Oscar 2021: tutti i favoriti per i premi più importanti

Il nostro viaggio verso gli Oscar 2021 prosegue con uno speciale dedicato a tutti i film favoriti, in attesa dell'annuncio delle nomination ufficiali.

Oscar 2021: tutti i favoriti per i premi più importanti
Articolo a cura di

Dopo aver dato un'occhiata da vicino ai principali favoriti tra attori, registi e sceneggiatori, oggi aggiungiamo alla nostra rubrica dedicata agli Oscar 2021 i pronostici relativi ai film: nei prossimi paragrafi analizzeremo i favoriti del momento nelle principali categorie, a partire da quelle tecniche come fotografia ed effetti speciali, fino ad arrivare a miglior film internazionale, miglior film d'animazione e ovviamente i grandi attesi della serata, i titoli che gareggeranno per la statuetta al miglior film dell'anno.
Con l'annuncio delle nomination previsto per oggi, lunedì 15 marzo, a darci una mano nel delineare i possibili candidati ci vengono incontro come al solito i premi delle Gilde di Hollywood, da sempre grandi anticipatori degli Academy Awards.
Nei giorni scorsi infatti diverse branche dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences hanno svelato le proprie carte, e in particolare quella dei Produttori offre spunti molto interessanti per cercare di prevedere quali nomination saranno annunciate oggi pomeriggio.

Migliori effetti speciali

In un anno in cui i film si sono visti principalmente a casa e pochissimo al cinema, Tenet di Christopher Nolan dovrebbe riuscire a guadagnarsi facilmente l'Oscar per i migliori effetti speciali, e infatti non stupisce vederlo posizionato in testa nelle graduatorie della maggior parte degli analisti. Anche Mank, coi suoi effetti speciali "invisibili" tipici del cinema di David Fincher, dovrebbe facilmente riuscire a entrare nella cinquina, e lo stesso dicasi per The Midnight Sky e Soul.
Per il quinto slot sarà una sfida agguerrita tra Greyhound, L'uomo invisibile con Elizabeth Moss, Sonic - Il Film e Bloodshot con Vin Diesel, ma occhio a Love and Monsters, L'unico e insuperabile Ivan su Disney+ e anche il live action di Mulan, già candidato in questa categoria ai Critics Choice Awards, ai Satellite Awards e ai BAFTA Awards.

Miglior fotografia

La gara per la miglior fotografia riflette un po' quello che sarà lo "scontro finale" per miglior film, ma anche la forte tendenza degli ultimi anni secondo la quale il colore viene sfidato a duello dal bianco e nero.
In tal senso i front-runner per questa categoria sono senza dubbio Joshua James Richards per Nomadland e Erik Messerschmidt per Mank di David Fincher, con Dariusz Wolski di Notizie dal mondo di Paul Greengrass e Hoyte van Hoytema di Tenet in odore di nomination come terza e quarta scelta.
Lukasz Zal, che nell'anno dei record di Alfonso Cuarón con Roma era stato candidato per il suo bianco e nero di Cold War, potrebbe tornare anche quest'anno con Sto pensando di finirla qui di Charlie Kaufman, mentre Il processo ai Chicago 7 di Aaron Sorkin sembra il classico film in grado di strappare una nomination in questa sezione per "gonfiare" il numero totale di candidature ottenute altrove.

Miglior film internazionale

La gara per la statuetta un tempo nota come "miglior film straniero" non sarà appassionante come quella dell'anno scorso, che vide contrapposti Parasite e Dolor y Gloria, ma non mancherà di proporre nuovi titoli al grande pubblico.
Al momento il favorito sembrerebbe essere Un altro giro di Thomas Vinterberg, trainato dal magnetico e amatissimo Mads Mikkelsen, mentre dei restanti quattordici titoli inclusi nella short-list ufficiale i principali concorrenti che dovrebbero giocarsi i quattro slot restanti sono Quo Vadis, Aida? di Jasmila Zbanic (Bosnia e Herzegovina), La Llorona di Jayro Bustamante (Guatemala), Better Days di Derek Tsang (Hong Kong), I'm no longer here di Fernando Frias (Messico), A sun di Chung Mong-hong (Taiwan) e The man who sold his skin di Baouther Ben Hania (Tunisia),
Menzione a parte per Collective di Alexander Nanau, in corsa anche per il miglior documentario e già favoritissimo in quella sezione, che potrebbe ottenere un'insperata doppia nomination.

Miglior film d'animazione

La gara che più di tutte sembrerebbe già decisa è quella per il miglior lungometraggio animato, con Soul pronto a garantire a Pete Docter il suo terzo Oscar dopo Up e Inside Out.
Ma siccome parliamo di possibili nominati, diamo uno sguardo anche ai restanti quattro slot della sezione. Uno di questi sarà molto probabilmente occupato da Onward, il secondo film Pixar in gara quest'anno, mentre il terzo vedrà quasi sicuramente Wolfwalkers dei Cartoon Saloon, piccolo studio d'animazione indipendente i cui precedenti tre film (The secret of kells, Song of the sea, The breadwinner) sono stati tutti nominati all'Oscar senza mai vincere.
Non sorprenderebbe vedere nella cinquina anche un po' di Giappone, col nuovo film di Goro Miyazaki, Earwig and the Witch, ma dati per scontati Soul, Onward e Wolfwalkers, a giocarsi gli ultimi due posti rientreranno in gara anche parecchi altri titoli come Over the Moon di Netflix, The Cross: A New Age e Trolls: World Tour.

Miglior film

La gara per la categoria principale l'anno scorso è stata a dir poco appassionante e sconvolgente, con il più improbabile e inedito titolo arrivato a trionfare in mezzo a tantissimi candidati desiderosi legittimamente di ottenere la vittoria.
Quest'anno una situazione così affollata come quella che ha visto contemporaneamente Parasite, C'era una volta a Hollywood, 1917, Joker, The Irishman e Jojo Rabbit non dovrebbe ripetersi.
Anche se non appare così imprudente dare già Nomadland di Chloe Zhao come possibile vincitore, la gara sarà comunque limitata a un testa a testa. Mank di David Fincher infatti è lì per dire la sua, ma per un titolo così anti-Hollywood sembra allungarsi l'ombra della "maledizione di Netflix" che l'anno scorso colpì Scorsese (che con le dieci nomination ottenute da The Irishman portò a casa il dolce ringraziamento di Bong Joon-Ho e il sonnellino durante la performance di Eminem).

Questa categoria può estendersi a un massimo di dieci nomination, e i restanti otto/sette slot (perché raramente l'Academy è arrivata a nominare dieci film) dovrebbero vedere in gara anche Il processo ai Chicago 7, Minari, Promising Young Woman, One night in Miami di Regina King, Judas and the Black Messiah, Ma Rainey's Black Bottom con Chadwick Boseman e Notizie dal mondo, con possibilità anche per The Father, Soul, Borat 2 con Sacha Baron Coen e Sound of Metal di Darius Marder.

Quanto attendi: Oscar 2021

Hype
Hype totali: 49
54%
nd