Speciale Pain & Gain - Muscoli e denaro

Un breve escursus tra rapimenti e riscatti descritti dal cinema negli anni

Articolo a cura di

Testi a cura di Alessandro Ludovisi

Nel genere criminale, sul piccolo come sul grande schermo, un posto di riguardo viene occupato dai sequestratori. Solitari o organizzati in spietate bande composte da farabutti senza scrupoli, queste menti del crimine agiscono in nome del dio denaro e infrangono la legge esclusivamente per migliorare la propria condizione economica e sociale. Sembrerebbe, in effetti, l’identikit dei protagonisti del film Pain & Gain - Muscoli e denaro, l’avvincente thriller a tinte action diretto da Michael Bay e interpretato da Dwayne “The Rock” Johnson, Mark Wahlberg e Anthony Mackie, che dal 18 dicembre sbarca in Home Video in una ricca edizione DVD e Blu-ray distribuita dalla Universal Pictures Italia. Pain & Gain - Muscoli e denaro racconta del lato oscuro del sogno americano vissuto dal protagonista della pellicola, il bodybuilder Daniel Lugo e dalla sua improbabile banda messa in piedi per rapire e derubare un facoltoso uomo d’affari della Florida. Ovviamente, e il cinema in questo caso insegna, la strategia delinquenziale perseguita dalla gang sarà minata da una serie di intoppi, equivoci e una scarsa lucidità dovuta al predominio della forza fisica sull’intelletto.

Pain & Gain è tratto da una storia vera e questo permette allo spettatore di avvicinarsi con maggiore curiosità alle vicende del film, rimanendo probabilmente perplesso e incredulo davanti all’efferatezza e ai desideri effimeri dei protagonisti. Una sensazione provata anche davanti al terribile fatto di cronaca con protagonista Jesse James Hollywood, uno spacciatore californiano che ordinò l’uccisione di un ragazzo di 16 anni, dopo un periodo di prigionia, come ricatto verso il fratello della vittima che gli doveva una piccola somma di denaro. Gli eventi che sconvolsero Los Angeles vennero raccontati da Nick Cassavetes in Alpha Dog, pellicola del 2006 con protagonisti Emile Hirsch, nei panni del boss che nel film viene chiamato Johnny Truelove, e Bruce Willis in quelli del padre. Nel 2005, invece, il compianto Tony Scott diresse Domino, un pregevole action movie con protagonisti Keira Knightley, Edgar Ramirez e Mickey Rourke nella trasposizione cinematografica delle avventure di Domino Harvey, una cacciatrice di taglie realmente esistita che perse la vita a soli 36 anni per una overdose. Nel film gli eventi della vita di Domino vengono romanzati e la pellicola viene ricordata anche per la presenza di Brian Austin Green e Ian Ziering, due attori che divennero famosi per la serie televisiva Beverly Hills 90210 e che nell’opera di Scott diventano ostaggi, impauriti e malmenati, del gruppo di cacciatori. Paura e torture sono anche alla base di Reservoir Dogs (Le iene), il film cult di Quentin Tarantino dove in seguito a una rapina un gruppo di criminali si ritrova in un magazzino abbandonato in compagnia di un poliziotto, sequestrato e seviziato da un crudele Michael Madsen alias Mr. Blonde, in una delle più celebri scene del film, quando con in sottofondo la canzone Stuck in the Middle with You degli Stealers, all’agente di polizia viene asportato di netto un orecchio. Sorte ancora peggiore capitò all’assassino Clarence Darby di Giustizia privata, film del 2009 diretto da F. Gary Gray e interpretato da un vendicativo Gerald Butler nelle vesti di un padre di famiglia che avendo assistito alla scarcerazione del carnefice della moglie e della figlia decide di farsi giustizia da solo. Convinto di aver subito una ingiustizia in fase di processo l’uomo rapirà il criminale conducendolo in un luogo isolato e torturandolo fino alla mutilazione e alla morte e riprendendo il tutto, in una sadica prova da consegnare al procuratore responsabile del rilascio dell’omicida.

Ci fermiamo per un ragionamento: il cinema ha raccontato un evento traumatico come il rapimento da diversi punti di vista e con moventi diversi. In Pain & Gain è il denaro a spingere i protagonisti verso il crimine, mentre in Reservoir Dogs è solo un ingiustificato sadismo di fondo a smuovere le terribili azioni del criminale di turno. Ancora, in Alpha Dog è l’orgoglio, il ricatto e la voglia di sopraffazione a farla da padrone, a differenza di Giustizia privata e del suo protagonista assetato di vendetta e “giustizia”. Diverse combinazioni per aprire la stessa cassaforte. Tra sequestrati e sequestratori non va dimenticata la figura del negoziatore, colui che viene chiamato sulla scena del crimine per mediare e chiedere il rilascio della vittima. Come in Rapimento e Riscatto di Taylor Hackford, con Russell Crowe impegnato in una delicata opera di salvataggio di un ingegnere statunitense rapito da un esercito di liberazione in un fittizio stato sudamericano. Non è un lavoro facile e basta poco per trovarsi dall’altra parte della barricata, basti pensare a Il negoziatore di F.Gary Gray con Samuel L. Jackson nei panni di un negoziatore tradito e trasformatosi egli stesso in un sequestratore.

Gesta criminali, sequestri e vendette sono temi sviluppati anche dal cinema nostrano, abbondantemente nel filone di genere poliziottesco e in maniera impeccabile nel capolavoro di Mario Monicelli, Un borghese piccolo piccolo, con la straordinaria interpretazione di Alberto Sordi che vendicherà in maniera efferata l’assassinio del figlio prendendo in ostaggio l’omicida e sottoponendolo a continue sevizie fino alla morte. E cosa dire di Io non ho paura di Gabriele Salvatores? O di Romanzo Criminale? La scalata al potere criminale della Banda della Magliana ha inizio in seguito al rapimento di un ricco nobile, anche in questo caso finito in tragedia. Loro non avevano i muscoli dei protagonisti di Pain & Gain, ma dalla Florida a Roma Sud il modus operandi criminale è lo stesso ed ha il medesimo fine: potere e denaro.

Che voto dai a: Pain & Gain - Muscoli e denaro

Media Voto Utenti
Voti: 9
5.9
nd