Pacific Rim: la Rivolta, tutte le novità sul secondo capitolo della saga

Breve riepilogo delle informazioni sul sequel del blockbuster di Guillermo del Toro diretto da Steven S. DeKnight e con protagonista John Boyega

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Quando nel 2013 uscì nelle sale il colossale Pacific Rim di Guillermo del Toro, pubblico e critica rimasero in parte stupiti e in parte interdetti dallo spettacolo di stampo spiccatamente nipponico nell'anima ma americano fino al midollo portato al cinema dal talentuoso regista messicano. È stato forse il primo, vero blockbuster americano a ispirarsi così apertamente al genere kaiju e a titoli come Mazinga Z e a trasporli in grande, cercando di non tradirne totalmente le origini come fece ad esempio il Godzilla di Roland Emmerich nel 1998. E accolto in modo mediamente positivo con un bottino mondiale di oltre 410 milioni di dollari -incasso gonfiato molto grazie al mercato cinese-, la Legendary Pictures ha deciso allora di continuare la saga dei robottoni vs alieni con un sequel, chiamato Pacific Rim: la Rivolta, cambiando in parte le carte in gioco con un quasi totale switch dei personaggi e un'azione più nitida, alla luce del sole. Del film sono già disponibili un primo trailer ufficiale e un paio di spot, ma oggi vogliamo proporvi un breve riepilogo delle novità sull'attesissimo titolo, partendo dal parterre di protagonisti conosciuti fino alla congiunzione narrativa con il primo capitolo del franchise, un cult nel genere.

Go big or go extint

Diretto dall'affidabile Steven S. De Knight, che ha alle spalle tante esperienze televisive con Buffy, Spartacus e l'ottima Daredevil di Netflix, Pacific Rim: la Rivolta è ambientato dieci anni dopo gli eventi del primo film, che hanno visto la chiusura della breccia nelle profondità dell'oceano pacifico e la sperata sconfitta degli alieni invasori, causa della creazione dei terrificanti kaiju. In quella gloriosa battaglia finale è importante ricordare il sacrificio di Stacker Pentecost (Idirs Elba) e di Chuck Hansen (Robert Kazinsky), immolatisi per permettere a Raleigh Becket (Charlie Hunnam) di entrare nella breccia e lanciarci dentro l'ordigno nucleare per farla collassare su se stessa. Rimasto volutamente aperto, il finale mostrava un mondo convinto di essersi poi liberato della minaccia aliena, ma a quanto pare qualcosa non è andato per il verso giusto o quantomeno questi invasori sono riusciti a tornare sulla Terra, più forti ed evoluti di prima. E allora l'unico metodo di difesa funzionale e sicuro contro nuovi e più potenti kaiju è il sistema Jeager, divenuto ormai organo di difesa globale con tanto di copiosi investimenti, l'unico nel quale è riversato il futuro dell'intera razza umana. Dato il suo rinomato corredo genetico, Jake Pentecost (John Boyega) sarà chiamato alle armi per pilotare assieme alla sorella adottiva Mako Mori (Rinko Kikuchi) i nuovi robot di seconda generazione, che ricordiamo funzionano grazie a un collegamento neurale tra due piloti posizionati all'interno della testa, che unendo i ricordi formano un tutt'uno con lo jeager, comandandone con coordinazione eccezionale anche i movimenti. Sulla trama, purtroppo, al momento questo è tutto ciò che ci è dato sapere, dato che DeKnight, i protagonisti e la produzione non hanno voluto sbottonarsi più di tanto sullo sviluppo narrativo del film, ma conosciamo ad esempio i nomi degli altri personaggi, anche se non sappiamo le loro specificità. Scott Eastwood veste allora i panni di tale Nate Lambert, che dal trailer presumiamo sia un formidabile pilota jeager, anche arrogante e presuntuoso come Chuck Hansen, a cui è sopravvissuto il padre, Herc Hansen (Max Martini), tra l'altro di cui tra l'altro non vi è traccia da nessuna parte, esattamente con Becket. Magari compariranno in un cameo (anzi, quasi certamente), ma senza ufficialità è il caso di prendere tali speculazioni cum grano salis, senza dargli troppo peso insomma. L'attrice cinese Jing Tian, poi, interpreta Liwen Shao, anche'essa esperta pilota di Jeager di seconda generazione, definibili dei veri e propri eroi, quasi delle super star in confronto a quelli di prima, che avevano vissuto il periodo buio dell'invasione e del programma di difesa. La sensuale e semi-sconosciuta Adria Arjona è invece Jules, di cui non si conosce praticamente nulla, esattamente come per il tenente Allan Gronetti, interpretato dall'attore australiano Daniel Feuerriegel. Oltre a questi nuovi protagonisti, comunque, torneranno nel film anche vecchie e amate conoscenze come il dott. Newton Geiszler di Charlie Day e il dott. Herman Gottlieb di Burn Gorman, anche questa volta in un ruolo centrale come nel primo film.

Tutto è però più grande e soprattutto più chiaro, dato che la produzione ha deciso finalmente di girare le scene d'azione tra Jeager e Kaiju in pieno giorno, senza ricorrere all'espediente della notte e dell'illuminazione artificiale per ridurre i costi degli effetti speciali. E questa novità si accompagna perfettamente anche all'evoluzione tecnologia dei combattenti robotici, che da quanto visto e appreso finora non avranno più movimenti lenti, pesanti e calibrati ma potranno contare su di un'agilità impressionante per la loro stazza, quindi si presume una spettacolarizzazione aggressiva delle sequenza di combattimento, a questo punto più movimentate e ipercinetiche. Certo, così si perderà forse il brivido di entusiasmo nel percepire le potenti vibrazioni di ogni pugno sferrato, ma non è detto che DeKnight non sia riuscito a integrare questo importante aspetto in un'azione più veloce e scattante. E in tutto questo, il supervisore degli effetti speciali di Pacific Rim: la Rivolta, Peter Chiang, è intervenuto ultimamente per parlare dei nuovi e decisamente più potenti kaiju, di cui conosciamo anche i nomi: Raijin, simile a un T-Rex con la testa di una pianta carnivora; Hajuka, una sorta di mantide religiosa mal cresciuta; Shrikethorn, specie di istrice con tanto di lance al plasma da sparare. Il fatto è che oltre ad essere più aggressivi, questi nuovi Kaiju saranno anche più pericolosi a causa della loro interconnessione, grazie alla quale potranno accedere a capacità strategiche finora inesplorate e simili a quelle di uno Jeager.
Non ci resta che attendere fiduciosi il prossimo 23 marzo 2018, giorno d'uscita nelle sale americane di Pacific Rim: la Rivolta, così da capire il successo o meno di uno dei sequel più attesi dell'anno.

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