Da Predator a Prey: tutti i film della saga, dal più brutto al più bello

Una carrellata delle pellicole ufficiali della saga nata da Jim e John Thomas e partita nel 1987 per esplorarne pregi, virtù e difetti.

Da Predator a Prey: tutti i film della saga, dal più brutto al più bello
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Nella nostra recensione di Prey, appartenente alla saga di Predator nata nel 1987, abbiamo sottolineato la qualità ammirevole del film firmato da Dan Trachtenberg e come la pellicola nel catalogo di agosto 2022 di Disney+ rappresenti una valida aggiunta ad una serie di opere legate all'universo di questi sanguinosi alieni che hanno continuato a terrorizzare gli spettatori nel corso dei decenni. Prey, pur destinato alla fruizione streaming, ha ricevuto innumerevoli feedback e risulta un titolo largamente chiacchierato, dimostrando quanto il mondo nato dalle creature ideate da Jim e John Thomas veda uno zoccolo sempre duro di affezionati che continua a riverberarsi anche nel presente. Così abbiamo deciso di stilare la lista delle migliori pellicole della saga dal peggiore al migliore, ripercorrendo lo stile e gli stilemi di Predator in ognuna delle opere che ne compongono l'ossatura.

The Predator - Shane Black (2018)

Doveva essere il rilancio della saga di Predator nella contemponareità. Un progetto che credeva fortemente in se stesso, tanto da azzardare un'ibridazione tra umani e alieni e incamminarsi su quella che sarebbe risultata una continua e progressiva contaminazione tra le due specie. Il finale poi lascia chiaramente intendere l'intenzione di proseguire su di una strada che è stata inevitabilmente interrotta.

Perché The Predator non aveva né la forza, né le abilità per inserirsi in un panorama che ha voluto macchiare con un'ironia spicciola, trasportando le dinamiche da "guardia e ladri" della saga all'interno di un blockbuster qualunque, senza avere rispetto delle regole insite nelle pellicole della serie. Dettami campati in aria e banalità hollywoodiana condensati in un'opera indifendibile. Quella che doveva essere la nuova era dei Predators si è rivelata in verità la loro fine.

Predators - Nimród Antal (2010)

Al netto di alcuni eccessi e sbavature, Predators del 2010 ha preso le linee guida del film del 1987 e le ha ribaltate per rendere gli umani i "predatori" e viceversa, pur mostrando infine come, in realtà, nessuno è veramente al sicuro e ben in pochi possono dimostrare il loro predominio sull'altro, che questo sia terreste o extra-terrestre.

Nel bacino di personaggi ritenuti sulla Terra bestiali e spediti così a sconfiggere i Predators sul loro pianeta, la pellicola avanza una riflessione interessante e apprezzabilmente approfondita sull'umano, su quanto anche quest'ultimo possa risultare letale, facendosi pericolo anche per i suoi simili.

Predator 2 - Stephen Hopkins (1990)

La giungla di Predator del 1987 si tramuta nel 1990 in quel urbana di Stephen Hopkins e del suo agente di polizia Danny Glover. Gli alieni sono tra noi, non più nascosti tra la vegetazione di una terra lontana e esotica, ma tra i palazzi alti e fumosi di una Los Angeles da lotte al crimine. Predator 2 è infatti prima un film poliziesco e poi una storia con aggiunta di elementi fantascientifici, quelli inaspettati dai personaggi che si ritrovano a dover indagare su una serie di omicidi dietro cui scopriranno esserci una mano che non appartiene affatto all'uomo.

La pellicola di Hopkins diventa perciò a suo modo un cult, la riproposta pedissequa dell'operazione cinematografica con Arnold Schwarzenegger stavolta però in un contesto più vicino e cittadino. Un film che cattura ancora, ma non supera la prova del tempo sotto svariati aspetti, rimanendo comunque un sequel dignitoso.

Prey - Dan Trachtenberg (2022)

L'ultimo arrivato, eppure già il migliore dopo il capostipite. Prey, un po' come Predators, inverte i ruoli facendo interrogare spesso il pubblico su chi è la preda e chi il cacciatore, prendendo le caratteristiche del primo film e applicandole a un racconto sui riti di passaggio e su quali sono gli step da affrontare per diventare grandi.

Impegnata nella sua prima caccia, la protagonista Naru (Amber Midthunder) mostrerà il suo venir vista come creatura da poter soggiogare e sconfiggere, mentre lei stessa tenterà di far uscire il proprio valore, facendosi così rispettare dalla propria comunità. Un'ampliamento della struttura del Predator degli anni Ottanta e, insieme, una sua fedele riproposta. Un ottimo film che si pone come prequel, traendo innumerevoli e inerenti spunti anche dalla sua ricostruzione.

Predator - John McTiernan (1987)

Una scelta ovvia, ma non poteva essere altrimenti. Verso il concludersi degli anni Ottanta Predator dà vita ad un essere alieno che spaventa per le sue doti, affascinando allo stesso tempo proprio per quelle abilità letali.

È una creatura che attacca prima di essere attaccata, che ha certamente un istinto di sopravvivenza a cui rispondere, ma che al contempo non può resistere al piacere della caccia, viaggiando sottilmente su quel confine dell'agire per necessità o farlo per sadismo, conquistando proprio per un'ambivalenza che sfocia comunque nello scontro con l'uomo. Una lotta truculenta e micidiale, entrata nell'immaginario e nella storia del cinema.

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