Pirati dei Caraibi e Jack Sparrow, 10 curiosità che forse non conoscete

Una piccola parentesi su alcuni interessanti aspetti produttivi e di backstage dell'amata serie cinematografica con Johnny Depp.

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Pochi avevano fiducia nella riuscita cinematografica de La maledizione della prima luna, primo e storico film della saga dei Pirati dei Caraibi. Al tempo, nel 2003, era il primo adattamento filmico di un'attrazione dei parchi a tema Disney e si fregiava dell'importante compito di riportare sul grande schermo il cinema piratesco, con atmosfere e trovate fantasy centrali e prominenti nell'intreccio del racconto. Oggi sappiamo tutti com'è andata: un clamoroso successo globale, la nascita di uno dei personaggi di Johnny Depp più amati di sempre e di un franchise che conta attualmente cinque capitoli all'attivo. In termini di esclusive originali della Casa di Topolino, Pirati dei Caraibi è uno dei loro gioielli della corona e difficilmente la major abbandonerà la serie, continuandola nel tempo in un sequel o forse rebootandola, ma in queste righe vogliamo occuparci di dieci curiosità della saga che forse non conoscete, relative alla produzione, ai film e agli attori.

I denti d'oro

Un personaggio eccentrico e dal look vistoso, quello di Jack Sparrow. E non solo per il tocco di Johnny Depp ma proprio da copione. Doveva infatti avere già a partire dallo script diversi denti d'oro, cosa che l'attore al tempo non aveva e che si fece però impiantare dal suo dentista. Il fatto è che esagerò e se ne fece mettere molti di più di quelli previsti. Gli piacquero così tanto che non se li tolse neanche dopo la fine delle riprese.

Keira Knigthley non si sentiva adatta

Impaurita dalla grandezza della produzione e dall'importanza che la Disney riservava al suo kolossal piratesco, una Keira Knightley al tempo appena diciassettenne non si sentiva adatta a recitare nella parte di Elizabeth Swann. Si faceva accompagnare sul set anche dalla madre, essendo minorenne, e per le riprese si era portata lo stretto necessario, convinta che sarebbe stata tagliata. Fortunatamente non è successo e la sua performance è stata splendida, specie nel primo film della saga.

Improvvisazione

Nel riuscito La maledizione del forziere fantasma, c'è una scena in cui Jack Sparrow si sbeffeggia di Davy Jones chiamandolo "faccia di seppia" e stringendo tra le mani una brocca di vetro piena di terra, unico modo per non essere catturato dal capitano dell'Olandese Volante. È una scena ironica dove Jack prende in giro il nemico e gli sbatte in faccia la sua difesa, ed è totalmente improvvisata da Johnny Depp. Non c'era proprio nel copione. Per questo, se ponete attenzione, potrete notare delle facce sbalordite da parte degli altri attori che lo circondano nella scena: perché proprio non se l'aspettavano. Anche l'iconica battuta "comprendi?" è un'altra grande improvvisazione di Depp.

Gli altri attori per Jack Sparrow

Nella fase embrionale della pre-produzione, erano molti gli attori presi in considerazione per il ruolo di Jack Sparrow, e alcuni davvero impensabili nella parte. Tra i molti, quelli più noti erano Jim Carrey, Michael Keaton, Hugh Jackman e addirittura Robert De Niro. A quest'ultimo fu proprio offerto il ruolo, che però rifiutò convinto che sarebbe stato un flop di dimensioni bibliche. Con il senno di poi, magari si è pentito della scelta.

Disney e i dubbi su Johnny Depp

In un'intervista con David Letterman durante la promozione di Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma, Johnny Depp rivelò che la Disney "proprio non capiva cosa stessa facendo con il personaggio". La major non comprendeva i tic di Jack Sparrow, le sue movenze, la totale ambiguità con cui l'attore aveva mascherato il pirata. Qualcuno gli domandò persino "se fosse ubriaco o gay". Anzi, stando a Depp, chiesero direttamente a lui se fosse gay o ubriaco. Già solo questo ci dà la misura della grande lettura e interpretazione dell'attore.

Heath Leadger quasi nel film

Il ruolo del co-protagonista Will Turner è andato alla fine a Orlando Bloom, all'epoca all'apice del successo grazie al suo Legolas ne Il Signore degli Anelli, ma a quanto pare dovette battersela duramente con Heath Ledger, preso in seria considerazione dalla Disney per la parte. La sfangò perché certamente adatto al personaggio - come poi visto nei film della saga - ma anche perché il suo volto era il più amato e conosciuto tra le giovani fasce di pubblico. E questo conta molto, se si sta girando un kolossal da milioni di dollari.

Sempre a sinistra, Barbossa!

Geoffrey Rush, interprete del Capitano Barbossa, aveva un'interessante quanto affascinante teoria sull'attenzione dello spettatore, che mise alla prova nel primo film. In sostanza, l'attore era convinto che il pubblico seguisse le scene del film come se stesse leggendo un libro, dunque da sinistra a destra , e per provare la sua teoria si mise quasi sempre nella parte più a sinistra della scena rispetto agli altri attori. Un'idea un po' curiosa, a dire il vero, che infatti non è mai stata dimostrata. E poi non tiene conto di quei Paesi in cui la lettura procede da destra a sinistra. Un po' compartimentata, non trovate?

12° franchise al mondo

Nella classifica dei franchise più redditizi e di successo dell'intera storia del cinema, quello di Pirati dei Caraibi della Disney si piazza in un onesto 12° posto. Stiamo parlando di un incasso complessivo nazionale pari a 1 miliardo e 452 milioni di dollari, che a livello globale diventa 4 miliardi e 524 milioni di dollari. Con il fatto che proseguirà sicuramente, in un modo o nell'altro, queste cifre sono destinate a cambiare nel tempo.

Un Depp da Oscar

Difficile per molti attori ottenere una nomination ai prestigiosi Oscar grazia a un'interpretazione all'interno di un blockbuster di una grande major, eppure Johnny Depp rientra in questo piccolo nugolo di virtuosi. Grazie al suo Jack Sparrow, infatti, l'attore ricevette nel 2004 la sua prima candidatura ufficiale agli Academy Awards, che ovviamente non vinse ma contribuì a farne esplodere ancora di più la carriera, rendendolo al tempo la star più richiesta di Hollywood. A quella seguirono poi altre due nomination, per Neverland e per Sweeney Todd.

Uno scontro cioccolatoso

Tra le sequenze più belle e iconiche de La maledizione della prima luna c'è sicuramente il primo incontro e successivo scontro tra Jack Sparrow e Will Turner, quello all'interno della bottega del ragazzo. Se ricordate bene, il duello tra i due si svolge in un ambiente visibilmente polveroso, tanto che soprattutto Will viene ricoperto da tutto questo sporco. Ebbene, in realtà per quella sequenza e per simulare la polvere è stata usata una quantità assurda di polvere di cioccolato. Qualcuno disse addirittura che fu un grande spreco, esistendo centinaia di modi differenti di simulare lo sporco, ma Verbinski e i suoi scenografi volevano proprio il cacao. Un dolce tocco per ammorbidire il clangore delle spade.

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