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Netflix: 5 novità da vedere, da Blair Witch a Ouija - L'origine del male

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati negli ultimi giorni nel catalogo Netflix, da Il banchiere della resistenza a La seconda vita di Anders Hill.

speciale Netflix: 5 novità da vedere, da Blair Witch a Ouija - L'origine del male
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Sono tre le produzioni originali arrivate negli ultimi giorni nel catalogo di Netflix, di cui andiamo a parlare nel consueto speciale settimanale dedicato alle novità della piattaforma.
Il thriller a sfondo bellico Il banchiere della resistenza e due adattamenti di romanzi di successo, la commedia dolce-amara La seconda vita di Anders Hill e il romantico Dacci un taglio sono i titoli autoctoni in questione, mentre la solita cinquina è completata da due horror, rispettivamente sequel e prequel di altrettanti franchise di successo: Blair Witch e Ouija - L'origine del male promettono infatti di regalare un po' di sano spavento a tema al relativo pubblico di riferimento.

Dacci un taglio

La trentaquattrenne Violet Jones è una donna in carriera, vive in una splendida casa e da due anni ha una relazione con Clint, aitante dottore. Ogni cosa sembra condurli a un imminente matrimonio, ma quando il fidanzato al posto dell'anello nuziale le regala per il compleanno un cucciolo di chihuahua, le certezze della donna vanno in frantumi e, in seguito a un litigio, decide di lasciarlo.
Violet è inoltre costantemente ossessionata dai propri capelli, a un livello maniacale, e una sera da ubriaca si rasa a zero. Il mattino dopo, senza alcun ricordo di quanto accaduto, è vittima di un vero e proprio shock, col passare dei giorni però, grazie anche alla particolare amicizia con una ragazzina, figlia di un noto parrucchiere della zona, impara a convivere con il suo nuovo look, prendendolo come un'opportunità per dare una svolta alla propria vita.
Commedia all-black (la pressoché totalità del cast è formata da interpreti afroamericani) tratta da un romanzo di successo che si rivolge quasi esclusivamente a un pubblico femminile generalista, pronto a identificarsi con la tormentata protagonista.

La seconda vita di Anders Hill

In seguito al divorzio dalla moglie Helene, il sessantenne Anders Hill si trova davanti a un bivio cruciale della propria vita. Già in pensione, l'uomo fatica a trovare un equilibrio e le sue insicurezze finiscono per compromettere il rapporto con il figlio Preston, reduce da un passato di tossicodipendenza.
Il figlio di amici di famiglia, coetaneo e amico di Preston, dopo essere stato ricoverato in seguito all'assunzione di stupefacenti, trova proprio in Anders l'unica persona a cui poter confidare i propri timori. Evento dopo evento, per l'uomo le cose diventeranno sempre più complicate e lo costringeranno a compiere scelte difficili. Presentato al Festival di Toronto, l'adattamento del romanzo di Ted Thompson è una commedia dolce-amara che si appoggia alle atmosfere del cinema indie d'Oltreoceano, trovando momenti ispirati ma altrettanti passaggi figli degli stereotipi del relativo filone.
Ben Mendelsohn nei panni del protagonista è però fondamentale nello sfumare appieno una figura più intensa e profonda del previsto.

Blair Witch

Un gruppo di studenti universitari si avventura nella foresta di Black Hills, nel Maryland, per cercare di svelare il mistero legato alla sparizione della sorella di James Donahue, Heather, avvenuta diciassette anni prima e che in molti pensano sia collegata alla leggenda della Strega di Blair.
Il gruppo è inizialmente ottimista, soprattutto quando alcuni abitanti del posto si offrono di guidarli nella foresta. Nel corso di una notte infinita, però, i ragazzi iniziano a sentire intorno a loro una presenza sinistra e lentamente si rendono conto che la leggenda è molto più reale e inquietante di quanto potessero immaginare.
Sequel diretto di The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair (1999), uno degli horror cult degli anni '90 capace di dare nuova e rinvigorita vita al found-footage. In quest'occasione l'adattamento alle moderne influenze del filone convive con le citazioni all'originale, così come lo stile ansiogeno messo in campo dal regista Adam Wingard, anche se rischia proprio per questo di apparire un film parzialmente impersonale.

Il banchiere della resistenza

Nell'Olanda occupata dai nazisti, al banchiere Walraven van Hall viene chiesto - da un membro della resistenza - di utilizzare i suoi contatti finanziari per aiutare economicamente le forze ribelli. Con l'aiuto del fratello maggiore Gijs, l'uomo organizza un rischioso piano per ottenere ingenti prestiti da girare poi ai combattenti sul campo, ma con il procedere delle operazioni e del conflitto le richieste si fanno sempre più alte, forse troppo.
I due optano allora per un'impresa mai tentata prima, quella di rubare decine di milioni direttamente dalla Banca Centrale Tedesca sotto gli occhi dell'esercito di Hitler. Col passare dei giorni però, il pericolo di essere scoperti aumenta notevolmente e mette i Nostri di fronte a una scelta.
Thriller storico di produzione olandese, Il banchiere della resistenza è ambientato durante le fasi cruciali della seconda guerra mondiale e racconta una storia sconosciuta ai più, purtroppo però per lunga parte non possiede il ritmo necessario ad appassionare lo spettatore al destino dei protagonisti.
L'ottima ricostruzione d'epoca e un finale ad alto tasso tensivo risollevano parzialmente un'operazione volenterosa ma a tratti scialba.

Ouija - L'origine del male

Nella Los Angeles del 1965, una madre vedova e le sue due figlie introducono un nuovo trucco alle loro consuete frodi spiritiche per ravvivare l'attività di famiglia, finendo per attirare - senza volerlo - un autentico spirito maligno nella propria casa. Quando la figlia più giovane viene posseduta dall'implacabile entità, la madre e la sorella maggiore dovranno fare i conti con paure inimmaginabili per poterla salvare e rispedire il suo possessore nell'aldilà.
Prequel dell'horror Ouija (2014) ambientato negli anni '60, il film si rivela più solido del predecessore e, pur affidandosi a jump-scare e soluzioni spesso abusate nel relativo filone, intrattiene con dovizia il pubblico di riferimento.
Merito della solida regia dello specialista Mike Flanagan e delle decorose interpretazioni dell'eterogeneo cast, con un finale ad alto tasso tensivo che regala la corretta dose di spavento a tema.