Marvel Studios: tutte le novità dal San Diego Comic-Con

Filmati, trailer, concept art, interviste...tutto quello che ci è stato raccontato sulla fase 3 dell'universo cinematografico della Marvel.

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Aldilà dell'eterna sfida tra Marvel e Dc, è indubbio che quest'anno, al contrario dell'anno scorso in cui la Marvel s'è defilata, nessuna delle due grandi compagnie si sia tirata indietro nella quantità e qualità del materiale da proporre al San Diego Comic-Con. La spiegazione del perché ci è stata fornita dallo stesso Kevin Feige all'inizio del panel: il Marvel Cinematic Universe ha aspettato di avere materiale in quantità tale da giustificare una conferenza di questa portata e tale da appagare i fan, che hanno fatto ore ed ore di fila per entrare, e l'anno scorso non è stato così. È altrettanto chiaro che l'approccio alla manifestazione è stato diverso, in quanto la Marvel ha voluto rendere il panel un evento unico per gli avventori della Hall H, distribuendo materiale promozionale creato specificatamente per la convention, che non sappiamo se e quando verrà rilasciato a tutto il pubblico mondiale. Ma bando alle ciance, veniamo al sodo. Andiamo a scoprire tutto quello che è stato rivelato prima, durante e dopo il panel, progetto per progetto. Naturalmente, attenzione: spoiler come se piovesse!!!

Black Panther

Per il panel di Black Panther, Kevin Feige è stato raggiunto dal regista del progetto Ryan Coogler, che ha raccontato alla platea di come questo non sia il suo primo Comic-con, ma che nel 2009 era lì, in mezzo a quella platea, e che ora è incredibile trovarsi dall'altro della barricata. Coogler è stato poi raggiunto sul palco, in primo luogo, dall'attore principale che interpreta T'Challa, ovvero Chadwick Boseman, che abbiamo già avuto di conoscere in Captain America: Civil War. In un secondo momento, confermando in maniera definitiva i rumor di casting che si erano susseguiti nelle settimane precedenti, si sono aggregati Michael B. Jordan e Lupita Nyong'o. Chi interpreteranno le due nuove aggiunte al cast? Jordan interpreterà il villain della pellicola, Eric Killmonger, ma rivela di non poter dire granchè, perché lui stesso ancora sa molto poco, ed aspetta che il regista gli riveli qualcosa in più sul suo personaggio. Anche Nyong'o dovrebbe interpretare un altro cattivo nel film, il suo nome sarà Nakia. Oltre i due attori succitati, a sorpresa è stata rivelata un'altra scelta di casting, che la produzione è riuscita a tenere segreta fino alla rivelazione di sabato scorso. L'attrice fan-favorite Danai Gurira (Michonne in The Walking Dead) interpreterà Okoye. Questo personaggio e quello della Nyong'o saranno membri dei Dora Milaje, un gruppo di guerriere selezionate fra le tribù del Wakanda, che hanno il compito di fare da guardie del corpo al sovrano del regno africano, ma che possono anche esser considerate potenziali regine per il re, in modo da mantenere la pace fra le tribù, garantendo a ciascuna di loro un'aspirante candidata al trono. A proposito del Wakanda, Ryan Coogler dichiara che lo stato africano non è speciale per via del solo Vibranio, ma che c'è ben altro da scoprire. In questa sessione del panel non è stato possibile visionare nessun girato preliminare, perché la vera e proprio produzione del film comincerà a partire da gennaio 2017 per poi arrivare in tutte le sale nel luglio 2018. È stato però rivelato il nuovo logo.

Doctor Strange

Da questa sessione del panel, perlomeno, è stato rilasciato pubblicamente un nuovo trailer (oltre a un inedito poster). Un trailer che ci dà un assaggio delle nuove atmosfere a cui la Marvel vuole introdurci, portando, per la prima volta sullo schermo, il versante mistico del suo universo cartaceo. Dopo uno spettacolo pirotecnico, ecco apparire in sala Benedict Cumberbatch, col costume di scena del Doctor Strange. Una piccola curiosità: la notte prima, Cumberbatch ha fatto una sopresa a tutte quelle persone accampate in fila, per potersi accaparrare un posto nella tanto agognata Hall H, sottoponendosi con molto pazienza al rituale dei selfie e scambiando quattro chiacchiere con i fan. In relazione al film, Cumberbatch racconta del suo Strange che è decisamente una persona di questo mondo: ricca (ma non a livello di Tony Stark) e che avremo un assaggio del suo passato, ma che ci sarà ancora molto da scoprire sulla sua backstory nei film successivi, e, perché no, anche in un'eventuale partecipazione al prossimo Avengers. La cosa più importante da sapere sul suo personaggio è che rappresenta il tipico esempio di maschio alpha, estremamente arrogante, molto bravo nel suo lavoro, ma alla fine dei conti è solo un esser umano, che ha creato una bolla attorno a sé per isolarsi. La storia del film è su quest'uomo che parte da un punto in cui è convinto di sapere tutto, per arrivare ad un punto in cui realizza di non sapere assolutamente nulla. È la storia del risveglio di Strange, attraverso un grave incidente e l'introduzione ad una realtà extradimensionale. Il film sarà godibile come storia a sé, uno standalone puro, ma svelerà la sua importanza nella fase 3 della Marvel, più avanti. Scott Derickson, il regista del film, invece ha parlato delle sue fonti d'ispirazione da un punto di vista visivo: rivela che è già tutto nelle prime storie del Doctor Strange, quelle disegnate da Steve Dikto, da Kirby, è già tutta lì la follia, la stranezza, la visionarietà. Afferma che Doctor Strange sarà il primo film ad introdurre il concetto di Marvel Cinematic Multiverse. Inoltre si sofferma sul rapporto tra Strange e Mordo, spiegando che non ha voluto da subito la figura di Mordo come la nemesi dello Stregone Supremo, bensì l'ha voluto piazzare sullo stesso livello di Strange, entrambi uomini dai forti principi, entrambi credono in qualcosa, e quel qualcosa sarà il motivo del loro conflitto, un antagonismo non personale ma ideale. Doctor Strange uscirà nei cinema questo novembre.

Thor Ragnarok

Riguardo alla nuova pellicola sul dio nordico dal martello tonante, cosa è stato mostrato? Beh parecchio, nonostante le riprese siano ufficialmente da poco meno di una settimana. Feige ha cominciato chiedendo al pubblico cosa, secondo loro, stesse facendo Thor durante gli eventi di Civil War. E la risposta ci viene data da un breve filmato, preparato apposta per il Comic-Con, dal regista Taika Waititi, girato in stile mockumentary (Waititi non è nuovo ai finti documentari, date un'occhiata allo spassoso "What we do in the shadows" per farvi un'idea). In questo finto documentario, il regista ci rivela come Thor, nel periodo in cui Steve Rogers e Tony Stark si prendevano a pizze in faccia, viveva in Australia, con il suo coinquilino umano Daryl. E mentre il buon Daryl tenta di sistemare il caos che il buon dio dissemina per la stanza, tentando invano di passare l'aspirapolvere con il Mjolnir in mezzo la stanza che ne impedisce la pulizia, Thor tenta di scrivere un'email convincente che risolva il piccolo screzio tra Steve e Tony. E il filmato continua così, con una raffica di scherzi e rimandi ai precedenti film, ed un'apparizione a sorpresa anche di Mark Ruffalo. Non sappiamo se questo mini film verrà rilasciato, è probabile che verrà inserito come contenuto extra per l'uscita blu ray/dvd, ma speriamo di vederlo al più presto. Dopo il video dissacrante, si è passati a roba più seria, con istantanee prese dai luoghi di ripresa, ed anche concept art e storyboard, da cui possiamo dedurre che, senza alcun dubbio, una delle storyline a cui si farà riferimento è Planet Hulk. Infatti in alcune immagini è stato possibile vedere Hulk in un'armatura da gladiatore, che combatte in un'arena, ambientazione ed outfit che sembrano presi di netto dalla saga che abbiamo appena citato. Vediamo per la prima volta anche Karl Urban e Jeff Goldblum in costume, ed anche una prima immagine di Hela, la bad girl del film interpretata da Cate Blanchett. Data di uscita per Thor Ragnarok: novembre 2017.

Guardians of the Galaxy Volume 2

Anche qui parecchia carne al fuoco: durante il panel sono stati rilasciate ben tre clip dal film, sono state rivelate molte cose sui nuovi personaggi ed è stata anche introdotta la nuova attrazione del parco divertimenti della Disney in California, dedicata appunto ai nostri Guardiani. Al panel erano presenti Chris Pratt (Peter Quill), Zoe Saldana (Gamora), Dave Bautista (Drax), Karen Gillan (Nebula), e Michael Rooker (Yondu), a cui vanno ad aggiungersi i nuovi acquisti Kurt Russell, Pom Klementieff , ed Elizabeth Debicki. Klementieff interpreterà Mantis, Kurt Russel interpreterà Ego, il pianeta vivente, che scopriremo esser il padre di Star-Lord, Debicki sarà Ayesha, la cui controparte a fumetti è strettamente collegata ad Adam Warlock, il che ci fa supporre, o sperare, che possa saltare fuori in qualche modo anche lui durante la pellicola. È stata anche confermata la presenza di Sylvester Stallone, e da quel che si è potuto intravedere dalle clip mostrate, dovrebbe esser un membro dei Nova Corps. A tal proposito Gunn ha dichiarato che il suo sarà un ruolo non troppo esteso, ma comunque sarà un personaggio chiave nell'economia della storia. In una della clip mostrate, scopriamo che Yondu e Rocket Rackoon sono stati imprigionati dai Ravagers, i mercenari comandati proprio dallo stesso Yondu nel precedente film. Si vede anche il Baby Groot, adottato dai Ravagers perché troppo adorabile, e che tenta di far evadere i due prigioneri in una serie di gag che fanno intuire come il tono del film non sarà troppo dissimile dal primo. Durante il panel è stato mostrato anche un trailer in vediamo in azione i tre restanti guardiani, Starlord, Gamora e Drax e di come questi vengano assoldati dal personaggio della Debicki (Ayesha) per una missione che non andrà a finire come dovrebbe, mettendo Ayesha sulle tracce dei guardiani. Quel chiacchierone di James Gunn non si è limitato a mostrare solo le clip, ma ha anche anticipato come i Ravagers avranno un ruolo fondamentale nel film, a partire dal loro rapporto conflittuale con Yondu, che ha lasciato andare Starlord con l'Orb alla fine della prima pellicola, per finire al nuovo capo dei mercenari, Taserface, che è apparso in carne, ossa e cicatrici davanti la platea della Hall H. Aggiunge che Nebula avrà un ruolo più esteso nel secondo volume, che Ayesha è uno dei membri più importanti di un popolo mutato geneticamente chiamato i Sovereign e che, sì, Kurt Russel interpreterà un pianeta vivente. Come sia possibile che sia anche il padre di Starlord, beh... almeno qualcosa lasciamo che sia il film a svelarlo.

Spider-Man: Homecoming

La sessione del panel dedicato all'amichevole Arrampicamuri di quartiere era una delle più attese, dopo l'assaggio che abbiamo avuto del personaggio durante la Civil War di qualche mese fa. Mentre nella Hall H risuonava una versione strumentale della sigla degli anni 60 di Spider-Man, facevano il loro ingresso il regista Jon Watts, ed il novello Peter Parker, Tom Holland. Watts ha raccontato come il suo sia un high-school movie su di un ragazzo di 15 anni, come non sia sbagliato parlare di influenze dalla cinematografia di John Hughes, e che qui siamo in una fetta dell'universo cinematografico della Marvel più ancorato alla realtà di tutti i giorni, ad una realtà più umana, di strada. Non stiamo parlando di un playboy miliardario, né di un dio alieno, non è un viaggio nel piano astrale, ma è la storia di un ragazzo coi superpoteri nel pieno della pubertà e degli intensi anni da liceale. Qui parte il filmato, che ci mostra delle foto da annuario scolastico di come gli eroi della Marvel erano prima appunto di diventare supereroi, qualcosa che vuole avere un effetto del tipo "ogni supereroe ha un suo inizio: questo è quello di Peter Parker". Da qui si passa alla vita scolastica di Peter, una lezione di matematica, Peter che si riguarda su internet mentre indossa il costume di Spider-Man, lo scontro con un bullo (che verrà confermato esser Flash Thompson, interpretato da Tony Rivoli), Peter ed un amico tacciati come perdenti da un gruppo di ragazze, fino ad arrivare all'azione vera e propria, con la rivelazione finale e conferma dell'Avvoltoio come villain principale. Principale perché più rumor danno per certa la presenza anche di cattivi minori come il Riparatore e Shocker. Viene poi confermata la presenza di Ned Leeds e Betty Brant, interpretati da Jacob Batalon e Laura Harrier. Spider-man: Homecoming uscirà nel luglio 2017.


Cilieginia sulla torta

Richiamando tutti gli ospiti per la tradizionale foto di gruppo della famiglia Marvel, Kevin Feige dice che non sarebbe completa senza l'ultima arrivata, confermando quello che si vociferava da più parti, ovvero l'attrice Brie Larson, premio Oscar per Room, come la nuova supereroina Captain Marvel. Nel post-conference Feige ha spiegato la scelta dell'attrice per una parte tanto delicata, primo personaggio femminile Marvel ad avere un film tutto per lei: avendo impostato un livello iniziale molto alto, assumendo Robert Downey Jr come Tony Stark, hanno provato a puntare sempre sul meglio, mantenendo la barra della qualità sempre alta. Ha contribuito alla scelta definita della Larson anche il fatto che l'attrice, dopo aver vinto l'oscar, abbia comunque continuato ad interessarsi in prima persona del personaggio, dimostrando un sincero attaccamento a Carol Danvers, altro punto a suo favore, oltre il suo curriculum decisamente di tutto rispetto. La data d'uscita prevista per Captain Marvel è per la primavera del 2019.