Marvel

Marvel Cinematic Universe: speculazioni sui nuovi titoli annunciati fino al 2022

Proviamo a dare un'identità precisa ai nuovi film del MCU rivelati dalla major attraverso le date d'uscita ufficiali, fissate tra il 2021 e il 2022.

speciale Marvel Cinematic Universe: speculazioni sui nuovi titoli annunciati fino al 2022
Articolo a cura di

Mentre Black Panther continua la sua inarrestabile corsa al boxoffice, con un incasso complessivo attualmente stimato sugli 897 milioni di dollari, i fan di tutto il mondo si stanno già preparando per l'imminente arrivo di Avengers: Infinity War, che sarà l'inizio della fine di questi primi dieci anni di Marvel Cinematic Universe. Dopo Avengers 4, infatti, tutto cambierà, con addii forse anche abbastanza tosti da digerire, ma per l'Universo Cinematografico questo significherà entrare nella sua maturità artistica, traducibile in diversificazione e superamento di alcune basi finora ritenute intoccabili. Questo ribaltamento complessivo arriverà però solo nel 2019, anche se sono già stati fissati due film post-Avengers 4, che sono Spider-Man: Homecoming 2 e Guardiani della Galassia Vol. 3, quest'ultimo in uscita nel 2020, anno che al momento vede solo il terzo capitolo del franchise diretto da James Gunn in scaletta. Giusto pochi giorni fa, infatti, i Marvel Studios hanno annunciato sei nuovi film del MCU in arrivo tra il 2021 e il 2022, senza rivelarne i titoli, gli stessi su cui noi oggi andremo quindi a speculare col sorriso.


La Marvel cinematografica di domani

Innanzitutto gli slot: maggio, giugno e novembre 2021 e febbraio, maggio e giugno del 2022. Dati i risultati, imprescindibili saranno sicuramente almeno due sequel, oltre ai già citati e fissati Spider-Man e Guardiani. Stiamo parlando di Doctor Strange con Bendict Cumberbatch e ovviamente di Black Panther, franchise tra l'altro entrambi interessanti da continuare a esplorare in virtù della potenza visiva alla base del loro sviluppo. Per Doctor Strange quel novembre 2021 sarebbe perfetto, mentre per Black Panther il febbraio 2022.

Dopo Avengers 4 tutto cambierà, dicevamo, ma questo non vorrà dire la perdita del brand, che anzi continuerà a vivere in tutta forza con nuove schiere di supereroi al suo interno. Una sorta di ricambio generazionale, se vogliamo, o un passaggio di testimoni, come avviene nelle stesse run a fumetti della Marvel, quindi il maggio 2021 potrebbe benissimo vedere l'arrivo di un quinto capitolo di Avengers, chissà poi ambientato dove e con quali vendicatori al seguito. In fondo tra ogni film della saga crossover sono sempre trascorsi tre anni e sono sempre usciti a maggio. Un pattern, insomma, abbastanza credibile da seguire anche adesso. Possibile sequel in arrivo nel 2022 anche per Captain Marvel, anche se è ancora presto per capire come verrà accolta l'eroina interpretata da Brie Larson nel film di Anna Boden e Ryan Fleck, ma un secondo capitolo la Marvel difficilmente lo ha negato a qualcuno. Da capire cosa ne sarà di franchise come Captain America, Thor e Iron Man, dati ormai da molti per finiti ma magari pronti a un prosieguo in stile colpo di coda inaspettato. Specie un Iron Man 4 sarebbe estremamente gradito dagli appassionati, anche se forse Kevin Feige e soci vorranno puntare su altro, lasciando Tony Stark e compagnia per i crossover, anche se potrebbero benissimo salutarci già in Avengers 4 e lasciare il posto ai giovani o ad altre new entry. Tornando però a un secondo capitolo di Captain Marvel, questo potrebbe uscire nel maggio del 2022. A questo punto resterebbero due slot vuoti, che sono il luglio del 2021 e quello del 2022, di cui uno molto probabilmente verrà affidato all'annunciato e chiamato a gran voce stand-alone su Vedova Nera con Scarlett Johannson, forse primo film Marvel Rated-R, sempre che le parole di Bob Iger sull'idea di un Marvel-R Universe fossero veritiere. E a questo punto la speranza: l'arrivo di uno stand-alone firmato magari da Gunn su Moon Knight, magari per il 2022. Le nostre sono ovviamente semplici speculazioni, aperte al dibattito, ma un programma simile non sarebbe poi così deprecabile, no?