Lord Voldemort: la sadica nemesi di Harry Potter

Andiamo alla riscoperta della nemesi principale presente nella saga di Harry Potter: il mago oscuro Lord Voldemort, interpretato da Ralph Fiennes.

Lord Voldemort: la sadica nemesi di Harry Potter
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La saga di Harry Potter rimarrà impressa nella storia della letteratura non solo come caso editoriale ma come vero e proprio fenomeno di massa a cui sono seguiti un numero elevatissimo di prodotti, tra cui i famosi film diventati in breve tempo quasi tutti dei cult capaci di generare profitti per svariati miliardi di dollari.
Un fenomeno di tale portata è stato reso ovviamente possibile grazie all'enorme fanbase del franchise che ha continuato a supportare praticamente ogni prodotto derivato nato dalla penna della scrittrice J.K. Rowling.
Harry Potter è riuscito a creare un fortissimo legame empatico con il pubblico anche per via delle numerose prove che ha dovuto via via superare negli anni, fra tutte quella di doversi confrontare, fin da giovanissimo, con la sua storica nemesi, il mago oscuro più potente di tutti: Lord Voldemort.
Continua così la nostra disamina riguardo i villain più iconici della storia del cinema, attraverso un nemico basato a tratti sull'archetipo del tiranno analizzato nel nostro speciale dedicato a Sauron.

Io ti ucciderò, Harry Potter

Caratterizzare un personaggio non è mai semplice (ancora di più se negativo), soprattutto quando si decide di avventurarsi all'interno di particolari schemi stilistici prestabiliti, in questo caso appartenenti alla letteratura fantastica e al fantasy, nel tentativo di creare antagonisti originali.
J. K. Rowling è stata in realtà molto abile ad attualizzare l'archetipo del tiranno oscuro dandone alla luce una propria versione personale, rendendo Voldemort una minaccia implacabile e spietata dotata di una propria personalità ben definita, mossa in primis dall'avidità, dalla superbia e dal rancore verso qualunque tipo di essere vivente, e integrata al contesto londinese del presente tanto caro all'autrice.
Nonostante nei primi tre film il villain non disponga di un corpo fisico con cui portare avanti i suoi oscuri piani, l'antagonista risulta comunque una presenza molto ingombrante quanto pericolosa e infida capace, attraverso le sue macchinazioni, di portare anche dalla sua parte improbabili alleati o di far leva semplicemente sulle paure altrui per continuare a far vivere l'intera collettività in un clima di costante ansia e terrore.

Notevole il modo in cui è stato gestito all'interno della saga lo stesso nome di Voldemort, Colui Che Non Deve Essere Nominato, in grado di generare una paura atavica a livello generale anche solo nel sentirlo pronunciato.
Ed è proprio questa caratterizzazione indiretta del personaggio ad averlo in un certo senso reso ancora più potente e iconico, così da spingere lo stesso spettatore a domandarsi chi o cosa sia il terribile mago oscuro di cui tutti parlano ma con cui nessuno vuole entrare in contatto.
Facendo così leva sulla paura dell'ignoto, dell'inesplorato, del non visto (e in questo caso anche del non detto), la nemesi per eccellenza di Harry Potter risulta un avversario estremamente temibile anche senza apparire direttamente sullo schermo.
La sua presenza è comunque costante e a tratti asfissiante, in grado di costringere tutti i maghi più forti di Hogwarts a temere per la sua rinascita più di ogni altra cosa al mondo.
Lo stesso fortissimo legame che ha con il protagonista è un ulteriore elemento di disturbo per lo stesso Harry, capace di avvertire alcuni frammenti dei pensieri della sua stessa nemesi in un continuo gioco del gatto col topo.
La volontà del mago oscuro di ritornare a pieni poteri sarà comunque una costante all'interno della saga, fin dal primo storico capitolo, La Pietra Filosofale, in cui Lord Voldemort riuscirà a parassitare un mago di Hogwarts per confrontarsi direttamente con Harry stesso.
Il nebuloso passato del mago oscuro, anch'esso ben strutturato e ricco di vicende dense quanto interessanti, ha fornito al villain una complessità caratteriale non indifferente, legandolo a doppio filo con la stessa Hogwarts e i suoi segreti.

L'alter ego del villain, quel Tom Riddle che impareremo a conoscere sempre meglio tanto nei libri della saga quanto nei numerosi film, risulta comunque un personaggio profondamente negativo, votato al male fin da giovane anche per l'assenza di figure di riferimento a cui rivolgersi per abbracciare la strada del bene.
Il personaggio infatti, corrotto dalla sua sete di potere, diverrà vittima del suo stesso operato, arrivando addirittura a mutare aspetto - trasformandosi in un mostro non solo dal punto di vista caratteriale ma anche fisico - scegliendo consapevolmente di travolgere chiunque si pari sul suo cammino.
Voldemort si è infatti spinto oltre ogni limite consentito per sconfiggere la morte, portando avanti la sua guerra personale alla cui base vi è la ricerca di una purezza di razza capace senza problemi di richiamare le ideologie malate di alcuni tra i dittatori più spietati, perversi e brutali della storia.

Perderai... ogni cosa

Il ritorno in un corpo materiale avvenuto nel quarto film della saga segna di fatto la nuova nascita di Voldemort, capace ora di dar sfogo ai suoi immensi poteri magici e al suo innegabile sadismo, come testimoniato dallo scontro avvenuto alla fine de Il calice di fuoco, un vero e proprio spartiacque per la saga capace di segnare il definitivo passaggio all'età adulta non solo del protagonista ma dell'intero mondo di Hogwarts.
La nuova venuta del mago oscuro segna così la materializzazione più pura e concreta del clima di terrore fin lì costruito dal villain e dai suoi subdoli seguaci.
Lo stesso Ministero della Magia, incapace di comprendere la reale portata dell'evento, decide di ignorare le voci relative al ritorno del personaggio, proprio per l'enorme paura anche solo di pensare a una cosa del genere.
Voldemort, comunque, oltre a esercitare un'immensa influenza sull'intero mondo magico tramite il suo carisma, ha saputo costruirsi nel tempo una vera e propria squadra di fedeli servitori dediti alla causa, i Mangiamorte, maghi folli e spietati almeno quanto il loro capo, capaci di creare numerosi problemi (così come di infliggere dolorose perdite) tanto a Harry quanto ai suoi numerosi alleati.

L'enorme potere magico di Colui Che Non Deve Essere Nominato lo rende di fatto uno dei personaggi più forti dell'intero mondo di Harry Potter, anche per via delle sue numerose ulteriori abilità tra cui la vicinanza ai rettili (conosce infatti il serpentese, un'abilità rarissima anche nella realtà dei maghi di Hogwarts) e l'essere di fatto quasi del tutto immortale grazie all'utilizzo degli Horcrux, speciali oggetti a cui un mago può legarsi indissolubilmente immettendo al loro interno un frammento della propria anima.
Lo stesso aspetto esteriore di Voldemort ne tradisce la sua corruzione fisica, etica e morale, mostrato nei film con indosso una tunica scura e spettrale, senza dimenticare il volto simile a quello di un rettile, che porta i segni dei continui traumi fisici cui lo stesso Voldemort si è sottoposto per tentare a più riprese di raggiungere la vita eterna.

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