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Netflix: 5 film da evitare, da American Poltergeist a The Do-over

Andiamo alla scoperta di alcuni titoli da evitare presenti su Netflix, che è meglio passino inosservati agli occhi degli appassionati.

speciale Netflix: 5 film da evitare, da American Poltergeist a The Do-over
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Torniamo col nostro appuntamento settimanale dedicato alle proposte disponibili sulla piattaforma on demand con un articolo d'avvertimento, relativo a cinque film che è bene evitare per conservare il vostro buon gusto. Una top atipica, su alcuni di quei film possibilmente da evitare che, pur con intento vagamente ironico, può farvi risparmiare una prima serata di improperi. Nella lista compaiono ben due titoli originali, attesissimi dagli amanti della commedia a stelle e strisce ma assai deludenti alla resa dei conti, quali Autobiografia di un finto assassino e The Do-Over, un altro titolo leggero come Sex Tape - Finiti in rete e due pellicole di genere, il fantascientifico Left Behind - La profezia e l'horror American Poltergeist.

Left Behind - La profezia

La giovane Chloe, figlia di un pilota di voli transoceanici, è tornata a casa per trascorrere le vacanze insieme alla sua famiglia. Al suo ritorno scopre però che il padre Rayford in quei giorni deve lavorare sulla tratta per Londra, fattore che lede ancor maggiormente i rapporti già non di certo idilliaci. Un giorno, mentre si trova al centro commerciale con il fratellino, la ragazza lo vede scomparire davanti ai propri occhi e la stessa sorte tocca ad altre decine di persone, sparite inspiegabilmente nel nulla. Una situazione avente luogo su scala globale e che coinvolge anche l'aeroplano su cui si trova il genitore, ora costretto a gestire una situazione di panico in alta quota... Secondo adattamento del primo romanzo dell'omonima saga di Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins, Left Behind - La profezia non riesce a far meglio del già scarso predecessore nonostante un budget ben più ampio e il nome di richiamo di Nicolas Cage. Fortemente marchiato da una fastidiosa impronta religiosa, la sceneggiatura delinea inoltre personaggi stantii e al confine con la caricatura, eliminando qualsiasi impeto empatico ed annullando totalmente la tensione di genere, per un prodotto da dimenticare al più presto.

Autobiografia di un finto assassino

Sam Larson è un normalissimo e timido impiegato che coltiva il sogno di diventare un famoso scrittore. Quando il suo romanzo incentrato sulla figura di un infallibile sicario viene pubblicato come un'opera autobiografica, l'uomo si trova coinvolto in un intrigo internazionale che potrebbe decidere il futuro del Venezuela. La comedy-star Kevin James diventa un implacabile assassino prima nella sua immaginazione e poi, costretto dagli eventi, anche nella realtà in questa commedia d'azione che nonostante il discreto e variegato cast ha ben poco da dire. Un uomo qualunque alle prese con un una missione impossibile capace di cambiare il destino di un intero Paese, tra dittatori, ribelli e spietati criminali, è protagonista di un racconto privo di guizzi in cui risate e sprazzi di genere sono miscelati alla rinfusa in un quadro filmico ben presto monotono e prevedibile.

Sex Tape - Finiti in rete

Annie e Jay Hargrove, marito e moglie, sono nel bel mezzo di una crisi matrimoniale: dopo l'arrivo dei figli infatti la passione tra di loro si è progressivamente spenta. Per riaccendere i bollori sopiti la coppia decide di girare un filmino erotico privato, ignari che questo per un problema di sincronizzazione online sia finito nella rete cloud del loro iPad, diventando così alla potenziale mercé di amici e conoscenti. Un personaggio misterioso inizia anche a ricattarli, minacciandoli di diffondere le loro imprese in camera da letto... Una commedia sguaiata e fintamente provocatoria dove l'erotismo di partenza si disperde nel puro trash di bocca larga, e non solo per il fisico non certo da modello del protagonista maschile Jason Segel (nulla da eccepire invece su una Cameron Diaz sempre in gran forma). Un'ininterrotta sequela di battute e gag, funzionanti solo in rarissime occasioni, che paiono la copia sbiadita dello stile dei fratelli Farrelly, con tanto di improbabile lotta tra un cane lupo e il personaggio di Jay (che contatta pure Siri per cercare di risolvere la complicata situazione).

American Poltergeist

Il 4 agosto del 1892 la giovane Lizzy Borden si macchiò dell'omicidio dei genitori, uccisi senza pietà nella loro casa di Fall River. Un secolo dopo un altro delitto ha avuto luogo nella dimora e la tragedia sembra destinata a ripetersi nel 2014 con l'arrivo sul posto di un gruppo di studenti in vacanza. Taryn, la più "sveglia" del gruppo, comprende fin da subito come quelle quattro mura nascondano un inquietante segreto e gli strani comportamenti della misteriosa proprietaria non fanno che avvalorare le sue supposizioni... Horror "low-low-low cost" ispirato ad una nota leggenda urbana d'Oltreoceano che, agli evidenti limiti produttivi, aggiunge ingenuità tecniche, stilistiche e attoriali, trasformando la visione in un vero e proprio supplizio per lo spettatore, costretto per ottanta interminabili minuti ad un'agonia filmica di rara bruttezza, in uno stanco succedersi di cliché indirizzato ad un massacro all'acqua di rose che sfiora in più occasioni il ridicolo involontario.

The Do-over

Charlie e Max si ritrovano dopo anni per la reunion della classe del liceo: il primo è ora un direttore di banca infelicemente sposato con una moglie fedifraga, il secondo è un agente dell'FBI. I due, amici fraterni in gioventù, celebrano la loro rinnovata amicizia con una gita sullo yatch di Max che però, in realtà, ha un secondo fine: drogato l'amico infatti, dà fuoco alla barca dove aveva nascosto due cadaveri per intraprendere una nuova vita coi soldi dei deceduti, in possesso al momento della loro morte di un'ingente somma di denaro. In fuga col malloppo Charlie e Max si trasferiscono a Porto Rico, salvo poi scoprire che le persone delle quali hanno assunto l'identità erano coinvolte in giri assai loschi... Adam Sandler e Netflix ancora insieme per un nuovo flop dopo il già mediocre The Ridiculous 6 (2015). The Do-Over è una action comedy sboccata e volgare, intrisa di battute e gag a senso multiplo che si susseguono in serie all'interno di una trama troppo "piena" di risvolti e tematiche annacquati nelle banalità, per una goliardata gratuita senza spunti d'interesse.