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Speciale New Moon. Anteprima al Roma Film Festival

Everyeye incontra interpreti e sceneggiatrice di New Moon

Speciale New Moon. Anteprima al Roma Film Festival
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Il Festival Internazionale del Film di Roma non si fa mancare la possibilità di accontentare il pubblico più variegato, e anche quest'anno propone un'anteprima speciale di un film della saga di Twilight, tratta dal celebre romanzo di Stephenie Meyer che in pochi anni ha battuto ogni record di vendite.
Nella passata edizione, nonostante il maltempo, folle adoranti di fan si sono precipitate in massa all'Auditorium Parco della Musica pur di poter assistere in anteprima ad alcune sequenze del primo film, ma soprattutto per vedere dal vivo Kristen Stewart e Robert Pattinson, protagonisti della pellicola e neo-divi.
Oggi la scena si è ripetuta, nonostante l'assenza dei due. L'attesa per New Moon, secondo capitolo della saga, è così alta che al Festival sono accorsi fan di tutte le età e dalle provenienze più disparate (si dice addirittura dall'Australia!!), con l'unico desiderio di poter ammirare in anteprima il lavoro del regista Chris Weiz, che ha sostituito Catherine Hardwicke alle redini della regia.
L'anteprima, in realtà, è stata doppia: alle 14.30 per la stampa, a cui è seguita un'interessante conferenza, e alle 16.00 (cominciata, in realtà, tra vari ritardi solo alle 16.45) per pubblico e accreditati, durante il quale sono stati letti vari estratti del libro, recitati dall'attrice italo-rumena (precisamente della Transilvania!) Ana Caterina Morariu.
Ma l'anteprima non è stata che il coronamento dell'evento: alla manifestazione hanno presenziato la sceneggiatrice Melissa Rosenberg nonché Jamie Campbell Bower, Charlie Bewley e Cameron Bright, tre giovani attori che nel film interpretano dei membri della famiglia dei Volturi, antica, nobile e potentissima stirpe italiana di vampiri. I tre, che nel film interpretano rispettivamente Caius, Demetri e Alec, sono stati preceduti e scortati dai mitici sbandieratori di Volterra, dando luogo ad un Red Carpet decisamente inusuale e divertente, tra le urla delle fan e gli scatti dei fotografi. Alla faccia della pioggia, che ancora una volta ha accompagnato l'arrivo dei vampiri della Meyer a Roma, riportando il pubblico alle atmosfere fosche della cittadina di Forks, ben diverse dalle pubblicizzatissime, dalle rispettive pro loco, Volterra e Montepulciano.
Oltretutto, dopo le preview, il terzetto è stato protagonista di un ulteriore incontro con il pubblico nella Sala Ospiti, durante il quale ha autografato le copie del libro acquistate in loco.

New Moon

Il film è tratto da uno dei romanzi più drammatici e cupi della saga: dopo un incidente con la famiglia Cullen -avvenuto durante il suo diciottesimo compleanno- che ne ha messo a repentaglio la vita, Bella è stata abbandonata da Edward, convinto di fare il suo bene, e si chiude in una depressione senza apparente via d'uscita. Solo l'affetto del ritrovato amico Jacob riuscirà, infine, a scuoterla: ma proprio quando Bella stava per tornare ad una vita normale, Jacob comincia a manifestare i sintomi tipici della sua razza, diventando un licantropo e rivelandone il segreto alla stessa Bella, infrangendo le leggi della sua tribù.
Edward invece, che per una serie di coincidenze crede che Bella sia morta, decide di buttar via la sua vita in un inutile scontro con la famiglia di vampiri più potente del mondo, quella dei Volturi. A Bella e alla sorellastra Alice spetterà il compito di salvarlo...

Le scene in anteprima

Le scene mostrate al Festival, accolte con un boato e continui commenti da parte di un pubblico decisamente giovanile, sono state tratte da momenti diversi della pellicola, e inframezzate da backstage e commenti filmati di tutto il cast.

La prima scena è tutta dedicata ai Volturi: non solo Caius, Demetri ed Alec fanno bella mostra di sé, ma Dakota Fanning (Jane) e Michael Sheen (Aro) ci spiegano i retroscena dei loro personaggi e della loro casta di nobili vampiri.
Le ambientazioni del loro palazzo, nonché i costumi sembrano ben realizzati, e restituiscono una certa atmosfera.

La seconda scena, invece, è quella del drammatico momento in cui Edward abbandona Bella a sé stessa pur di proteggerla: una scena che richiama quella presente nel primo film in cui lui si svela in tutta la sua bellezza e potenza, ma ribaltata nei suoi significati, nonostante appaia chiaro come Weiz voglia esprimere, nel proprio lavoro, una certa continuità con le atmosfere create dalla Hardwicke nel primo film.

Passiamo dunque alla terza scena, nel quale il rapporto tra Bella e Jacob si consolida ma nel contempo, Bella manifesta nuove tendenze di disagio, dopo che Jacob tenta di tirarla fuori dalla depressione. Facendole provare a guidare una moto per scuoterla, Bella scopre il gusto dell'adrenalina, e solo tramite essa le sembra di rivivere emozioni vagamente paragonabili a quelle che provava con Edward. Questa tendenza al rischio, però, comincia a diventare pericolosa poco dopo...

Ancora Jacob, nella scena successiva, che come quella della moto, si era vista, per qualche secondo, anche nel primo trailer rilasciato: quella in cui il giovane indiano americano si trasforma in belva per proteggere Bella dai suoi consimili.
In questa scena possiamo notare come gli effetti speciali siano effettivamente migliorati rispetto alla prima pellicola, non rappresentando, tuttavia, niente di eccezionale o rimarchevole: i lupi mannari sono ben realizzati, ma comunque troppo 'staccati' dal contesto scenico per risultare davvero credibili.

L'ultimo spezzone ci riporta all'evocativa Volterra: Alice e Bella accorrono al paese (in realtà le scene sono state girate a Montepulciano, adattando la piazza cittadina alla scena principale) per cercare di far desistere Edward dal proposito di mostrarsi in pubblico durante la locale Festa di San Marco, che significherebbe morte certa da parte dei Volturi, che amministrano la giustizia nel mondo vampirico. Una scena molto movimentata, piena di comparse e dalla genesi certamente non facile: tutta la troupe, nel backstage, racconta come fosse straordinaria l'atmosfera, identica al libro...se non fosse che centinaia di migliaia di persone si fossero riversate fra le strade della cittadina, per poter curiosare fra i set sognando di incontrare gli attori.

Un primo giudizio

Da quanto visionato, possiamo già dire che il film si rivelerà un successo, anche se probabilmente sarà inviso alla stragrande maggioranza della critica.
La sceneggiatura infatti, sembra ben seguire e condensare i temi del libro, e i personaggi sono molto ben rappresentati e interpretati: il tutto sembra decisamente un gradino superiore a Twilight.
Il problema, però, sembra una certa volontà di Weiz di confezionare un prodotto volto ad accontentare il suo esigente pubblico in tutti i modi, mettendoci molto mestiere, ma molta poca arte: le scene sono d'impatto, ma le inquadrature e gli effetti sono molto di maniera, volti ad un pubblico di "bocca buona" dal punto di vista tecnico, ma molto esigete da quello di vista della fedeltà all'opera originale. Certe scene, ad un occhio esperto, sembrano quasi ridicole e chiaramente volte ad incontrare il favore dell'audience femminile delle teenager: un esempio per tutti l'incidente in moto di Bella; Jacob, per fare dieci metri, inforca la moto per poi togliersi la maglietta e mostrare gli addominali scolpiti mentre tampona il sangue (palesemente finto) che sgorga dalla fronte di Bella. Scene così fanno venire i brividi sia alle fan che agli addetti ai lavori, ma per motivi differenti.

Le conferenze stampa

Durante le conferenze stampa, i tre giovani attori e la sceneggiatrice sono stati molto affabili e simpatici, rispondendo direttamente e in maniera molto professionale alle domande loro poste. Eccovi riunite tutte le domande che sono state loro poste in entrambe le occasioni:

Cosa vi è piaciuto di meno durante la lavorazione del film?

Bright: “Le alzataccie! No, a parte gli scherzi, è stato tutto favoloso!”
Bower: “Già, fantastico, un'esperienza unica!”

Robert Pattinson è letteralmente inseguito dalle ragazze. Siete pronti a non avere più neanche voi una vita sociale?

Bright: “Non so, speriamo vada tutto bene! Io ad ogni modo non mi porterò in giro mazze da baseball per proteggermi, quel che sarà sarà!”

Vi siete preparati in maniera diversa da quella dei vampiri “buoni”?

Bewley: “No, anche se non eravamo preparati in alcun modo! Certe cose ti arrivano addosso come una magia, non ti puoi preparare: vai, fai la prova trucco e costumi e di colpo ti ritrovi vampiro.”

In cosa differiscono i Volturi dai Cullen?

Bewley: “Ogni tanto è bello fare il cattivo, ahah! Comunque è una questione di prospettive, i Volturi sono solo un male necessario perché mantengono l'equilibrio.”

I vostri personaggi tornano alla ribalta nel quarto libro. Siete già in trattative per un quarto film?

Rosenberg: “Posso rispondere io: le trattative ci sono, ma è ancora troppo presto per parlarne, ancora deve uscire il secondo!”

A quanto pare gli italiani sono i vampiri più cattivi. Come vi hanno scelti per la parte?

Bright: “Dai, non siamo poi così cattivi! Ci siamo solo calati nel personaggio, guidati da Chris che ha molta fiducia in noi e ci lascia molto spazio di manovra e interpretazione. Ti dà libertà, e poi c'è sempre Stepheny a guidarci. Ad ogni modo, io sono stato chiamato direttamente dalla produzione.”

Bewley, Bower “Noi invece abbiamo fatto i provini, anche se all'inizio per altri personaggi, Marcus e Aio.”

Che cambiamenti ci sono stati rispetto al libro?

Rosenberg: “Il libro è molto lungo e vasto, quindi ho dovuto operare delle scelte, condensando alcune scene, mentre altre hanno avuto ancora più risalto. Ma la cosa importante è che il viaggio dei protagonisti, il loro vissuto e le loro emozioni, sono le stesse nel libro e nel film.”

Quali le scene più difficili da realizzare?

Rosenberg: “Come sceneggiatrice, posso dire che non è stato per niente facile rendere il mondo emotivo di Bella per immagini. Ma il risultato è fantastico.”

Qual è il fascino dei personaggi della saga di Twilight, secondo voi?

Bowley: “Penso diversi fattori, ma soprattutto perché sono personaggi complessi, in cui però nonostante problemi e superpoteri i ragazzi di oggi ci si possono identificare. E poi è un libro stupendo, appagante sia dal punto di vista fantastico che da quello emotivo.”

Bright: “Sì, la storia è unica, una cosa fresca, originale, mai visti vampiri e licantropi così, intriga.”

La vostra esperienza italiana?

Bright: “Il soggiorno italiano è stata un'esperienza unica: ospitalità eccellente in luoghi magnifici...e poi non ci capiterà mai più di vedere così tanta gente radunata per noi!”

Come si è trovata a lavorare con tre registi diversi sullo stesso soggetto?

Rosenberg: “All'inizio ero intimorita, anche perché la Meyer è sempre stata sul set a seguirci e consigliarci, ed ero timorosa nei suoi confronti. Poi invece abbiamo sviluppato un feeling, che si è instaurato anche coi tre registi. Che sono persone molto diverse sul lavoro, ma tutti gran professionisti. Un rapporto che è cresciuto a poco a poco. Poi l'esperienza è stata diversa perché il primo film è stato girato con uno script in evoluzione, mentre per gli altri le tempistiche sono state differenti.”

Vi siete divertiti con le scene di combattimento? E delle tematiche oscure che ci dite?

Bewley: “Ne volevamo anche di più, fosse stato possibile! Era divertente, anche se non tutti noi combattiamo. Quello che ha preso più botte, naturalmente, è stato lo staunt di Robert.”

Rosenberg: “Sono tematiche molto interessanti da esplorare, senza dubbio.”

“La saga di Twilight è amata per lo più dalle ragazze. Voi ragazzi la conoscevate anche prima di lavorare a New Moon? E cosa pensate che i maschietti potrebbero trovare interessante in questa saga?”

Bright: “Io non li conoscevo, mi ha introdotto al culto la mia ragazza...comunque i ragazzi troveranno anche un sacco di azione!”

Bewley: “Figurati che invece per me è stato il mio fratellino a farmeli conoscere! Ad ogni modo, in Twilight ci sono un sacco di cose che possono interessare tutti, non solo le ragazze: l'azione, come diceva Cameron, ma anche i buoni sentimenti.”

Come vi siete preparati alla parte?

Bower: “Prima dell'audizione abbiamo fatto ricerche, dopo...pure! Anche se siamo stati molto flessibili”
Bewley: “Esatto, dovevamo comprendere cosa fossero e cosa rappresentassero, per essere quello che tutta la produzione cercava”
Bright: “A me hanno consigliato molti i miei amici appassionati della serie!”

E gli allenamenti fisici?

Bewley: “Il mio personaggio sta seduto tutto il tempo, quindi per fortuna non ho dovuto faticare in palestra...però dopo aver visto la reazione della platea agli addominali di Edward e Jacob mi sa che mi metterò in paro!”
Bright: “Ho fatto la prova costumi, basta?”
Bower: “Io invece mi sono dovuto preparare dieci settimane, anche se non sei mai pronto per queste cose: solo una volta in scena, dopo che ti hanno trasformato in vampiro, sai cosa fare. E mi piace il mio personaggio perché ha proprio l'approccio giusto per questo: è un matador istintivo.”

Preferisci lavorare al cinema d'autore o al cinema mainstream?

Bewley: “Mi piacciono entrambi, ma in realtà mi piace questo lavoro e basta, riuscire ad interpretare ogni volta qualcun altro.”

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