Oscar 2020: le favorite per Miglior Attrice e Attrice Non Protagonista

Continuiamo il nostro viaggio di avvicinamento agli Oscar 2020 analizzando le due categorie attoriali dedicate alle donne.

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei principali favoriti nelle categorie degli Academy Awards in vista della notte degli Oscar 2020, che quest'anno arriveranno con leggero anticipo: l'annuncio delle nomination ufficiali infatti arriverà il prossimo 13 gennaio, con i premi assegnati invece il 9 febbraio. Dopo aver indagato tra i principali contendenti per la miglior regia e i favoriti fra i migliori attori, la nostra nuova tappa è quella relativa alle attrici, protagoniste e non: a guidare il gruppo rosa di quest'anno ci sono Lupita Nyong'o, Renée Zellweger e Charlize Theron, tutte già vincitrici in passato rispettivamente per 12 anni schiavo, Ritorno a Cold Mountain e Monster, con alcune esponenti delle nuove leve (Awkwafina e Cynthia Erivo) pronte a far parlare di sé e a mettere i bastoni fra le ruote alle colleghe più navigate.
Cerchiamo di districarci fra le tantissime interpretazioni di rilievo del 2019 muovendoci fra le due categorie dedicate alle interpretazioni femminili.


Protagoniste da Oscar

Se nel"articolo relativo alle interpretazioni maschili abbiamo praticamente dato per spacciato Jean Dujardin a causa del suo legame con il poco gradito (all'Academy) Roman Polanski, in questa sede pensiamo sia giusto mettere in conto una eventuale snobbatura anche per Scarlett Johansson, tecnicamente strafavorita all'Oscar come migliore attrice protagonista per Storia di un Matrimonio di Noah Baumbach che potrebbe ritrovarsi di fronte a un ostacolo non da poco: pensiamo al rumorosissimo supporto che l'attrice di Avengers: Endgame avrebbe mostrato in favore di Woody Allen nell'ultimo anno, un'altra persona non grata all'Academy in questo preciso momento storico.

Per capire meglio la sua situazione è bene attendere la consegna di alcuni premi preliminari (in particolare i SAG Awards) ma se la politica - come spesso accade - dovesse travalicare il merito, allora ci sarebbe una folta lista di attrici pronte a subentrare al posto della Johansson. Awkwafina potrebbe rappresentare una delle sorprese maggiori per la statuetta grazie al suo ruolo da protagonista in The Farewell di Lulu Wang, dramma della A24 acclamato al Sundance e secondo successo di critica e pubblico consecutivo per l'attrice dopo quello ottenuto l'anno scorso con Crazy Rich Asians.
Fra le favorite rientra di diritto anche la Lupita Nyong'o di Noi, ultimo film di Jordan Peele che col suo primo Get Out ha sdoganato l'horror moderno sul palco dell'Academy ottenendo ben quattro nomination agli Oscar 2018, tra cui quella al miglior attore protagonista per Daniel Kaluuya (lo stesso Peele ha vinto la statuetta per la miglior sceneggiatura originale). Soprattutto considerando la nomination per Kaluuya, e tenendo conto di quanto i membri dell'Academy amino la Nyong'o, una possibile candidatura è sicuro da prendere in considerazione.

Così come non vanno sottovalutate le prove di Renée Zellweger per Judy, biopic di Rupert Goold che segna il ritorno della star della saga di Bridget Jones nei panni di Judy Garland, e quella (a proposito di cantanti-attrici) della talentuosa Cynthia Erivo, interprete dell'attivista Harriet Tubman, la Mosè degli afroamericani, nel film biografico di Kasi Lemmons Harriet.
Impossibile poi non parlare di Greta Gerwig e del suo nuovo lavoro, Piccole Donne, che dovrebbe garantire a Saoirse Ronan uno slot nella cinquina delle migliori protagoniste (sarebbe la quarta nomination per la giovane attrice dopo quelle per Espiazione, Brooklyn e Lady Bird, precedente film della Gerwig) così come di Bombshell, biopic sugli scandali sessuali alla Fox News di Roger Biles diretto da Jay Roach, con la reporter Megyn Kelly interpretata dalla camaleontica Charlize Theron molto vicina alla sua terza nomination.
Più difficile sarà spuntarla per le prove di Jennifer Hudson in Cats, nuovo musical di Tom Hooper dopo il successo di Les Miserables che la Universal spingerà fortissimo in ambito promozionale, e quella di Helen Mirren nel thriller L'Inganno Perfetto di Bill Condon.


Non protagoniste

Scarlett Johansson sarebbe anche papabile per la nomination per la statuetta a Non Protagonista grazie al suo lavoro in JoJo Rabbit, nuovo film di Taika Waititi vincitore del premio del pubblico al Toronto Film Festival, anche se in questa categoria la strafavorita è Laura Dern, attrice di supporto nel già citato Storia di un Matrimonio per il quale alla Vedova Nera potrebbe essere negata la meritata statuetta principale .
Tenendo in caldo uno dei cinque slot per l'onnipresente Meryl Streep, che con due interpretazioni quest'anno (The Laundromat di Steven Soderbergh e Piccole Donne di Greta Gerwig) è altamente improbabile che non riesca a mettere a segno la sua ventiduesima nomination, fra le favorite possiamo contare anche Jennifer Lopez, che ha raggiunto il ruolo della vita grazie ad Hustlers, e soprattutto Florence Pugh per Piccole Donne:

la new entry nel Marvel Cinematic Universe e (probabilmente) futura Vedova Nera per il post-Avengers: Endgame è in pole-position per una nomination di categoria, che avrà un peso specifico maggiore grazie alla prova straordinaria in Midsommar (nel quale è protagonista, ed è probabile che le due interpretazioni si sommino per spingere l'attrice nella categoria meno affollata, una strategia promozionale ampiamente utilizzata in passato).
Fra le altre potenziali candidate citiamo Margot Robbie per C'Era Una Volta a... Hollywood - il minutaggio a volte può contare davvero poco nella sezione dei non protagonisti, lo sappiamo bene - e la star cinese Zhao Shuzhen vista in The Farewell, ma anche Annette Bening nel ruolo di Dianne Feinstein in The Report e alle stupende Jo Yeo Joeng e Park So Dam di Parasite.
Infine il già citato Bombshell di Jay Roach, che piazzando la Theron come protagonista ha ancora due belle e importanti frecce al suo arco, Nicole Kidman (nei panni di Gretchen Carlson) e la stessa Margot Robbie (in quelli di Kayla Pospisil), anche se nel caso della seconda è molto più probabile una nomination per la prova nella favola di Quentin Tarantino sponsorizzata Sony che nel biopic distribuito da Lionsgate, anche solo per aumentare il numero di candidature totali di C'Era Una Volta a... Hollywood.

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