Mary Elizabeth Mastrantonio: una carriera sospesa tra Scarface e Robin Hood

Mary Elizabeth Mastrantonio è tra le attrici più versatili degli ultimi decenni: dalla commedia al fantascientifico, passando per il drammatico.

speciale Mary Elizabeth Mastrantonio: una carriera sospesa tra Scarface e Robin Hood
Articolo a cura di

Classe 1958, la storia di Mary Elizabeth Mastrantonio affonda le sue radici in Italia, Paese d'origine dei genitori, nonostante sia nata e cresciuta in Illinois. Diversamente da altre attrici prodigio, la Mastrantonio si avvicina al mondo del cinema alla "tardiva" età di ventiquattro anni, ma arriva con una solida formazione attoriale alle spalle. Fin dagli anni del liceo, in cui scopre il teatro, passando poi per quelli universitari, la Mastrantonio è attratta dalla recitazione e dal canto, passioni che la guideranno verso i più importanti red carpet. Nel 1981 si esibisce nel musical di Broadway West Side Story e in seguito tentò persino la strada della cantante lirica, ma dopo l'immenso successo di Scarface era chiaro a tutti che il destino avesse altri piani per lei.

Scarface: il debutto che buca lo schermo

L'ascesa della Mastrantonio inizia infatti nel 1983, anno dell'esplosivo debutto in Scarface: qui vestirà i panni (e la disperazione) di Gina, sorella conturbante nonché ossessione di Tony Montana, protagonista interpretato da un magistrale Al Pacino. Violenza, sesso e droga sono i cardini del cult cinematografico e fu proprio la crudezza delle scene a scioccare il pubblico e la critica, tanto da costringere il regista Brian De Palma a numerosi tagli e censure, persino nel linguaggio, e chissà che il remake di Scarface, non susciti altrettanto scalpore. Momento topico del personaggio della Mastrantonio è quello in cui, sfinita e sopraffatta sia fisicamente che mentalmente dopo anni di soprusi, si scaglia contro Tony cercando di ucciderlo. La morte di Gina è una vetta assoluta del cinema, in cui il nudo dell'attrice diventa nudo dell'anima e la fine, sua o di Tony. L'unica salvezza possibile.

La trilogia del verde, colore del successo

Negli anni, è il caso di dirlo, il colore verde è stata una costante nella carriera della Mastrantonio: se in Scarface era quello dei dollari, in Il colore dei soldi è quello del tappeto del tavolo da biliardo su cui le vite dei protagonisti rotolano, si scontrano e di tanto in tanto vanno in buca. Fresca e giovane, ma determinata come poche, la sua Carmen è il membro perfetto per la banda di truffatori costituita da Paul Newman, Tom Cruise ed Helen Shaver e la sua interpretazione fu apprezza al punto di essere tra le candidate agli Oscar e ai Golden Globe come miglior attrice non protagonista del 1987.

Ma per la Mastrantonio il cinema è soprattutto sperimentazione di generi e ruoli, ecco quindi che nel 1991 con Robin Hood: Principe dei ladri chiude la sua trilogia del verde. Immersa nella lotta quotidiana di un manipolo di criminali armati di arco, frecce e giustizia, la Mastrantonio interpreta Lady Marian, amata di Kevin Costner e del suo Principe in calzamaglia, regalandoci una nuova ed epica versione del leggendario paladino dei poveri.

Gli anni 2000 e i ruoli minori

La Mastrantonio vanta anche prestigiose collaborazioni con registi di fama internazionale quali James Cameron, che la diresse in The Abyss (1989), e Wolfgang Petersen che conobbe sul set di La tempesta perfetta (2000). Con l'inizio del nuovo secolo la Mastrantonio cambia nuovamente pelle, scegliendo pesonaggi e produzioni stabili, ma soprattutto minori, che le consentano di affiancare il ruolo di madre a quello di prestigiosa attrice. In Senza traccia interpreterà il volto ricorrente, ma non fisso, di Anne Cassidy, mentre nel 2010 rimpiazza Eric Bogosian come capitano della squadra di agenti in Law & Order: Criminal Intent. Tra le sue ultime apparizioni ricordiamo quelle in Grimm e The Punisher, ma soprattutto nella serie Limitless ispirata al celebre film con Bradley Cooper e Robert De Niro.

La vita oltre la telecamera

Ma chi è Mary Elizabeth Mastrantonio oltre la macchina da presa? Forse non tutti sanno che nel 1990 ha sposato Pat O'Connor, collega e colpo di fulmine conosciuto sul set di The January Man e con il quale ha avuto i due figli Declan e Jack.
Oltre alla vita sul grande schermo, che le è valsa anche il primato di candidata col nome più lungo della storia degli Oscar (titolo che detiene tutt'oggi), la Mastrantonio ha avuto una brillante carriera teatrale e musicale. Si è infatti esibita in molteplici spettacoli di Broadway quali Copperfield, La commedia umana e L'uomo della Mancha, grazie al quale ha vinto un Tony Award nel 2009, e innumerevoli sono state anche le sue esibizioni in Inghilterra, Paese in cui può vantare un nutrito pubblico.

Che voto dai a: Scarface

Media Voto Utenti
Voti: 22
9.1
nd