici del film, dunque di passaggio o secondario, o addirittura qualcuno di vicino alla nostra Natasha, su cui però è impossibile sbilanciarsi.

Col procedere del trailer vediamo finalmente anche il debutto della Melina Vostokoff/Iron Maiden di Rachel Weisz, nei fumetti generalmente considerata una nemica della Vedova Nera, abile combattente, spia addestrata ed esperta. Nel trailer sembra che lei, Natasha e Yelena siano amiche, inoltre vediamo proprio Melina in penombra in una sala piena di schermi (e serrata all'esterno con una sorta di barriera, per cui probabilmente nella stessa base che presumiamo siberiana) insieme a un uomo, anch'esso in penombra e di spalle, forse interpretato da Ray Winston (a capo del progetto Vedova Nera?).

Pronta o no a tradire Natasha e Yelena, la Vostokoff partecipa alla rimpatriata con le due "colleghe" e Alexei Shostakov, il secondo Red Guardian interpretato nel film da David Harbour. Nei fumetti è il marito scomparso di Natasha, ma non crediamo che per lo stand alone sia stata adottata questa scelta.

È un abile pilota e combattente, essendo in sostanza la controparte russa di Captain America, solo invecchiato e visibilmente fuori forma, come poi dimostra indossando quello che era il suo vecchio costume, con il carico di Melina: "Sei un po' ingrassato". Alla fine combatte contro uno degli uomini con le tute futuristiche, forse sgherri di Taskmaster, gli stessi che si gettano all'inseguimento di Natasha Romanoff nel vuoto, durante la caduta finale della torre nella base tra le nevi.
Sono molte le domande a cui dare risposta ed è forse troppo presto per farlo, a quattro mesi dall'uscita nelle sale di Black Widow, ma quello che ci preme sottolineare è la funzionalità di questo promettente trailer ufficiale, che ci presenta un cinecomic a prima vista vicino alle sensibilità di genere di Captain America: The Winter Soldier, più ancorato all'aspetto spionistico del personaggio raccontato, meno "grande" ma ugualmente spettacolare. Non vediamo l'ora di saperne di più.

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