Speciale Pain & Gain: Dwayne 'The Rock' Johnson

Dai ring della WWE al cinema: ripercorriamo la carriera del "granitico" The Rock

Articolo a cura di

Testi a cura di Alessio Marino e Marco Lucio Papaleo

Nel corso della propria storia, la World Wrestling Entertainment (precedentemente nota come WWF), ha avuto dei lottatori che sono diventati delle icone anche al di fuori del ring: Hulk Hogan, Steve Austin, John Cena, ed ovviamente anche The Rock, che proprio nel corso del suo ultimo stint nella federazione di Vince McMahon è stato più volte etichettato dall'avversario John Cena (contro cui ha vinto a WrestleMania 28 e perso a WrestleMania 29) “movie star” o “part timer”. Il pubblico, sin dal momento in cui ha deciso di abbandonare la promotion, nel 2003, si è spaccato in due: i fedelissimi del lottatore di origini samoane hanno continuato ad amarlo, mentre i fan occasionali o comunque coloro a cui non è stato mai simpatico lo hanno definito “un traditore che pensa solo ai suoi interessi non guardando al bene del wrestling”, che proprio nel 2003 in Italia raggiungeva la massima popolarità in quanto veniva trasmesso anche in chiaro su Italia 1: era il così detto periodo del “boom”. In questo speciale ripercorriamo, dualmente, le tappe della carriera di questo grande campione dello sport e grande eroe dello schermo cinematografico, attualmente in tutti i cinema col nuovo film di Michael Bay, Pain & Gain - Muscoli e denaro, nel quale, insieme ai personaggi interpretati da Mark Wahlberg e Anthony Mackie, si caccia in un sacco di spassosi e pericolosissimi guai cercando di realizzare il proprio “american dream”.

Nonostante le critiche che gli sono state mosse da alcuni per questa sua attitudine di dedicarsi a corrente alternata al cinema e al wrestling, l'apporto che Dwayne Johnson ha dato allo sport-spettacolo è sotto gli occhi di tutti. Nel gergo del wrestling, insieme a Randy Orton (che ha anche collaborato in qualche suo film) ed altri atleti, è definito un lottatore di terza generazione in quanto anche il padre ed il nonno, Rocky Johnson e Peter Maivia, erano dei lottatori professionisti ed hanno combattuto nel circuito della National Wrestling Alliance.
Prima di lanciarsi nel mondo del wrestling, però, il giovane Dwayne praticava il football americano, tanto che gli addetti ai lavori lo etichettarono subito come uno dei giovani più promettenti del circuito di Miami. La sua carriera finì molto brevemente, in quanto una volta approdato nella lega canadese non riuscì ad esprimere tutto il suo potenziale. Decise quindi passare al wrestling, uno sport che poi l'avrebbe accompagnato per tutta la vita.

Da quel lontano 1996, anno in cui debuttò in World Wrestling Federation con il nome Rocky Maivia, ne è passata di acqua sotto i ponti per lui, che successivamente cambiò gimmick e ringname in The Rock, com'è noto tutt'oggi alla maggior parte dei fan. Il genio di Vince McMahon (il proprietario della WWE) ha saputo sfruttare a dovere le sue capacità che gli sono valse otto WWE Title, due WCW World Heavyweight Title, due WWF Intercontinental Title, cinque WWF World Tag Team Title ed una Royal Rumble, quella del 2000 dove eliminò per ultimo The Big Show e staccò il ticket che lo portò nel main event di WrestleMania 2000 dove sfidò Triple H, Mick Foley e lo stesso Big Show per il titolo più importante della federazione.
The Rock raggiunse il massimo della popolarità nell'Attitude Era (1997-2001), un periodo in cui i personaggi avevano delle caratterizzazioni più marcate rispetto alla media del tempo ed utilizzavano un linguaggio “da strada” e gergale, tutti elementi che allontanarono la WWF dalle famiglie e dai bambini. Proprio questo cambio di prodotto favorì lo sviluppo di lottatori come Bret Hart, Steve Austin ed appunto The Rock. Quest'ultimo proprio nel corso dell'Attitude Era plasmò a sua immagine e somiglianza delle frasi che ancora oggi sono oggi famose ai fan: “If you smell... what The Rock is cookin!!”, “Shut your mouth”, “The Millions of The Rock's fans are chanting his name” e molti gesti ormai entrati nel collettivo di tutti coloro che seguono il wrestling, tra cui spiccano i primi piani con un sopracciglio sollevato, il parlare in terza persona di se stesso, il People's Elbow (mossa finale distintiva che viene preceduta da uno sguardo intorno a se e la rimozione della gomitiera), la Rock Bottom ed ovviamente la theme song personale.

Dalla WWF venne utilizzato come una vera e propria macchina da soldi in quanto i fan di tutte le arene chiedevano a grande voce le sue magliette, gli occhiali e tutto il merchandising a lui dedicato. Basti pensare che il primo vestito indossato da The Rock al debutto è oggi esposto nel museo della WWE ed è stato portato ai WrestleMania Axxess dove migliaia e migliaia di fan provenienti da tutto il mondo si sono fotografati insieme a questa vera e propria reliquia del wrestling moderno.
Il carisma, la presa sul pubblico e la sua fisicità lo hanno naturalmente portato dal ring al cinema, come suo nonno prima di lui, ma con un successo mai visto prima per un wrestler.
Alle comparsate nei serial tv (That '70s Show, Star Trek - Voyager) fa presto da contraltare il grande schermo, prima in una importante particina ne La mummia - Il ritorno (2001) e poi ne Il Re Scorpione, l'anno successivo, nel quale viene raccontato pienamente l'antefatto solo accennato nel film di Stephen Sommers. Di lì la carriera è tutta in discesa: sebbene molti dei in cui ha partecipato non siano stati dei grandi successi, lui ha sempre riscosso la simpatia di pubblico e critica, sia nei ruoli più “aggressivi” (Doom, Faster) che nelle commedie e nei film d'azione per tutta la famiglia (Agente Smart - Casino Totale, Corsa a Witch Mountain -dal quale deriva un famoso meme-, Viaggio nell'isola misteriosa).

E nonostante l'aria da duro e l'impressionante prestanza fisica, il nostra eroe sa, proprio come l'amico Vin Diesel -col quale ha condiviso lo schermo nel quinto e sesto capitolo di Fast & Furious- anche non prendersi sul serio, accettando a volte personaggi e situazioni bizzarre e al limite del ridicolo, pur di farsi amare da tutte le fasce di pubblico, come mostrato ad esempio in L'acchiappadenti, dove interpreta una fatina dei denti decisamente “atipica”. Il successo di Dwayne Johnson è incontestabile, e a testimoniarlo c'è la quantità di progetti in cui è coinvolto, sempre maggiore. Solo nel 2013 lo abbiamo visto in ben quattro film: il già citato Fast & Furious 6, l'attuale Pain & Gain - Muscoli e denaro, Snitch - L'infiltrato e G.I.Joe - La vendetta. E di prossima uscita c'è l'Empire State di Dito Montiel nonché Hercules: The Thracian Wars di Brett Ratner, nel quale vestirà per l'appunto i panni del mitico Ercole.
Ma tornando allo sport, ancora oggi, nonostante siano passati molti anni dai “tempi d'oro” di The Rock in WWE, Dwayne Johnson riesce ad elettrizzare le folle di mezzo mondo con le sue apparizioni sporadiche, i suoi promo, ed i concerti che fa sul ring, utilizzati dallo stesso per prendere in giro l'avversario di turno basandosi su canzoni famose (l'ultima è stata Wonderful Tonight di Eric Clapton). Tutti elementi, insieme al carisma, che gli hanno permesso di sfondare definitivamente in uno sport-spettacolo in cui solo coloro che sanno elettrizzare la gente hanno successo, e lui è stato Most Electryfing Man in Sports Entertainment, The People's Champ, The Brahma Bull...The Rock!

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