Luca, la svolta tutta italiana della Pixar

Con una mossa a sorpresa, la Pixar ha annunciato un nuovo progetto originale interamente ambientato nella Riviera Ligure, scritto e diretto da un italiano.

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Almeno in Italia, per la Pixar questo 2020 non è stato per nulla clemente. Mentre in America e in altre parti del mondo il loro bellissimo Onward - Oltre la magia è infatti approdato in video noleggio digitale e poi su Disney+, da noi il film d'animazione scritto e diretto da Dan Scanlon ha più volte ritardato la sua uscita cinematografica, adesso fissata per il 19 agosto. Colpa della Pandemia da Coronavirus che ha imposto un difficile lockdown, ovviamente, ma la situazione americana ancora molto complessa in termini di contagi e decessi ha costretto la major e lo studio a posticipare anche l'uscita del secondo film annuale, il Soul di Pete Docter, previsto nelle sale statunitensi per il prossimo 20 novembre e ora rinviato a data da destinarsi.

Un'annata dal respiro corto e affaticato, questa del 2020, debilitante in termini economici e sfiancate dal punto di vista delle attese, eppure sembra che gli studios non abbiano per nulla perso la speranza nel futuro e nella ripresa, compresa ovviamente la Pixar, che nelle ultime ore ha infatti annunciato il suo nuovo e affascinante progetto originale, che più che un titolo è un nome: Luca.

Un'estate in Riviera

La notizia di questo nuovo e inaspettato titolo della Pixar ha lasciato i fan abbastanza sorpresi ed entusiasti, soprattutto quelli italiani, dato che Luca sarà una storia interamente ambientata nel Bel Paese, nella splendida cornice della Riviera Ligure, all'interno dello scenario della Cinque Terre. Stando ai pochi dettagli condivisi della produzione, il film sarà d'impostazione coming of age, dunque un racconto di crescita, scoperta e confronto, e più nel particolare si concentrerà su di una grande amicizia estiva e su di un'avventura indimenticabile. Da questa prima e ridotta infarinatura, sembrerebbe che Luca sia sprovvisto di un elemento fantasy come ogni altro prodotto targato Pixar, e invece bisogna ricredersi, dato che proprio Luca è in realtà un mostro marino che vive appena sotto la superficie dell'acqua, in un mondo vicino ma diverso, magico e spettacolare.

Non è chiaro comunque quanto questo aspetto più estroverso in termini di genere vada a riempire il film, se sarà più significativo l'incontro tra due mondi o la relazione di due amici, tra corse in scooter, gelati e tante allegria, ma oggettivamente questo rende Luca una storia fantasiosa in senso formale, vicina a Ponyo o a Lu e la città delle sirene, titoli che raccontano l'amicizia uomo-diverso con protagonisti bambini o adolescenti

L'idea è che Luca possa essere però un titolo differente, meno coraggioso sul piano concettuale ma con qualcosa di reale e concreto da condividere, magari anche solo la necessità di esprimere dei sentimenti celati nell'infanzia dell'autore, l'italianissimo Enrico Casarosa, genovese di nascita e già candidato ai Premi Oscar per il bellissimo cortometraggio La Luna. Tutta l'eventuale e sperata potenza narrativa, emozionale e poetica di questo suo primo lungometraggio è racchiusa nelle poche parole del regista, che in una nota ha rivelato: "Per me è una storia molto personale, sia perché è ambientata in Riviera ma anche perché il nucleo fondamentale del racconto è l'amicizia. Sono proprio le amicizie infantili che tracciano spesso il percorso di ciò che vogliamo diventare, e la storia di Luca è rintracciabile proprio in quei legami, gli stessi che cambieranno poi fondamentalmente il protagonista".

L'estate e il coming of age, il confronto e l'amicizia, il sole, il mare e l'Italia hanno immediatamente fatto pensare a qualcosa di simile a Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino ma in chiave più infantile, in una direzione non del tutto chiara, se cioè alla scoperta di un'identità sessuale raccontata in modo più puro e bambinesco, ma ugualmente sensibile e profondo, oppure a un'avventura alla Stand By Me declinata in salsa Pixar. La cosa certa è che questa svolta completamente, coscienziosamente e splendidamente italiana di un progetto originale dello studio è quello che un regista come Enrico Casarosa meritava e di cui noi, pubblico affezionato, non possiamo che essere felici.

Tutto dipenderà da come poi verrà raccontato il paesaggio, come sarà fotografato l'ambiente ligure e come verranno raccontati i personaggi, ma il fatto che Luca nasca dalla volontà dell'autore di addentrarsi nel cuore di una storia di formazione, alla scoperta della bellezza di una sfuggente spensieratezza, in un clima sicuramente caldo, forse nostalgico, magari diverso da quello che attualmente ci aspettiamo, rende il nuovo film Pixar uno tra i più attesi del prossimo futuro.

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