Cannes 2013

Speciale Movie Babes: le donne del Grande Gatsby

Affascinanti e ricercate, ecco a voi le donne de Il Grande Gatsby!

speciale Movie Babes: le donne del Grande Gatsby
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Nonostante abbia lasciato alquanto fredda la critica e stia dividendo a metà il pubblico fra entusiasti e detrattori, a giudicare dai risultati al botteghino e dall’attenzione mediatica ricevuta, Il grande Gatsby è indubbiamente uno degli eventi cinematografici dell’anno. Negli Stati Uniti, dopo le prime due settimane di programmazione, il film di Baz Luhrmann ha raccolto 90 milioni di dollari, mentre anche in Italia (dove ha esordito giovedì scorso) sta registrando ottimi incassi. La star incontrastata di questo nuovo adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald è, ovviamente, un carismatico Leonardo DiCaprio, calato negli elegantissimi panni del milionario Jay Gatsby, stella del jet-set americano dei ruggenti Anni ’20. Nel cast della pellicola di Luhrmann, fasciate dai raffinati costumi di Catherine Martin, troviamo però anche tre “primedonne” pronte a contendersi la scena: ecco dunque un ritratto delle tre attrici che interpretano le “donne di Gatsby”, ovvero Carey Mulligan, Elizabeth Debicki ed Isla Fisher.

CAREY MULLIGAN

Con la sua bellezza delicata e diafana ed il suo grande talento nell’esprimere al contempo la grazia e la fragilità del proprio personaggio, Carey Mulligan si è rivelata una scelta perfetta per la parte di Daisy Buchanan, la ragazza di cui Jay Gatsby è follemente innamorato e attorno alla quale gravitano i vari ‘destini incrociati’ della vicenda del romanzo e del film. 27 anni (ne compirà 28 fra pochi giorni), nata a Westminster, Carey Mulligan debutta sul palcoscenico nel 2004; nel frattempo, grazie ai preziosi consigli di Julian Fellowes (lo sceneggiatore di Gosford Park), sostiene un provino per il ruolo di Kitty, una delle sorelle di Elizabeth Bennett (Keira Knightley), in Orgoglio e pregiudizio di Joe Wright, dal romanzo di Jane Austen, che nel 2005 segna il suo esordio al cinema. Nello stesso anno recita in un’altra produzione in costume, Bleak House, miniserie televisiva della BBC tratta da Casa desolata di Charles Dickens.
Il mondo del cinema ci mette ancora un po’ ad accorgersi di lei, ma nel frattempo Carey Mulligan non resta certo con le mani in mano: recita in varie serie televisive e film Tv e continua a coltivare la propria passione per il teatro, tanto che nel 2007 divide la scena con una grande attrice quale Kristin Scott Thomas nel dramma di Anton Chechov Il gabbiano. Il ritorno sul grande schermo avviene nel 2009 con un piccolo film indipendente, Gli ostacoli del cuore, con Susan Sarandon e Pierce Brosnan, e con due apparizioni nei film Brothers di Jim Sheridan e Nemico pubblico di Michael Mann.
Ma il 2009 è soprattutto l’anno di An education, un toccante racconto di formazione ambientato nella Londra degli Anni ’60 e diretto da Lone Scherfig. Per la parte di Jenny Mellor, un’adolescente divisa fra le proprie ambizioni accademiche e l’amore per il sedicente playboy David Goldman (Peter Sarsgaard), la Mulligan ha modo di rivelare al pubblico il proprio talento, conquistando il BAFTA Award e la nomination all’Oscar come miglior attrice. L’anno seguente recita in un altro film molto apprezzato dalla critica, Non lasciarmi di Mark Romanek, tratto dal romanzo di Kazuo Ishiguro, dividendo lo schermo con Andrew Garfield e Keira Knightley, e affianca Shia LaBeouf e Michael Douglas in Wall Street - Il denaro non dorme mai di Oliver Stone, mediocre sequel di Wall Street.
Il 2011 è un altro anno fondamentale nella carriera di Carey Mulligan, grazie a due titoli acclamatissimi ai più importanti festival internazionali. In Drive, thriller postmoderno diretto da Nicolas Winding Refn, Carey è Irene, la ragazza che risveglia i sentimenti del protagonista, un gelido Ryan Gosling. In Shame, controversa pellicola britannica firmata dal regista Steve McQueen, la Mulligan offre un’interpretazione magnifica nel ruolo di Sissy, sorella minore del protagonista Brandon, impersonato da Michael Fassbender - e nel corso del film si esibisce in una struggente performance della canzone New York, New York. Nel frattempo torna a teatro con una riduzione di Come in uno specchio di Ingmar Bergman.
Ormai affermatasi definitivamente come una delle giovani interpreti drammatiche più dotate del cinema britannico, Carey Mulligan è tornata quest’anno al Festival di Cannes sia con Il grande Gatsby, presentato nella serata di apertura, sia con uno dei titoli in concorso, Inside Llewyn Davis, un ritratto della scena musicale folk americana degli Anni ’60 diretto dai fratelli Coen.

ELIZABETH DEBICKI

A soli 22 anni, Elizabeth Debicki ha avuto occasione di farsi notare da un vastissimo pubblico per il ruolo di Jordan Baker, affascinante quanto cinica socialite amica di Daisy Buchanan e testimone del tempestoso triangolo fra Gatsby, Daisy e suo marito Tom. Nata a Parigi da padre polacco e madre australiana e cresciuta a Melbourne, Elizabeth Debicki ha studiato danza, per poi scoprire la passione per il palcoscenico e decidere di studiare recitazione all’Università di Melbourne.
Nel 2011, Elizabeth Debicki debutta al cinema con una piccola parte nella divertente commedia australiana Tre uomini e una pecora, travolgente farsa diretta da Stephan Elliott e interpretata, fra gli altri, da Xavier Samuel e dalla mitica Olivia Newton-John. Quest’anno, la sua carriera sembra aver spiccato il volo su due fronti: oltre ad essere al cinema con Il grande Gatsby, film che la sta facendo conoscere al pubblico di ogni dove, Elizabeth ha l’onore di dividere il palcoscenico di Sydney con due fra le più grandi attrici della scena mondiale, l’australiana Cate Blanchett e la francese Isabelle Huppert, in una messa in scena del dramma Le serve di Jean Genet.

ISLA FISHER

Nel breve ma significativo ruolo di Myrtle Wilson, una donna sposata che intrattiene una relazione clandestina con Tom Buchanan, troviamo l’attrice scozzese Isla Fisher. Nata 37 anni fa nello stato asiatico di Oman, ma cresciuta fra la Scozia (patria dei suoi genitori) e l’Australia, fin dai nove anni Isla comincia a recitare in spot pubblicitari e in show per ragazzi della Tv australiana. Fra il 1994 e il 1997 è nel cast della soap-opera Home and away, abbandonata per dedicarsi al teatro, mentre nel 2002 compare al cinema nel film Scooby-Doo. Più votata al genere comico che non al dramma, negli anni successivi Isla Fisher interpreta ruoli secondari in pellicole brillanti come Le strane coincidenze della vita di David O. Russell (2004), 2 single a nozze (2005), con Owen Wilson e Vince Vaughn, e Certamente, forse (2008), con Ryan Reynolds.
Nel 2009 per Isla Fisher arriva finalmente un importante ruolo da protagonista, la giornalista “spesomane” Rebecca Bloomwood, nella commedia romantica I love shopping, tratta dalla serie di libri di Sophie Kinsella, in cui recita al fianco dell’attore inglese Hugh Dancy: il film, benché stroncato dalla critica, le offre una notevole visibilità fra gli spettatori. Nel 2010, invece, viene ingaggiata dal grande John Landis per la macabra black-comedy Ladri di cadaveri, mentre lo scorso anno, oltre a prestare la voce alla Fatina dei Denti nel film d’animazione Le 5 leggende, è stata una delle protagoniste della commedia tutta al femminile The wedding party, accanto a Kirsten Dunst e Lizzy Caplan.
Dopo Il Grande Gatsby, quest’estate ritroveremo Isla Fisher in un’altra produzione hollywoodiana di rilievo: Now you see me - I maghi del crimine, thriller di Louis Leterrier su un’improbabile ‘sfida’ fra l’FBI e una squadra di illusionisti, con un variegatissimo cast che comprende anche Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Michael Caine, Morgan Freeman, Woody Harrelson e Mélanie Laurent. Per quanto riguarda la vita privata, a differenza del proprio irrequieto personaggio ne Il grande Gatsby, Isla Fisher è legata da quasi dieci anni al comico inglese Sacha Baron Cohen, che ha sposato nel 2010 e dal quale ha avuto due figlie.

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