Morbius: Jared Leto tra easter egg e citazioni a Venom e Spider-Man

Il trailer di Morbius solleva diverse domande sulla sua ambientazione, ma soprattutto mostra un film in apparente salute e voglia di stupire.

Morbius: Jared Leto tra easter egg e citazioni a Venom e Spider-Man
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La domanda che, adesso ancora di più, ci perseguiterà fino a dicembre, ovvero fino all'uscita di Spider-Man: No Way Home, è ormai questa: quanto saranno uniti l'universo Sony iniziato con Venom e il Marvel Cinematic Universe? Il nuovo trailer di Morbius, infatti, non fa che accrescere una simile curiosità per la quantità di easter egg a dir poco straordinaria che contiene e che continuamente fa propendere verso risposte differenti. È inutile negare che sia un'atmosfera affascinante da vivere, ricolma di entusiasmo, teorie folli, aspettative, sogni e paure; da quanto tempo una serie di film non portava così tante discussioni e scambi tra i fan?

Sicuramente ne parleremo ancora ben oltre dicembre, anche perché il Morbius di Jared Leto è previsto per il 2022. Detto questo, in parte è un peccato e rischia di distogliere l'attenzione sul film in sé, sull'epopea estremamente tragica di un personaggio tutt'altro che banale. Un trailer che ci ha mostrato un Michael Morbius in ottima forma, delle atmosfere cupe senza esagerare, delle citazioni intriganti a Bram Stoker e, immediatamente, il morboso dilemma morale alla base del personaggio.

Morbius, un vampiro sospeso tra due o più universi

Le sequenze riassumono in breve la storia del protagonista e di come sia arrivato a diventare il cosiddetto Vampiro Vivente (prenderemo in esame il trailer in lingua originale poiché stranamente mostra qualche scena in più).

Michael Morbius è un noto dottore particolarmente dotato e intelligente, nonostante sia afflitto da una rara malattia del sangue che l'ha costretto ad un'infanzia isolata nonché a dedicare la propria vita a ricercare una cura, non solo per se stesso. Qui la pellicola prende una direzione piuttosto peculiare e molto "draculesca", per così dire, in quanto la trasformazione di Morbius sembra essere causata da un morso di pipistrello più che da suoi esperimenti andati non proprio a buon fine. È inoltre gradita la citazione a Bram Stoker, con il protagonista che viene ritrovato su una barca in preda al caos a causa di questa nuova condizione. Un bel tocco di stile realizzato discretamente, e in generale il trailer è molto più d'atmosfera e riuscito di quello di un anno fa. Il resto è invece un insieme di sequenze piuttosto standard per i film supereroistici: Morbius inizia a scoprire i suoi nuovi poteri - in particolare la forza sovrumana, sensi molto acuti e volo - e, soprattutto, mette in mostra il cruciale dilemma morale alla base del personaggio: un medico intento a salvare vite ma che paradossalmente ha bisogno di sangue per vivere.

Easter egg al microscopio

È uno sguardo che lascia delle buone sensazioni, questo è indubbio. Bisogna tuttavia ricordare che anche il primo trailer di Venom sembrava promettente, per poi rivelare un film macchiettistico e molto sbilanciato. Ma in che universo è ambientato questo Morbius? La risposta più banale è ovviamente il Sony's Spider-Man Universe, basti pensare alla citazione diretta riguardante Venom e l'esplicito riferimento a eventi bizzarri accaduti a San Francisco. La quantità di easter egg, però, è a dir poco colossale e, specialmente dopo la scena post-credit di Venom La furia di Carnage, l'effetto voluto è proprio quello di confondere lo spettatore e coltivare la sua fantasia.

Ad esempio, si può intravedere un murale dedicato all'Uomo Ragno con scritto "assassino". Riferimento a No Way Home? Non crediamo, lo stile del graffito sembra ricalcare l'estetica della trilogia di Raimi, cosi come il Daily Bugle e la sua impaginazione, che tra l'altro nasconde articoli dedicati a Black Cat e Rhino - già apparso in The Amazing Spider-Man 2. A proposito dell'era Garfield, si vede uno scorcio della torre Oscorp molto simile a quella vista nei film di Webb, ma a confondere ancora di più la situazione è la presenza dell'Adrian Toomes di Michael Keaton, l'Avvoltoio di Spider-Man: Homecoming.

E come se ciò non bastasse, si notano i Laboratori Horizon, mai apparsi prima in live action, che rivestono un ruolo fondamentale nella trasformazione di Michael. Siamo allora al cospetto di un vero e proprio universo a sé stante o la fusione Marvel-Sony porterà ad uno strano miscuglio?

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