Monster Hunter nel primo trailer: le nostre aspettative sul film

L'adattamento cinematografico firmato da Paul W.S. Anderson si è mostrato in un elettrizzante teaser trailer leaked.

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Nel mondo degli adattamenti cinematografici tratti dai videogiochi non esistono Re Mida. Sono venticinque anni che si susseguono irregolarmente cinegame per come noi li conosciamo, e in queste nozze d'argento tra cinema e videogioco nessun film è mai riuscito a brillare seriamente (qui la nostra classifica dei migliori cinegame), dunque nessun titolo indimenticabile, nulla di realmente memorabile. Tanti discreti cult, diversi scult e una marea di passi falsi, a partire dalle odiate trasposizioni di Uwe Boll fino all'Assasin's Creed con Michael Fassbender, eppure in questo angolo della settima arte pieno di possibilità sprecate, o sfruttate solo a metà, un regista ha proliferato e ci si è costruito un'intera carriera.
Stiamo parlando di Paul W.S. Anderson, uno di quegli autori di genere che hanno fatto dell'azione e del virtuosismo inutilmente esagerato i propri marchi di fabbrica, iniziando a sfruttarli dai tempi di Mortal Kombat e reiterandoli fino all'intera saga di Resident Evil. Non un Re Mida, come dicevamo, ma un regista dal tocco deciso che sa manipolare il mezzo cinematografico a suo modo e che ha dimostrato una certa passione per i videogiochi, tanto che la Sony Pictures ha deciso di affidargli la regia di Monster Hunter, che negli occhi di Anderson è un vero campo creativo su cui sbizzarrirsi ed esasperare ulteriormente la sua cifra stilistica.

Ben venga l'esagerazione!

In altre occasioni freneremmo il nostro entusiasmo, dovessimo ad esempio avere Anderson alla regia di un God of War o un Metal Gear Solid (questo lo dirigerà Jordan Vogt-Roberts, comunque), eppure per Monster Hunter vogliamo gridare la nostra felicità ai quattro venti: ben venga l'esagerazione di W.S!
Il motivo di base è estremamente semplice: il franchise targato Capcom non ha mai avuto (eccetto forse Monster Hunter World) un vero e complesso comparto narrativo, il che significa che non c'è nulla da cui attingere realmente in termini di storia o dialoghi. Certo non mancano frasi iconiche, posti meravigliosi e mondi fantastici a cui guardare, ripensando ai vari titoli dell'IP, ma non un racconto completo con un inizio, uno svolgimento e una conclusione.
In Monster Hunter l'unico e più importante obiettivo è quello che dà il titolo al videogioco: cacciare mostri. E se pensate che sia facile, voi neofiti della saga, ricredetevi: una caccia può durare giorni, innumerevoli fallimenti, ricerche e appostamenti e un dispendio non indifferente di oggetti ed energie, per tacere poi della salute psicofisica di ogni hard gamer che si rispetti.

Insomma, a parte le varie missioni di recupero scorte o simili, il traguardo è quello di intercettare, cacciare e uccidere bestie di piccole, medie e colossali dimensioni, dalle forme più varie e negli habit più strani, innevati, infuocati, verdeggianti o sommersi.
Cominciate a capire? Quello di Monster Hunter è un universo aperto all'esasperazione dei toni e dei contenuti, dove anche il barlume più leggero e meno sofisticato di storia dà valore narrativo al film, che infatti partirà da premesse totalmente originali e legate in qualche modo alla nostra realtà.

Oltre il portale

Compagna nella vita di Anderson, star del suo cuore e dei suoi progetti, Milla Jovovich veste nel film i panni della protagonista, la Sergente Artemis, che insieme a un gruppo di soldati viene trasportata in questo mondo popolato da creature gigantesche e guerrieri provetti. La storia poi è molto semplice: impedire alle creature del Mondo dei Cacciatori di attraversare il portale che li ha condotti lì. Basica, nulla di davvero eclatante ma in fondo... che importa. Stiamo parlando di un prodotto in cui uomini e donne paurosamente armati e con skill incredibili affrontano mostri di 20, 30 o 40 metri che proprio non vogliono saperne di morire, dunque delle problematiche emotive della povera Artemis ci importa relativamente poco. Si creeranno probabilmente dei legami forti, qualcuno soffrirà più di altri, tanti soldati passeranno a miglior vita e i cacciatori insegneranno la loro arte ai forestieri: tanto basta a rendere Monster Hunter un racconto funzionale per permettergli di esplodere nelle sue vere potenzialità. Ed è proprio qui, nell'epica dall'azione e nella creazione dei mostri e delle armi, che vogliamo che il film diventi qualcosa di esaltante, un prodotto condito di talmente tanta sovrabbondanza da risultare eccessivo esattamente come il videogioco.
Vogliamo armi impossibili, personaggi assurdi, bestie improponibili e un poderoso comparto CGI e VFX che non ci impedisca di restare fuori da tutto questo, che ci faccia vivere una meritata sospensione dell'incredulità.

Non dovrebbero mancare neanche scene di crafting, di creazione di armamentari vari e scorci sbalorditivi di un mondo fantastico vivo e pulsante, che possa toccare diverse location ambientali e mostrare dunque la varietà di un mondo predatorio e primordiale. Vogliamo spettacolo e adrenalina, quella sensazione elettrizzante che solo il brivido della caccia sa dare e che al cinema potrebbe tradursi in trappole colossali e confronti con nemici animali spesso più intelligenti dell'uomo.
In rete è comunque trapelato un breve teaser trailer leaked di Monster Hunter che sembra promettere tutto questo e forse anche di più, nella speranza che questa volta il tocco di Paul W.S. Anderson possa davvero trasformare il prodotto in oro di genere.

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