Non solo Captain America: le migliori interpretazioni di Chris Evans

Ransom Drysdale, Andy Barber, Mike Weiss... Quali sono le migliori interpretazioni di Chris Evans quando non è impegnato a salvare il mondo?

speciale Non solo Captain America: le migliori interpretazioni di Chris Evans
Articolo a cura di

In occasione del trentanovesimo compleanno di Chris Evans, abbiamo pensato di raccogliere quelle che per noi sono tra le migliori interpretazioni della carriera di un attore che ormai, nell'immaginario collettivo, raramente viene dissociato dal suo personaggio più iconico, nonostante abbia saputo conferire un'impronta distintiva a una folta schiera di personaggi anche al di fuori del MCU. Ma Chris Evans è decisamente molto più di Captain America, quindi ci sembra giusto omaggiarlo con tutti gli altri ruoli che ne hanno elevato il talento, per ricordarcelo bene anche senza scudo in mano. Vediamo insieme in quali occasioni ha dato, secondo noi, il meglio di sé.

Snowpiercer

Il primo ruolo di cui parlare è quello di Curtis, il protagonista di Snowpiercer, l'adattamento cinematografico della graphic novel francese Le Transperceneige, diretto dal Premio Oscar Bong Joon-ho.
In un cast di estremo rilievo, che vede tra i suoi interpreti Ed Harris, Octavia Spencer, Tilda Swinton e John Hurt, Evans ci regala una performance di straordinaria intensità, che trova il suo picco nella scena della confessione in cui Curtis rivela il suo passato al personaggio interpretato da Song Kang-ho.
Attraverso lo schermo arriva tutto il dolore, il rimorso, la rabbia, la frustrazione di un uomo che sta cercando di rimediare agli errori di un tempo indotti da una condizione impietosa, ma anche di porre fine a quelli del presente, per far sì che vi sia davvero un futuro degno di essere vissuto.

I perdenti

Qui basterebbe dire Skippy del Supporto Tecnico, o anche... Don't Stop Believin'. Ma elaboreremo ulteriormente. La bravura di un attore non è sempre facile da misurare, complice anche il gusto personale che spesso offusca persino le più obiettive delle menti, ma se c'è un criterio che mette abbastanza d'accordo critici e non, questo è la versatilità.
Dateci un attore che sappia far piangere come anche ridere, un interprete che risulti credibile nei drammi come nelle commedie, e sicuramente saremo sulla strada giusta.

Chris Evans riesce discretamente in entrambe le imprese, d'altronde si intuiva già dai tempi di Non è un'altra stupida commedia americana, e lo dimostra anche nell'action comedy I perdenti diretta da Sylvain White.
Qui dà vita con notevole verve ed energia a Jake Jensen, il biondo hacker dall'inconfondibile pizzetto che non smette un attimo di parlare, nato sulle pagine dell'omonimo fumetto targato Vertigo/DC Comics.

Gifted - Il dono del talento

La pellicola del 2017 diretta da Marc Webb (il regista di 500 giorni insieme e gli Spider-Man con Andrew Garfield), Gifted, offre un'ottima occasione per vedere Evans incarnare una figura paterna complessa e piena di sfumature (Frank Adler, di fatto lo zio della bimba prodigio interpretata da McKenna Grace) prima che si arrivi alla sua più recente interpretazione nella serie di Apple TV+ Defending Jacob, per la quale porterà sullo schermo ancora un'altra declinazione del ruolo.
In questo caso, come poi sarà ancora più evidente nello show, si nota tutta la maturità artistica raggiunta dall'attore, che di strada ne ha fatta davvero dai tempi di London o L'amore impossibile.

Puncture

A proposito di ruoli drammatici e di interpretazioni che rimangono impresse, chi, anche tra i più accaniti fan dell'attore, non è rimasto sorpreso dalla forza della sua sofferenza in Puncture, dove presta il volto all'avvocato tossicodipendente Mike Weiss?

Nel film del 2011 diretto dai Fratelli Kassman, Evans offre una performance assolutamente memorabile nel dare vita a un personaggio quasi completamente antitetico rispetto a quello che, a partire da qualche mese a seguire, finirà con l'interpretare poi per circa un decennio.
Diciamo "quasi" perché, pur con tutti i suoi difetti e i suoi problemi, anche Mike Weiss combatteva con le unghie e con i denti affinché giustizia venisse fatta, e Evans non si risparmia di certo nel fare in modo che ciò risulti evidente.

(S)ex List

Ancora un'altra prova del talento comico di Chris Evans ci viene data dalla rom-com con protagonista Anna Faris e diretta da Mark Mylod, (S)ex List.
Qui abbiamo Colin, il vicino di casa playboy e invadente che difficilmente prendereste sul serio.
Se non fosse che, nel corso della pellicola, diventa evidente come dietro il ragazzo all'apparenza immaturo e scapestrato ci sia invece una persona affidabile e sincera, che non permette all'opinione altrui di dettare le regole della propria vita.
Un ruolo che forse può sembrare molto più semplice di altri da impersonare, ma che per risultare efficace e non finire nel dimenticatoio assieme a tanti di simile forgia ha comunque bisogno di un attore che "ci sappia fare". E Chris Evans è l'uomo giusto.

I Fantastici 4

Prima di vestire I panni di Steve Rogers a.k.a. Captain America, Evans ha indossato quelli di un altro celebre supereroe Marvel, Johnny Storm alias La Torcia Umana.
Sebbene il film in sé non abbia ricevuto troppo amore da parte dei fan, uno dei punti su cui si concorda quasi all'unanimità è l'adeguatezza di Chris per il ruolo.

Dopotutto, è difficile immaginarsi qualcun altro gridare "Fiamma!" o ricreare l'esilarante dinamica tra Johnny e La Cosa, o in generale il resto del gruppo, grazie anche all'ottima chimica tra i vari membri del cast (altro punto a sfavore del reboot del 2015 di Josh Trank).
Naturalmente, ciò non va a discapito della sua interpretazione di Cap, anzi, è semmai una conferma della duttilità attoriale di cui dispone Evans.

Defending Jacob

Come anticipato già in precedenza, uno dei ruoli di maggior spessore ricoperti dall'attore di Boston è anche l'ultimo in ordine cronologico, l'Andy Barber di Defending Jacob.
Nella miniserie in 8 episodi scritta da Mark Bomback per Apple TV+, quello di Evans è il primo personaggio che vedete in scena, e se anche non foste a conoscenza dell'argomento dello show, basterebbero poche inquadrature per farvi intuire cosa vi aspetta.

Un po' per merito delle scelte tecnico-creative (regia, sceneggiatura, messa in scena, fotografia), come dovrebbe essere in ogni buon prodotto cinematografico/televisivo, ma in gran parte grazie al lavoro di Chris sul personaggio, che funge da tramite istantaneo per storia, pensieri ed emozioni.
Un lavoro che prosegue senza sosta, e del quale cogliamo i frutti episodio dopo episodio.

Cena con delitto - Knives Out

Chiudiamo il nostro excursus nella carriera di Chris Evans con una delle sue interpretazioni a oggi più iconiche, quella di Ransom Drysdale nel whodunit di Rian Johnson Knives Out.
Alla pari con il suo maglione, infatti, Evans ci ha fornito non solo una quantità spropositata di meme e gif da poter utilizzare fondamentalmente in ogni situazione, ma anche una performance di primo livello, che riesce nel difficile compito di spiccare tra le tante meritevoli di un cast davvero stellare.
Tra i maggiori punti di forza del film, è impossibile non rimanere affascinati dal suo personaggio, grazie anche alla scrittura di Johnson (che non a caso ha ricevuto una candidatura all'Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale), ma soprattutto per merito della carica di personalità infusagli dallo stesso attore.