Morbius, un altro anti-eroe Marvel nelle mani di Sony

Le fila dell'Universo Cinecomic Rated-R dello studio si allargano con l'arrivo del vampiro interpretato da Jared Leto, Morbius.

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Come si dice: "mettere il toro prima delle corna", "non dire gatto prima di averlo nel sacco". Sono espressioni più o meno calzanti per quanto riguarda il progetto Universo Cinecomic Rated-R della Sony Pictures, annunciato ormai un anno fa poco dopo l'uscita dello Spider-Man: Homecoming dei Marvel Studios.
Sì perché, senza troppe certezze e con una mossa rischiosa alla Dark Universe, lo studio ha deciso di mettere in piedi un proprio mondo narrativo dedicato agli avversari dell'Uomo-Ragno moralmente più controversi, partendo dalla grande nemesi Venom. Il film di Ruben Fleischer, con protagonista Tom Hardy nei panni di Eddie Brock, è atteso nelle sale il prossimo ottobre e dal trailer sembra promettere un Origin Movie differente, marcatamente dark e dalle tonalità thriller-horror, rispettando in sostanza il dictat "vietato ai minori" voluto dalla Sony.
Senza sapere come andrà al botteghino il progetto, o se sarà accolto positivamente o meno dalla critica e dal pubblico, lo studio ha già piazzato i futuri film dell'Universo, che sono Silver & Black (ora rimandato), Nightwatch, Silk e - annunciato pochi giorni fa - Morbius, che è poi il progetto sul quale ci focalizzeremo in queste righe.

Succhiasangue

Premessa: in un panorama cinematografico ormai volto soprattutto alle grandi produzioni, non è possibile che l'unico Universo Narrativo dedicato ai supereroi di successo debba essere per forza quello Marvel Studios. Per ora, però, questa è la verità, ma è cosa buona e giusta che gli avversari (comunque amici, dati gli accordi) tentino la propria strada, diversificando le produzioni e cercando uno sviluppo stilistico personale. Anzi: sarebbe anche ora che qualcuno cominciasse a tenere testa ai comunque colossali titoli prodotti da Kevin Feige & co.
La DC Films sta così rivendendo tutti i piani messi in piedi ormai 4 anni fa, ammettendo tra l'altro di essere stata precipitosa nell'annunciarli, attraversando poi cambi radicali ai vertici di comando e nel modello di marketing; adesso anche la Sony Pictures sta entrando di prepotenza in campo, agguerrita e con un'idea ben precisa in mente.Il problema è che, senza sicurezze, potrebbe essere una scommessa azzardata sviluppare così tanti film uno dopo l'altro, senza neanche attendere l'uscita dell'apripista, ma rifacendoci sempre ai saggi detti popolari: "chi non risica, non rosica" e la Sony Pictures, dopo anni di stallo creativo, vuole assolutamente uscire vincente da questa sfida.
Arriviamo allora a Morbius, che dati i nomi coinvolti e l'amatissimo personaggio che andrà a raccontare sarà certamente il titolo più difficile da sviluppare. Lo sa bene lo studio, che prima di annunciarlo ha intavolato delle lunghe trattative con Jared Leto, interprete decisamente quotato dopo la vittoria del Premio Oscar per Dallas Buyers Club, nonostante da quel momento in poi nessuno abbia sfruttato al massimo le sue potenzialità. Dal 2013 a oggi, infatti, Leto è apparso solo in tre film: Suicide Squad, Blade Runner 2049 e The Outsider.
Nel film di Denis Villeneuve ha interpretato il villain Niander Wallace, recitando molto poco rispetto a Ryan Gosling o persino Harrison Ford, mentre in The Outsider di Netflix ha avuto un ruolo da grande protagonista, senza coprire il suo volto emaciato sotto del trucco pesante come per il Joker di Suicide Squad, ruolo venduto come centrale e invece mero cameo, tra l'altro rovinato dai rimaneggiamenti in post-produzione.

Morbius potrebbe vederlo di nuovo viaggiare a livelli altissimi: sia perché potrebbe metterlo realmente al centro di un progetto di proporzioni importanti, sia perché potrebbe dargli l'occasione di rifarsi agli occhi dei fan delusi dal suo Joker-punk-macchietta-e-niente-più.
Questo potrebbe anche accadere grazie alla regia di Daniel Espinosa, che con il suo ultimo Life - Non oltrepassare il limite ha dimostrato una maturità registico-stilistica davvero notevole. Stiamo comunque parlando di uno dei villain, o anti-eroe che si voglia, tra i più amati, particolari e curiosi che l'intero universo fumettistico Marvel abbia mai introdotto.
Se Venom è la nemesi di Spider-Man, Morbius ne rappresenta gli incubi, legato inoltre a una delle run più curiose di Spidey, quella delle "quattro braccia aggiuntive". Prima della sua sfortunata trasformazione, infatti, Michael Morbius era uno scienziato affetto da una rara leucemia che non gli lasciava scampo, malattia che tentò di curare attraverso il sangue dei pipistrelli vampiro. L'esperimento andò però male e Morbius si tramutò in una creatura orripilante assetata di sangue.

Già così, Morbius risulta essere un personaggio affascinante e contraddittorio: non è cattivo, anzi odia se stesso per quello che è diventato, eppure non riesce a controllare la sua sete di sangue. Decide così di sfamarsi attaccando i criminali, ma questo solo dopo varie peripezie che lo hanno portato a scontrarsi diverse volte con Spider-Man.
I lineamenti spigolosi di Leto, il suo pallore naturale e il fisico muscoloso ma asciutto lo rendono l'interprete perfetto per il ruolo, che potrebbe addirittura rivelarsi il migliore della sua carriera in termini di blockbuster.
L'unica nota negativa del progetto Morbius resta purtroppo una e una soltanto: visti i diritti in mano ai Marvel Studios e l'idea di sfruttarli al più presto, Blade non potrà comparire nel film, ed è un peccato, perché da cacciatore di vampiri ha una parte davvero importante nel passaggio al bene di Morbius.

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