Oscar 2022: gli attori e le attrici favoriti per la vittoria

Scopriamo quali sono gli interpreti che hanno più chances di vincere l'ambita statuetta agli Academy Awards del 27 marzo.

Oscar 2022: gli attori e le attrici favoriti per la vittoria
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La cerimonia degli Academy Awards si avvicina e iniziano a fioccare i bilanci sulla stagione cinematografica e le previsioni sui possibili vincitori. Le nomination degli Oscar 2022 hanno ben delineato gli orientamenti e il gradimento, così come buona parte dei premi di categoria assegnati in queste settimane. Moltissime saranno le star presenti al Dolby Theatre: tra esse spesso sono gli attori e le attrici a catalizzare le attenzioni di media e pubblico. Ed è proprio di loro che parleremo.

Dopo aver analizzato i potenziali favoriti per l'Oscar 2022 al Miglior Film, è giunto il momento di far luce sulle categorie che premiano i migliori interpreti protagonisti e non. Alcune di esse possono apparire facili da pronosticare, mentre in altre è ancora tutto aperto. La certezza però non può esser mai troppa e la scorsa edizione l'ha chiarito a tutti con la vittoria di Anthony Hopkins, sfavorito rispetto al compianto Chadwick Boseman, e di Francis McDormand (la cui categoria non aveva avuto una reale favorita fino alla proclamazione della vincitrice).

Che sia la volta giusta?

Il premio per il miglior attore protagonista, quest'anno, sembra non essere in discussione e la domanda che circola da mesi è una sola: riuscirà Will Smith a portare a casa l'Oscar alla sua terza nomination? Sia nel 2001 con Ali che nel 2006 per La ricerca della felicità, Smith ci andò vicinissimo (la seconda volta lo sfiorò per una manciata di voti, circa una decina). La sua interpretazione in Una famiglia vincente - King Richard, considerata da molti la migliore della carriera, può essere proprio quella giusta per portarlo al trionfo: il film di Reinaldo Marcus Green pare esser stato pensato e girato quasi solo per farlo vincere, con una storia e un personaggio perfettamente nelle sue corde.

Ad avvalorare la previsione ci sono i risultati maturati in questa stagione: su tutti spiccano le vittorie ai Golden Globes, ai BAFTA e agli Screen Actor Guild Awards (21 volte su 27 il vincitore di questo premio ha poi ritirato la statuetta più ambita). Il verdetto è apparentemente scontato, anche perché di rivale di spessore, forse, c'è solo Benedict Cumberbatch, che dalla sua parte ha certamente l'apprezzamento di molti per Il potere del cane.

I BAFTA e la giuria di elettori britannici hanno però già confermato il trend, optando per Smith piuttosto che favorire, come plausibile, Cumberbatch o Andrew Garfield (vincitore del Golden Globe per la sua performance in tick... tick... BOOM!). Il duo già visto in Spiderman: No Way Home ha sicuramente più opportunità degli altri nominati: sia Javier Bardem (Being the Ricardos) che Denzel Washington (Macbeth) sono molto indietro tra le preferenze, specie perché sia Prime Video che Apple TV+ non hanno dato loro la spinta necessaria.

Tanti dubbi, poche certezze

Una delle categorie più difficili da pronosticare, per il secondo anno di fila, è quella dedicata alla miglior attrice protagonista. Nessun titolo nel quale recitano le candidate è nominato al Miglior Film: un evento che non accadeva dal 2005 (quando Reese Whiterspoon vinse per Walk the Line), il che non aiuta nella previsione, complici anche le nominations dei BAFTA che si discostano notevolmente da quelle degli Oscar (a vincere il riconoscimento britannico è stata Joanna Scanlan per After Love, neanche considerata dall'Academy) .

Ciò significa che inciderà maggiormente la singola performance e meno il legame con il progetto, che spesso ha un'importanza decisiva. La corsa a cinque di questa edizione ha certamente un punto di riferimento, una favorita momentanea che però non ha il vantaggio necessario per poter staccare le altre: è Jessica Chastain, avanti anche grazie alla vittoria ottenuta ai SAG e in gara con un film che fa di tutto per valorizzarne il talento. Ma chiunque potrebbe spuntarla alla fine. Nicole Kidman dal 2011 ha ricevuto tre candidature ma alle spalle non ha mai, compresa Being the Ricardos, produzioni in grado di fare la differenza. Tra le incognite spicca sicuramente Kristen Stewart nei panni di Lady D nell'ultima fatica di Pablo Larraìn (leggete qui la nostra recensione di Spencer) e alla sua prima candidatura agli Oscar. Le probabilità in suo favore sembrano essere poche, vista anche la sua assenza tra le nominate ad ognuno dei precedenti premi della stagione. Tutto può cambiare e nel caos potrebbero spuntarla, oltre i nomi già citati, sia Olivia Colman (La figlia oscura) che Penelope Cruz (Madres Paralelas): le due hanno il vantaggio di recitare in titoli molto apprezzati da critica e pubblico ma potrebbe non bastare nel rush finale.

Un triello indecifrabile

Qui è dura comprendere come finirà. Chi ha più possibilità di vincere tra gli attori non protagonisti candidati è ancora un mistero. Nelle scorse settimane il nome del favorito in questa categoria non si è mai stabilizzato ed è cambiato costantemente. Da ciò che è emerso, sono tre gli interpreti che si daranno battaglia.

Il primo è stato a lungo considerato il più in forma e in testa a tutti i pronostici: Kodi Smith-McPhee e la sua interpretazione ne Il potere del cane hanno colpito fin dalla prima visione e il giovane attore può vantare il trionfo ai Golden Globes. Ma la presenza nel quintetto di Jesse Plemons, anch'egli per il film Netflix, potrebbe creare una spartizione di voti scomoda per entrambi. Il secondo tra i favoriti è Ciaran Hinds: il suo personaggio è stato uno dei più amati dell'opera di Kenneth Branagh e il grande successo di Belfast potrebbe aiutarlo. La mancata candidatura nel premio della guild di categoria, però, è una macchia nel percorso difficile da non considerare. Il terzo che sembra partire in pole position - e forse un po' più avanti degli altri - è Troy Kotsur, attore sordo che ha commosso con la sua performance in CODA - I segni del cuore. Il suo amorevole padre ha colpito chiunque grazie al talento cristallino dell'interprete e la sua storia, segnata da anni di lotte, potrebbe essere uno dei fattori decisivi. Una combinazione che diventa incandescente se si aggiungono le sue vittorie ai BAFTA e ai SAG (sia individualmente che per il cast) che possono spianargli la strada durante la cerimonia degli Oscar 2022. Infine, c'è J. K. Simmons. Già vincitore in passato, è sicuramente il meno quotato in una corsa che però fino all'ultimo istante potrebbe riservare inaspettate sorprese.

Una contro tutte

Abbiamo iniziato con un vincitore quasi annunciato, Will Smith, e concludiamo con un altra stella in grande forma. Ariana DeBose nel corso degli ultimi mesi ha fatto piazza pulita, vincendo tutto e confermandosi come il nome da battere. La sua Anita nella nuova versione di West Side Story di Steven Spielberg ha abbagliato il pubblico, offrendo una performance grintosa e emozionante. Nel 1961 Rita Moreno vinse nella stessa categoria con il medesimo ruolo e ciò facilita non poco la DeBose. A suo vantaggio anche i premi vinti ai BAFTA, ai Golden Globes e ai SAG che le spianano la strada. La giovane attrice, già vista in Hamilton e candidata ai Tony per il suo travolgente lavoro in Summer, ha però davanti quattro agguerrite rivali.

Tra tutte spicca Kirsten Dunst con una prova intensa che però viene decisamente oscurata da quelle dei suoi compagni di avventura nel titolo Netflix. Aunjanue Ellis (King Richard) ha ottenuto il plauso e il rispetto di molti ma una mancata candidatura ai SAG può essere limitante. Jesse Buckley (La figlia oscura) e Judi Dench (Belfast) avevano iniziato in sordina. Poi il loro nome si è fatto vivo, circolando con più insistenza, salvo poi perdersi nuovamente ed essere considerate come le ultime nella griglia di partenza. Le uniche speranze potevano restare vive aggrappandosi agli elettori britannici che però non hanno resistito alla folgorante prova della DeBose, probabilmente chiudendo in anticipo la gara.

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