Matthew McConaughey, il Due Facce perfetto per The Batman

Continua a formarsi il parterre di villain del reboot firmato da Matt Reeves, uno degli storici nemici di Batman però resta ancora incerto.

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In attesa di un'ufficializzazione formale dell'intero cast del The Batman di Matt Reeves (che arriverà ormai nei primi mesi del prossimo anno, a chiusura dei casting call e della post-produzione), continuano a rimpinguarsi alacremente le fila del reboot cinematografico dell'eroe DC. Questo nuovo e intrigante take è pensato per essere un'opera più autoriale e d'impatto rispetto all'ultima versione di Zack Snyder con protagonista Ben Affleck, uno studio più ricercato di quelle tinte da detective noir che spesso hanno accompagnato molte storie del Cavaliere Oscuro in diverse sue iterazioni fumettistiche.
L'aspetto - a dire il vero - è tendenzialmente mancato in più o meno ogni adattamento del personaggio, si tratti del lavoro di Tim Burton o anche di Christopher Nolan, che hanno ad esempio rispettivamente puntato su sensibilità più vicine al loro stile, dunque gotico-dark o action-thriller.

Reeves vuole invece fare un passo indietro e lasciare che Batman venga riscoperto al suo cuore, nella sua essenza primaria, quella del miglior investigatore del mondo, impalcando un progetto molto ambizioso descritto negli ultimi report come "una guerra psicologica e d'intelletto tra il Cavaliere Mascherato e l'Enigmista di Paul Dano, quasi fossero dei moderni Sherlock Holmes e Morarty".

Intorno a loro, poi, un intero sottobosco criminale già esistente, operoso e stanziatosi nei vari quartieri e nelle diverse arterie di Gotham City, coinvolto a quanto pare in questa grande e misteriosa macchinazione che il nuovo Batman di Robert Pattinson sarà chiamato a fermare. E se abbiamo già conferme per Zoe Kravitz nei panni di Catwoman (non proprio villain ma neanche buona) e una semi-ufficialità per Colin Farrell in quelli del Pinguino (attualmente in trattative avanzate), oltre al sicuro Dano nei panni di Edward Nigma, le principali incertezze in termini di nemesi ricadono sul rumoreggiato Matthew McConaughey, star vociferata per vestire i panni di Harvey Dent/Due Facce e a nostro avviso perfetto per la parte. Proviamo a spiegarvi il perché.

Follia e carattere

Andando oltre le sole nemesi e guardando anche al resto del cast, che comprende Jeffrey Wright nel ruolo del Commissario Gordon e probabilmente Andy Serkis in quelli del Maggiordomo Alfred, il fil rouge che unisce la scelta del parterre attoriale è la volontà di riunire nella stessa, gigantesca produzione nomi di grandi e apprezzati caratteristi. Parti di questa natura sono infatti spesso molto caricate, a tratti volutamente eccessive o persino smorzate. Sono particolari e hanno la necessità di essere vestite a dovere, senza esasperazioni che potrebbero sconfinare nell'overacting e interpretate da star che siano in grado di coglierne ogni piccola sfumatura, portarla alla luce e farla brillare sul grande schermo.
Come spiegavamo già in uno speciale dedicato all'Enigmista, la sola scelta di Paul Dano come nemico principale è di per sé sintomo di bontà qualitativa, essendo l'attore, sceneggiatore e regista uno dei più apprezzati talenti della sua generazione, per giunta molto cauto nelle scelte lavorative (basti pensare che The Batman è il suo primo blockbuster in vent'anni di carriera).

Anche la scelta di Farrell potrebbe essere molto interessante - dovesse ovviamente concretizzarsi -, specie per un ruolo da lui tanto distante in senso estetico come quello del Pinguino. Azzeccata, comunque, perché sia con le sue collaborazioni con Yorgos Lanthimos (The Lobster, Il Sacrificio del Cervo Sacro), sia in parti minori disseminate lungo gli ultimi cinque anni di filmografia (pensiamo a L'Inganno o anche a Saving Mr. Banks), l'interprete si è saputo conquistare l'affetto e la stima di pubblico e critica, dimostrandosi capace ed efficacie in dei ruoli tra il vizioso e l'apatico, onestamente difficili da decifrare.

Tutto questo preambolo per dire che in un contesto tanto brillante e aperto ad alcuni dei performer migliori sulla piazza, Matthew McConaughey andrebbe a valorizzare il progetto nei panni di Harvey Dent, personaggio con cui condivide non solo un physique-du-role adeguato ma anche una certa eleganza, un fascino ancestrale che lo rende - come natura del villain vuole - pericoloso e carismatico, folle e intrigante, acuto e decisamente iconico. Stando ai dettagli sopra riportati, Dent apparirebbe già in abiti criminali e sfregiati, il che non comporterebbe - proprio come per gli altri protagonisti - uno studio approfondito delle dinamiche della trasformazione da persone comuni a super villain di Gotham.

In sostanza, nella parte che lo riguarderebbe, McConaughey potrebbe tirare fuori il meglio di sé dal punto di vista di recitazione caratterista, donando a Due Facce tutta la fredda brutalità di un Killer Joe, l'esuberanza coinvolgente di un Mark Hanna (The Wolf of Wall Street) e lo charme decadente del suo personaggio di Mud, creando qualcosa di unico e personale pur rifacendosi ai topoi fumettistici del personaggio. Già lo vediamo, con la moneta in mano, a decantare chissà quale pretestuosa storiella per ingannare Batman e attirarlo in trappola, sfidarlo proprio come l'Enigmista in senso psicologico e contribuire insieme agli altri colleghi criminali a distruggerlo. Un altro grande attore per un ulteriore grande ruolo. L'unica speranza è che venga presto confermato. Siete d'accordo?

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