Speciale Posti in piedi in paradiso

Ecco il nuovo film di Carlo Verdone

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Ventitreesimo film da regista per Carlo Verdone, vera e propria istituzione del cinema italiano moderno. L'autore romano, dai tempi di “Un sacco bello”, di strada ne ha fatta davvero tanta e ci ha regalato una rara collezione di perle della commedia. A più di un anno di distanza da Io, loro e Lara torna ora nei cinema con un nuovo film corale, la cui uscita è prevista per il 24 febbraio, distribuito e prodotto dalla storica Filmauro.
Verdone ha rilasciato queste dichiarazioni, parlando del film:
Ho scelto un tema difficile per una commedia. Il tema di una vera emergenza sociale, quella dei mariti separati e divorziati che vedono gran parte del loro stipendio andare a sostegno delle loro mogli e figli creando così un'ulteriore categoria di nuovi poveri. Una cosa di cui si è parlato molto negli ultimi due anni e che ha visto nascere associazioni di mariti separati, nonché una casa dei padri separati. Insomma, per chi si ritrova a vivere con 400 o 500 euro al mese è una vera tragedia. Non è un film contro le mogli, contro le donne, anche perchè almeno due mariti protagonisti, nel mio film, se la sono meritata questa situazione, ma ad esempio nel caso del mio personaggio non è proprio cosè, è vittima di un accanimento. Ci vorrebbe una sorta di grande equilibrio nel giudicare certi casi. I miei film nascono sempre dalla realtà. Ovvero amo osservare quello che mi circonda estrapolare alcuni messaggi e rivisitarli con ironia. Cerco insomma di fare la commedia canonica, come fa anche Virzì. Mescolare temi drammatici e ironia. È il caso anche di Posti in piedi in Paradiso che ha un finale malinconico, ma anche aperto alla speranza. Perché alla fine, come si vedrà nel film, saranno i figli in qualche modo a salvare quei padri che sono molto spesso meno maturi di loro

Ulisse (Carlo Verdone), Fulvio (Pierfrancesco Favino) e Domenico (Marco Giallini) sono tre padri separati costretti a versare quasi tutto quello che guadagnano in alimenti e spese di mantenimento per ex mogli e figli. Un tempo stimati professionisti, tutti e tre vivono ora in grandi difficoltà economiche e si ritrovano a sbarcare il lunario come possono. Ulisse, un ex discografico di successo, vive nel retro del suo negozio di vinili e arrotonda le scarse entrate vendendo “memorabilia” su e-bay. Ha una figlia, Agnese (Maria Luisa De Crescenzo), che vive a Parigi con la madre Claire (Diane Fleri), un’ex cantante. Fulvio, ex critico cinematografico, scrive di gossip e vive presso un convitto di religiose. Anche lui ha una bambina, di tre anni, che non vede quasi mai a causa del pessimo rapporto con l’ex moglie Lorenza (Nicoletta Romanoff). Domenico, in passato ricco imprenditore, è oggi un agente immobiliare che dorme sulla barca di un amico e, per mantenere ben due famiglie, fa il gigolo con le signore di una certa età. Ha un rapporto conflittuale con i due figli più grandi ed è perennemente in ritardo con gli alimenti da versare alla sua ex moglie e all’ex amante Marisa (Valentina D'agostino), da cui ha avuto un’altra figlia.
Dopo un incontro casuale, durante la ricerca di una casa in affitto, Domenico realizza di avere incontrato due poveracci come lui e propone ad Ulisse e Fulvio di andare a vivere insieme per dividere le spese di un appartamento. Inizia così la loro convivenza e la loro amicizia. Una sera, dopo uno dei suoi “tour de force” amatori, Domenico si sente male. Preoccupati, Ulisse e Fulvio chiamano il pronto intervento. Arriva Gloria (Micaela Ramazzotti), una cardiologa che, mollata su due piedi poco prima dal fidanzato, si presenta ai tre in uno stato pietoso. Tra lei ed Ulisse nasce fin da subito una particolare sintonia. Insomma un incontro perfetto tra due disastri nelle relazioni sentimentali. Anche Fulvio ha un incontro folgorante, con Gaia (Nadir Caselli), una starlette tanto bella ed attraente quanto superficiale ed arrivista.
Purtroppo la situazione economica dei tre amici peggiora sempre di più! Dopo una serie di avventure tragicomiche, per i tre uomini giunge il momento di fare i conti con le proprie responsabilità. In loro aiuto arriveranno i figli. Nonostante il trauma della lontananza dai rispettivi padri e un rapporto spesso tormentato, saranno loro la chiave di volta che consentirà a Ulisse, Fulvio e Domenico di riprendere in mano la propria vita e di intravedere finalmente uno spiraglio di "Paradiso"...

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