Matrix 4 fra teorie e speculazioni: una fantascienza fuori tempo massimo?

Dopo l'annuncio del quarto capitolo di Matrix cerchiamo di analizzare che film potrebbe essere e quale storia potrebbe raccontare.

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La notizia ha da poco squarciato i cieli dell'internet, creando scompiglio generale, lasciando morti e feriti sul campo, solchi ovunque, urla, gemiti, capelli strappati e dubbi. Tantissimi. Troppi? E non stiamo parlando del tira e molla per l'Arrampicamuri, ma dell'annuncio che Matrix 4 vedrà la luce: Lana Wachowski, regista della trilogia assieme alla sorella Lilly, tornerà per questo quarto capitolo, sia dietro la macchina da presa sia in sceneggiatura.
Sembrava si dovesse fare un reboot, poi una sorta di spin-off nello stesso universo narrativo, ma ora è ufficiale: vedremo Matrix 4 con il ritorno di Keanu Reeves e Carrie-Ann Moss. Neo e Trinity di nuovo in gioco, e rivedere Keanu nel ruolo che l'ha reso iconico sarà una gioia. Ma abbassata la polvere dopo la tempesta, a conti fatti, cosa dobbiamo aspettarci da questo film? E, soprattutto, viste le critiche raccolte da Reloaded e Revolutions, servirebbe davvero un Matrix 4?

Il canto del cigno

Matrix aveva già detto tutto quello che doveva con il primo film. Ma il successo enorme e l'amore per un mondo così stupendamente esplorabile ha prodotto due sequel, mai all'altezza dal punto di vista della scrittura, ma con scene d'azione tutt'oggi memorabili. Il sentore è che questo quarto capitolo possa essere un ritorno alle origini per la Wachowski, che assieme alla sorella si era persa nei meandri della fantascienza di basso livello. Un ritorno alle origini... di convenienza? Dipende da cosa vorrà raccontare. Quanto vorrà inserirlo dentro la cultura mediale contemporanea, perché se ci si caccia nel buco nero di internet, traslandolo nell'universo Matrix... beh, a quel punto le opzioni sono stupendamente infinite. Lana potrebbe reimpostare una sorta di "vecchia guardia" che si trovi a fronteggiare una nuova minaccia, "nuova" perché sono effettivamente passati praticamente vent'anni dalla trilogia originale, anni che, nell'universo narrativo, significherebbero un folle balzo in avanti sia per gli umani che per le macchine.

Dove eravamo rimasti?

Neo aveva salvato tutta la baracca, apparentemente sacrificandosi. Ovviamente, non sarà così. Sempre che non ci troveremo di fronte una versione solo digitale del Prescelto, il che aprirebbe già di base a una grossa evoluzione a livello tecnologico per Zion. Ma diamolo per vivo, immaginando che lui e Trinity reclutino altre persone dentro Matrix, dando loro la classica vecchia scelta della pillola, ma questa volta, sempre rimanendo in post-Revolutions, senza una guerra ad aspettarli oltre la tana del bianconiglio. Matrix 4 si potrebbe quindi concentrare moltissimo sul rapporto social/realtà, prendendo le sue lezioni da Black Mirror e inserendole dentro un universo action contemporaneo e visivamente fenomenale. Essere effettivamente schiavi più o meno felici dentro un mondo dominato dalle interazioni digitali o abbandonare tutto e vivere una realtà dura e cruda. Sempre e comunque con lo spettro della guerra che si affaccia. Perché difficilmente le macchine starebbero a guardare, e il patto di non belligeranza "firmato" dopo Revolutions potrebbe crollare da un momento all'altro, rendendo vano tutto il sacrificio di Neo. Che, ora come ora, sembra non essersi davvero sacrificato. Che sia la scintilla pronta a far ripartire il conflitto?

L'eroe dei due mondi

Cambiamo invece prospettiva. Le macchine avevano portato il corpo di Neo in una sorta di marcia funebre, celebrando l'eroe che aveva salvato loro e gli umani dall'Agente Smith. E se fosse ormai una sorta di "alleato"? Neo potrebbe aver contribuito all'avvicinamento delle due razze, creando quindi una fazione che lo vede come traditore degli umani, che lo demonizza e che vorrebbe combatterlo, in nome di una totale cancellazione delle macchine dalla Terra. Ci sarebbe quindi uno scontro intestino, un nuovo contro vecchio o, e qui la Wachowski si giocherebbe il tutto per tutto, un ibrido uomo-macchina.

Un archetipo già ampiamente sfruttato dalla fantascienza, in questo caso però sarebbe anche coerente con la storia stessa: se la pace di Neo ha portato prima una tregua, poi una fratellanza e poi una collaborazione, creare una fusione fra le due fazioni che erano in lotta sarebbe un tentativo per una pace più duratura. O l'equivalente dell'attentato di Sarajevo.

E quindi?

Quindi i rischi sono altissimi, sia perché l'operazione nostalgia è sempre uno sparo nel buio, sia per la delusione di due terzi della trilogia. E sia perché, senza una sceneggiatura che ricalchi la società contemporanea e fonda perfettamente critica sociale e cinema, un Matrix 4 rischia di essere solo l'ennesima fantascienza all'acqua di rose, fracassona e fuori tempo massimo, con personaggi che hanno fatto la storia del cinema ma che, ormai, potrebbero essere soltanto programmi obsoleti, floppy disk che prendono polvere sugli scaffali. Si potrebbero rimettere dentro il pc, con le giuste accortezze, ma potremmo renderci conto come, tolta la patina di malinconia, abbiano veramente fatto il loro tempo.

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